Brunello di Montalcino Docg 2019 – Podere Giodo
Podere Giodo nasce nel 2002 dalla visione di Carlo Ferrini, uno degli enologi più autorevoli e premiati del panorama italiano. Dopo una lunga carriera come consulente per alcune tra le più importanti realtà vitivinicole, Ferrini sceglie di dare vita a un progetto personale, intimo e identitario, capace di esprimere in modo puro la sua idea di Sangiovese. La decisione di investire a Montalcino non è casuale, ma profondamente legata al desiderio di confrontarsi con il territorio simbolo del Brunello e con una delle denominazioni più prestigiose al mondo.
Nel corso della sua carriera Ferrini ha collaborato con aziende di altissimo livello come Ornellaia, Castello di Brolio, Petrolo e Brancaia, contribuendo in maniera determinante alla loro affermazione internazionale. Con Giodo, però, l’obiettivo cambia: non più interpretare territori diversi, ma creare un vino che rappresenti pienamente la propria sensibilità enologica, senza compromessi.
La tenuta si estende su circa cinque ettari vitati situati nella zona di Sant’Angelo in Colle, nella parte sud-occidentale di Montalcino, a un’altitudine di circa 300 metri sul livello del mare. Questa area è conosciuta per il clima particolarmente favorevole, caratterizzato da ottima esposizione solare, ventilazione costante e importanti escursioni termiche. Tali condizioni permettono una maturazione lenta e completa delle uve, favorendo concentrazione aromatica e struttura.
I suoli sono composti prevalentemente da galestro e pietra calcarea, elementi che assicurano drenaggio eccellente e contribuiscono a conferire ai vini una spiccata mineralità e una trama tannica fine. Il legame tra vitigno e terreno è centrale nella filosofia produttiva di Giodo: ogni parcella è studiata con attenzione per valorizzare le caratteristiche intrinseche del Sangiovese, vitigno che qui trova un’espressione elegante e profonda.
La gestione agronomica segue criteri di sostenibilità e rispetto della natura. I trattamenti sono ridotti al minimo indispensabile, le lavorazioni vengono svolte prevalentemente a mano e la resa per ettaro è mantenuta bassa per garantire la massima qualità del frutto. La vendemmia è rigorosamente manuale, con un’attenta selezione dei grappoli sia in vigna sia in cantina.
Uno degli aspetti più distintivi del progetto è la selezione clonale del Sangiovese. Ferrini ha personalmente individuato e impiantato i cloni più adatti al microclima e ai suoli della proprietà, frutto di anni di esperienza e ricerca. Questa scelta consente di ottenere uve perfettamente equilibrate, capaci di coniugare struttura, finezza aromatica e longevità.
In cantina l’approccio è improntato alla precisione e alla delicatezza. Le fermentazioni avvengono in modo controllato per preservare l’integrità del frutto, mentre l’affinamento si svolge in botti di rovere selezionate con cura, in grado di accompagnare il vino senza sovrastarne l’identità varietale. Il risultato è un Brunello di Montalcino che esprime eleganza, profondità e straordinaria capacità evolutiva.
Podere Giodo rappresenta così la sintesi perfetta tra esperienza tecnica e sensibilità artigianale. È un progetto che riflette la personalità di Carlo Ferrini e la sua profonda conoscenza del Sangiovese, dando vita a vini che uniscono rigore, armonia e autenticità territoriale.
Vinificazione
In cantina si lavora con attenzione artigianale e sensibilità moderna: fermentazioni in tini troncoconici in legno da 5 ettolitri, macerazioni lunghe, lieviti indigeni e uso calibrato del legno in affinamento (tonneaux da 700 litri di rovere francese, usati e nuovi). Il risultato è un Brunello che equilibra concentrazione, eleganza e finezza, senza eccessi.
Degustazione
Rosso rubino brillante con eleganti riflessi granato che ne anticipano la profondità. Al naso si apre con un bouquet complesso e raffinato di ciliegia matura, arancia rossa, violetta, delicate note di sottobosco e spezie dolci ben integrate. Al palato è setoso e armonico, sostenuto da tannini finissimi e da una freschezza importante che dona slancio. Il finale è lungo, sapido e caratterizzato da una persistente impronta minerale.
Premi e riconoscimenti
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Annata 2019:
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99/100 James Suckling
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98/100 Robert Parker
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100/100 Luca Gardini
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95/100 Wine Spectator
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3 Bicchieri Gambero Rosso
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