Langhe Nebbiolo doc 2024 – Cascina delle Rose
Cascina delle Rose è una delle realtà più autentiche e rispettate del Barbaresco, una cantina che incarna perfettamente il concetto di viticoltura artigianale, familiare e profondamente territoriale. Situata a Treiso, uno dei comuni storici della denominazione, Cascina delle Rose è diventata nel tempo un punto di riferimento per chi cerca vini di grande finezza, eleganza e coerenza stilistica, lontani da ogni forma di eccesso.
La storia dell’azienda è strettamente legata alla famiglia Rizzolio che conduce la cantina con passione e continuità da più generazioni. Fondata ufficialmente negli anni Settanta Cascina delle Rose nasce come azienda agricola mista secondo la tradizione langarola, ma è con il passaggio alla nuova generazione che il progetto vitivinicolo assume un’identità chiara e riconoscibile. Oggi la cantina è guidata da Giovanna Rizzolio, affiancata dalla famiglia, che ha saputo valorizzare il patrimonio viticolo con un approccio rigoroso ma sensibile.
I vigneti si estendono su circa cinque ettari, tutti concentrati attorno alla cascina, in una posizione collinare privilegiata a un’altitudine di circa 300-350 metri sul livello del mare. I suoli sono tipici delle Langhe, composti da marne calcaree ricche di fossili, capaci di conferire ai vini struttura, eleganza e una marcata impronta minerale. Il microclima di Treiso, leggermente più ventilato e fresco rispetto ad altre zone del Barbaresco, favorisce maturazioni lente e complete, fondamentali per preservare aromaticità e freschezza.
La filosofia produttiva di Cascina delle Rose è basata su un profondo rispetto della vigna e del ciclo naturale. La conduzione è improntata a pratiche biologiche non certificate con esclusione di diserbanti e prodotti sistemici, lavorazioni manuali e rese contenute. La vendemmia è esclusivamente manuale, con una selezione attenta dei grappoli, perché ogni scelta in vigna si riflette direttamente sulla qualità del vino.
In cantina l’approccio è altrettanto coerente e misurato. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni, senza forzature, in vasche di acciaio, con macerazioni lunghe ma delicate. L’affinamento si svolge in botti grandi di rovere, evitando il legno nuovo per non sovrastare l’identità del Nebbiolo e degli altri vitigni. Chiarifiche e filtrazioni sono minime o assenti, e l’uso della solforosa è sempre contenuto e consapevole.
Il cuore della produzione è naturalmente il Barbaresco DOCG interpretato in uno stile di grande precisione ed equilibrio. I vini di Cascina delle Rose si distinguono per profumi eleganti di rosa, ciliegia, spezie fini ed erbe officinali, una trama tannica setosa e una straordinaria capacità di evoluzione nel tempo. Accanto al Barbaresco la cantina produce anche Langhe Nebbiolo, Barbera d’Alba e Dolcetto d’Alba, vini che riflettono la stessa attenzione artigianale e la medesima coerenza stilistica.
Cascina delle Rose non ha mai cercato la ribalta mediatica o la produzione su larga scala. La sua forza risiede nella costanza qualitativa, nella fedeltà al territorio e nella sincerità dei vini che raccontano Treiso in modo diretto e senza artifici. È una cantina che parla a chi sa ascoltare, capace di emozionare con discrezione e profondità.
Oggi Cascina delle Rose è considerata una delle interpretazioni più pure e raffinate del Barbaresco, un esempio virtuoso di come tradizione, sensibilità femminile e rigore agricolo possano convivere dando vita a vini di grande personalità e longevità, autentici ambasciatori delle Langhe più vere.
Vinificazione
Il Langhe Nebbiolo DOC 2024 di Cascina delle Rose nasce da uve Nebbiolo provenienti dai vigneti situati nel comune di Treiso, nelle Langhe a un’altitudine compresa tra i 300 e i 350 metri sul livello del mare, su suoli di marne calcaree tipiche della zona. La vendemmia è manuale, con selezione accurata dei grappoli in vigna.
La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox con lieviti indigeni, senza controllo forzato delle temperature, seguita da una macerazione sulle bucce di durata media, pensata per esprimere finezza aromatica e bevibilità. L’affinamento prosegue in vasche di acciaio e botti grandi usate per alcuni mesi, al fine di preservare la freschezza del frutto e l’identità varietale. Il vino viene imbottigliato con filtrazione minima e con un utilizzo misurato di solforosa.
Degustazione
Nel calice si presenta di un rosso rubino brillante, con profumi eleganti di rosa, ciliegia fresca e piccoli frutti rossi, mentre al palato è snello, fresco e armonico, con tannini delicati e una piacevole tensione che lo rende perfetto in abbinamento a salumi artigianali, primi piatti leggeri, carni bianche e cucina piemontese tradizionale.
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