Toscana Igt “Le Pergole Torte” 2019 – Montevertine
Chi conosce il Chianti Classico sa che Montevertine è una cantina a parte. Siamo a Radda in Chianti, in alto, dove il Sangiovese matura lento. Qui la famiglia Manetti produce Le Pergole Torte, un rosso che i collezionisti seguono annata dopo annata. Qui trovi il Pergole Torte 2019.
Pergole Torte nasce nel 1977 come il primo Sangiovese in purezza di Radda. In quegli anni il disciplinare del Chianti non lo permetteva, e così il vino è uscito fuori dalla denominazione. Oggi porta in etichetta Toscana Igt, ma resta uno dei Sangiovese più famosi al mondo.
Il 2019 ha avuto voti altissimi: 97 punti da Wine Advocate e 97 punti da Vinous. Le bottiglie sono state circa 29.000.

Le vigne
Le uve di Pergole Torte vengono dalle vigne più vecchie della tenuta, piantate fra il 1968 e il 1999. In tutto sono poco più di due ettari, lavorati in agricoltura biologica.
Il terreno è calcareo e argilloso. L’altitudine è di circa 420 metri e le vigne guardano a nord e nord-est: un luogo fresco, che protegge il Sangiovese dal caldo e gli lascia acidità e profumi. Le viti sono a Guyot, circa 3.200 per ettaro, con una resa di 40 ettolitri per ettaro. Sono numeri piccoli, scelti per avere grappoli sani e concentrati.
L’annata 2019
Per il Chianti Classico il 2019 è stato un anno classico. L’inverno è stato freddo, con neve, e la primavera piovosa. Poi è arrivato un giugno caldissimo, il più caldo in Toscana da sessant’anni.
L’estate è proseguita regolare, con qualche temporale. Secondo il Consorzio la produzione della zona è cresciuta di circa l’11% rispetto all’anno prima, con uve sane. A settembre giornate di sole e notti fresche hanno chiuso bene la maturazione, e la vendemmia di Montevertine è arrivata come sempre nella prima decade di ottobre.
Martino Manetti ha raccontato che il 2019 è più facile da avvicinare rispetto al 2018, che era più chiuso. Resta però un Pergole Torte fatto per durare: Vinous lo considera un vino da decenni.
Vinificazione e Affinamento
In cantina si lavora con calma. Il mosto fermenta in vasche di cemento per circa 25 giorni, e in cemento si svolge anche la fermentazione malolattica.
L’affinamento dura due anni: prima 12 mesi in barrique di Allier, poi 12 mesi in botte grande di Slavonia. Dopo l’imbottigliamento Montevertine lo lascia riposare ancora circa tre mesi prima di metterlo in vendita.
Degustazione
Il colore è un rosso rubino intenso e vivo.
Il naso di Pergole Torte 2019 apre su ciliegia aspra e prugna, poi arrivano liquirizia, tabacco e una nota di pietra bagnata, come la descrive Wine Advocate.
Il sorso è fine ed elegante. Vinous parla di un vino “tutto classe e raffinatezza”, oggi ancora un po’ riservato. Il tannino è presente ma educato, la freschezza lo tiene in piedi a lungo. Secondo Wine Advocate può stare in cantina almeno altri 5-10 anni.
Servitelo a 16-18 gradi. Un passaggio in caraffa di un’ora lo aiuta ad aprirsi, soprattutto se lo bevete adesso.
È perfetto con i piatti toscani di carne: pappardelle al cinghiale, arista al forno, stracotto, tagliata. Con i formaggi, meglio quelli stagionati come il pecorino di Pienza o il parmigiano di lunga stagionatura. Provatelo anche con un piccione arrosto o con la selvaggina da piuma.
Volete confrontare le annate? Trovate Le Pergole Torte anche nel 2020, nel 2021 e nel 2022. Una verticale così è un regalo raro per chi ama il Sangiovese.
Sempre di Montevertine trovate il Montevertine 2021 e il Pian del Ciampolo 2022.
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