Toscana Igt “Le Pergole Torte” 2020 – Montevertine
Il Pergole Torte 2020 è una delle annate più riuscite di questo vino. Antonio Galloni di Vinous gli ha dato 98 punti e lo ha chiamato “a total stunner”, un vino che lascia senza parole. Monica Larner di Wine Advocate gli ha dato 96 punti e lo ha messo fra i migliori vini dell’annata in Toscana.
Dietro c’è Montevertine, la cantina di Radda in Chianti guidata dalla famiglia Manetti. Dal 1977 Pergole Torte è un Sangiovese al 100%, il primo prodotto in purezza a Radda, fuori dal Chianti Classico per scelta. Per questo in etichetta c’è scritto Toscana Igt.
Del 2020 sono state prodotte circa 30.000 bottiglie. Sono poche per un vino che ha estimatori in tutto il mondo, e ogni anno Montevertine le esaurisce in fretta.

Le vigne
Montevertine sta in una delle parti più alte e fresche del Chianti. Le vigne di Pergole Torte sono a circa 420 metri, su suoli calcarei e argillosi, rivolte a nord e nord-est.
Sono le vigne storiche dell’azienda, piantate fra il 1968 e il 1999: poco più di due ettari, coltivati in biologico. Allevamento a Guyot, circa 3.200 piante per ettaro e una resa bassa, sui 40 ettolitri. Poche uve, ma con tanto carattere: è da qui che Pergole Torte prende la sua finezza.
L’annata 2020
Il 2020 è partito in salita. All’inizio di aprile una gelata ha colpito le vigne del Chianti Classico e ha tolto almeno il 10% della produzione. La primavera è rimasta fresca.
Poi è arrivata un’estate lunga e calda, ma con buone differenze di temperatura fra il giorno e la notte. Le piogge di giugno e di settembre hanno evitato lo stress idrico, e le uve sono arrivate alla vendemmia di ottobre mature e sane, senza segni di sofferenza per la siccità.
Il risultato, a Montevertine, è un vino più generoso e aperto del solito, ma sempre in equilibrio. Galloni lo descrive opulento e vibrante, senza spigoli.
Vinificazione e Affinamento
Le uve fermentano in cemento per circa 25 giorni, con la malolattica sempre in cemento.
Il vino matura per due anni: un anno in barrique di rovere dell’Allier e un anno in botti di rovere di Slavonia. Poi circa tre mesi di riposo in bottiglia prima dell’uscita. Un metodo semplice e costante, che lascia al Sangiovese il primo posto.
Degustazione
Pergole Torte 2020 si presenta di un rubino profondo.
Al naso, secondo Wine Advocate, ci sono ciliegia scura e ribes nero, poi spezie, radice di iris e terra calda. È un profumo ricco, che cambia nel bicchiere.
In bocca è pieno ma slanciato. Il tannino è morbido e ben fuso, la freschezza tiene viva la beva fino a un finale lungo, dove tornano la frutta e le spezie. Galloni sottolinea l’equilibrio eccezionale: niente parti dure, tutto al suo posto. È già buono oggi e saprà invecchiare molti anni.
La temperatura giusta è 17-18 gradi. Stappatelo un’ora prima o versatelo in una caraffa ampia. Se avete pazienza, tenete una bottiglia in cantina e riapritela fra qualche anno: vi stupirà.
Abbinamenti consigliati: peposo all’imprunetana, filetto al pepe verde, agnello al forno, anatra arrosto. Bene anche con formaggi a pasta dura e lunga stagionatura, come un pecorino toscano stagionato in grotta o un buon parmigiano.
Le altre annate di Pergole Torte che trovi da noi sono il 2019, il 2021 e il 2022. Messe vicine raccontano bene come cambia lo stesso vino da un anno all’altro.
Della stessa cantina c’è anche il Montevertine 2021, oltre al più fresco Pian del Ciampolo 2022.
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