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Lazio Bianco “Vigna Le Coste” 2020 – Le Coste

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Descrizione

Lazio Bianco “Vigna Le Coste” 2020 – Le Coste

Le Coste è il nome di un piccolo appezzamento di terra abbandonato sulle colline di Gradoli, in provincia di Viterbo, che Gian Marco Antonuzzi e Clémentine Bouveron acquistano nel 2004 per dare forma a un sogno: produrre vino nel modo più onesto e naturale possibile in uno dei territori più straordinari ma poco celebrati d’Italia. Da quel primo pezzo di vigna dimenticata nasce una cantina che oggi è considerata uno dei riferimenti assoluti del vino naturale italiano nel mondo.

La storia di Gian Marco è quella di una fuga che diventa ritorno. Romano di origine, abbandona una carriera forense, prende un diploma da sommelier e parte per un lungo viaggio in Francia alla ricerca del senso più autentico del vino. Bussa alle porte dei maestri dell’avanguardia naturale — Bruno Schueller in Alsazia, Didier Barral nel Languedoc, Jean-Paul Thévenet nel Beaujolais, Philippe Pacalet in Borgogna — e da ognuno porta via qualcosa di prezioso: un’idea di vino come specchio fedele della terra, senza artifici, senza correzioni, senza compromessi. In Alsazia, nel 2001, incontra Clémentine Bouveron. Insieme decidono di tornare alle radici di Gian Marco, in quell’Alta Tuscia che pochi conoscono e in molti ignorano.

Il territorio che scelgono è uno dei più affascinanti d’Italia. Gradoli si affaccia sul Lago di Bolsena, un bacino perfettamente circolare nato da un antico cratere vulcanico, le cui acque specchiano vigneti ripidi, oliveti secolari e boschi di castagni e querce, in un paesaggio di rara bellezza. È proprio questa origine vulcanica a rendere il terroir di Le Coste unico: suoli tufacei, leggeri, ricchi di ferro e minerali, straordinariamente drenanti, capaci di trasmettere al vino una firma minerale e ferrosa inconfondibile. Le vigne crescono ad altitudini comprese tra i 450 e i 600 metri sul livello del mare, accarezzate dai venti costanti che soffiano sull’areale e che mantengono naturalmente sane le piante.

Oggi Le Coste si estende su circa 15 ettari, divisi tra vigneti, ulivi e bosco: quattro ettari di vecchie vigne  — tra cui il cru storico Le Coste — tre ettari di vigne giovani impiantate da Gian Marco e Clémentine, quattro di ulivi secolari e tre di terrazzamenti rimboschiti. Quasi la metà della superficie vitata è a piede franco — senza portainnesto — possibile grazie alla natura sabbiosa e vulcanica dei suoli, che scoraggia naturalmente la fillossera. La densità di impianto arriva fino a 10.000 piante per ettaro, con lavorazioni interamente manuali e un approccio biodinamico e di permacultura che rispetta ogni equilibrio naturale dell’ecosistema.

I vitigni sono rigorosamente autoctoni e locali: Aleatico, Procanico, Roscetto, Malvasia, Ansonica, Grechetto Rosso, Ciliegiolo, Canaiolo, Verdello, Colorino — un patrimonio ampelografico di straordinaria ricchezza che Gian Marco e Clémentine custodiscono con passione e rigore.

In cantina — un’antica struttura nel centro del borgo di Gradoli — il principio è assoluto: nessuna aggiunta, in nessuna fase. Fermentazioni spontanee, nessun lievito selezionato, nessun solfito, nessuna filtrazione. I vini di Le Coste sono il risultato di una fedeltà testarda: a questa terra vulcanica, a questi vitigni antichi, a quell’idea di vino che Gian Marco e Clémentine hanno inseguito attraverso tutta la Francia prima di trovare la risposta — paradossalmente — a casa.

Vinificazione

Le Coste Bianco è il bianco di punta dell’azienda agricola Le Coste — un Vino Bianco d’Italia da 70% Procanico completato da Vermentino, Roscetto e Malvasia di Candia e Toscana, tutte varietà autoctone e antiche del Lago di Bolsena. A differenza del Bianco, qui le uve provengono esclusivamente dal vigneto storico Le Coste — il cru da cui tutto ha avuto inizio — a 480 metri di altitudine con esposizione est, su suoli vulcanici, sciolti e lapillosi, un terroir di straordinaria intensità minerale e ferrosa.

Le vigne sono allevate ad alberello, il sistema di allevamento più antico e rispettoso, con una densità straordinaria di 10.000 ceppi per ettaro e un’età media di 20 anni. La resa è severissima: appena 50 quintali per ettaro, con vendemmia eseguita nei primi di ottobre a piena maturità fisiologica. Tutto questo si traduce in una concentrazione e una complessità del frutto difficile da replicare altrove. Coltivazione rigorosamente biologica e biodinamica, lavorazioni interamente manuali.

In cantina Gian Marco lavora con una precisione quasi artigiana: le uve vengono diraspate al 100% e avviano la fermentazione in tino di rovere a contatto con le bucce per 5 giorni, estraendo struttura, polifenoli e complessità aromatica con grande delicatezza. Il succo viene poi separato e termina la fermentazione spontanea in tino per ulteriori 3 settimane, con i soli lieviti indigeni. Segue una maturazione di 22 mesi in botti di rovere francese da 5 ettolitri semi-nuove — un affinamento in legno importante e raffinato, che costruisce profondità e integrazione senza mai sovrastare il terroir. Prima della commercializzazione il vino riposa in bottiglia per 36 mesi — tre anni interi. Nessuna aggiunta, nessuna filtrazione. La produzione è di sole 1.000 bottiglie.

Degustazione

Le Coste Bianco è un vino da stappare con reverenza e da bere con attenzione — uno di quei rari vini italiani capaci di competere per complessità e longevità con i grandi bianchi del mondo. Nel calice si presenta con un colore giallo dorato intenso e luminoso, profondo, che già alla vista racconta anni di affinamento e una materia prima eccezionale.

Al naso è complesso e stratificato: una nota lieve di cotogna apre il bouquet, seguita da confettura di pesca, bergamotto e un ventaglio di erbe aromatiche eleganti — timo, salvia, fiori secchi. Con il tempo emergono sfumature di cera d’api, frutta secca e quella mineralità vulcanica e lapillosa che è la firma inconfondibile del vigneto Le Coste.

In bocca è ampio, elegante e di grande struttura. Il sorso è pieno e avvolgente, con una bella freschezza che bilancia perfettamente la ricchezza del frutto e dell’affinamento. Il finale è lungo, sapido e persistente, con una chiusura minerale e speziata che dura e dura. Un vino che ha tutto per invecchiare ancora magnificamente nei prossimi anni.

Scopri tutti i vini di Le Coste

Specifiche Tecniche

· Denominazione: Vdt

· Azienda: Le Coste

· Tipologia: Bianco

· Annata: 2020

· Vitigni: 70% procanico, 30% vermentino, roscetto, malvasia di candia e toscana

· Alcol: 12.%

· Formato: 0.75l

· Allergeni: Solfiti

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