Toscana Igt “Le Pergole Torte” 2021 – Montevertine
Le Pergole Torte è il vino simbolo di Montevertine, la piccola tenuta di Radda in Chianti della famiglia Manetti. È uno dei rossi italiani più cercati dai collezionisti: poche bottiglie, uscita sempre attesa, grande tenuta negli anni. Qui trovi il Pergole Torte 2021.
La prima annata di Pergole Torte è del 1977. Fu il primo Sangiovese in purezza nato nella zona di Radda, quando le regole del Chianti chiedevano ancora di tagliarlo con altre uve. Per questo esce come Toscana Igt e non come Chianti Classico, e per questo la cantina è diventata un punto di riferimento per chi ama il Sangiovese vero.
L’annata 2021 è fra le più lodate degli ultimi anni. James Suckling le ha dato 99 punti, Vinous 98+ e Wine Advocate 97. Ne sono state prodotte circa 29.000 bottiglie, poche per un vino così richiesto.

Le vigne
Per Le Pergole Torte si usano solo le vigne storiche di Montevertine, piantate fra il 1968 e il 1999, su poco più di due ettari coltivati in biologico.
Siamo a circa 420 metri di altitudine, in una delle zone più alte e fresche del Chianti, su terreni calcarei e argillosi esposti a nord e nord-est. Le viti sono allevate a Guyot e la resa è bassa, intorno ai 40 ettolitri per ettaro. Al fresco il Sangiovese matura piano e resta teso e profumato, ed è proprio questo il carattere che si ritrova nel bicchiere.
L’annata 2021
Il 2021 è stato un anno regolare. La pioggia è arrivata nei momenti giusti e il caldo d’estate non è mai stato soffocante. Le malattie della vite sono state poche e le uve sono maturate in modo uniforme, senza fretta. Un anno così lascia leggere bene il territorio di Radda: frutto, freschezza e tannino in equilibrio.
La vendemmia a Montevertine si fa di solito nella prima decade di ottobre. Ne è uscito un Pergole Torte classico, con frutto pieno e tannini fermi ma setosi: per Wine Advocate è un’annata classica, da lasciare in cantina ancora qualche anno.
Vinificazione e Affinamento
La fermentazione si fa in vasche di cemento e dura circa 25 giorni. Anche la malolattica avviene in cemento.
Poi il vino passa 12 mesi in barrique di rovere francese dell’Allier e altri 12 mesi in botti di rovere di Slavonia. Prima di uscire riposa circa tre mesi in bottiglia. Il legno piccolo dà struttura, quello grande arrotonda e lascia parlare il frutto. È un metodo che la cantina segue da anni, senza scorciatoie.
Degustazione
Nel calice Le Pergole Torte 2021 è rosso rubino luminoso.
Al naso si sente la ciliegia, rossa e nera, poi note di tartufo nero e di corteccia. Suckling lo descrive come un vino molto puro.
In bocca ha corpo medio, una bella freschezza e tannini fini e ben integrati. Il finale è lungo e pulito. Si può aprire già oggi, ma questo Pergole Torte darà il meglio fra qualche anno e reggerà a lungo.
Va servito a 18 gradi, in un calice ampio. Meglio stappare la bottiglia un’ora prima, o passarlo in caraffa finché è giovane.
A tavola sta bene con la bistecca alla fiorentina, il peposo, il cinghiale in umido, la selvaggina e i formaggi stagionati come il pecorino toscano. Va bene anche con un arrosto di maiale alle erbe o con un piatto di funghi porcini.
Lo stesso Pergole Torte, in altre annate, lo trovi nel 2019, nel 2020 e nel 2022: un bel modo per confrontare stagioni diverse.
Della stessa cantina ci sono anche il Montevertine 2021 e il Pian del Ciampolo 2022, più giovane e immediato.
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