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Barolo DOCG “Bussia” 2019 – Ceretto

120,00 €

Disponibile

SKU: 73
Produttore: Ceretto
Categorie: Nebbiolo, Piemonte, Rossi

Descrizione

Barolo DOCG Bussia 2019 – Ceretto

Ceretto firma il Barolo Bussia con le uve di una vigna piccolissima a Monforte d’Alba. È uno dei cru più rari della famiglia: poche bottiglie, da una parcella di meno di un ettaro.

Ceretto è un nome che in Langa conoscono tutti. La cantina nasce ad Alba negli anni Trenta, con Riccardo. Sono poi i figli Bruno e Marcello a comprare le vigne e a far conoscere i loro Barolo nel mondo.

Oggi in azienda lavora la terza generazione: Alessandro, Federico, Lisa e Roberta. Ognuno ha il suo compito, fra vigna, cantina e rapporti con chi beve i loro vini.

Con loro è arrivata una scelta netta. Dal 2015 le vigne sono certificate biologiche: niente diserbanti e niente prodotti di sintesi. Lo scopo è lasciare una terra viva a chi verrà dopo.

Accanto al vino, la famiglia ha sempre dato spazio all’arte e alla cucina. È un modo di raccontare le Langhe che va oltre la bottiglia.

Ceretto Barolo Bussia, il paese di Monforte d'Alba sulla sua collina fra le vigne
Monforte d’Alba sulla sua collina, circondata dalle vigne (foto Superchilum, CC BY-SA 4.0)

La vigna del Barolo Bussia

Bussia è una delle menzioni più grandi di tutto il Barolo. Copre quasi 300 ettari sulle colline di Monforte d’Alba, con tante esposizioni e tanti suoli diversi.

Per questo, dentro la Bussia, conta molto il punto preciso. La parcella di Ceretto è considerata il cuore di Bussia Soprana, la parte alta e più vocata della collina.

È una vigna di circa sette decimi di ettaro, a circa 350 metri. Guarda a sud e sud-ovest e prende il sole dal mezzogiorno fino a sera.

Il terreno è fatto di marne di Sant’Agata Fossili, chiare e ricche di calcare. Su questi suoli il Nebbiolo dà vini eleganti e profumati, con tannini fini.

Le viti sono state piantate negli anni Novanta. Oggi sono mature e danno grappoli piccoli e concentrati. Sono loro a dare al Barolo Bussia la sua finezza.

Ceretto e il 2019

Il 2019 è partito con un inverno lungo, fino a febbraio. La primavera è stata fresca e piovosa e ha rallentato la vigna.

La produzione è scesa un poco, ma le uve sono arrivate in equilibrio. È un’annata che in Langa ha dato vini classici, adatti a durare. Per il Barolo Bussia vuol dire profumi netti e un sorso disteso, senza eccessi.

Vinificazione e Affinamento

Le uve della Bussia viaggiano da Monforte a Bricco Rocche, la cantina di Castiglione Falletto dove la famiglia fa i suoi cru. Qui si vinificano a parte, per non perdere il carattere della vigna.

La macerazione sulle bucce è lunga. Poi il vino affina in legno e in bottiglia: il disciplinare chiede almeno 38 mesi prima della vendita, di cui 18 in legno.

Degustazione

Il Barolo Bussia 2019 ha un colore granato brillante, trasparente come vuole il Nebbiolo.

Al naso è fine e floreale. Si sentono la rosa, la viola e il lampone, poi le spezie, la liquirizia e un ricordo di erbe di montagna.

In bocca è pieno ma elegante. I tannini sono setosi, l’acidità è viva e il finale lungo torna sui fiori.

Servilo a 16-18 gradi, in un calice largo, dopo averlo aperto un’ora prima. È buono già ora e crescerà ancora per anni.

A tavola sta bene con la finanziera, il vitello al forno, il coniglio e i formaggi di media stagionatura. Con un uovo al tegamino e tartufo bianco è un classico di Langa.

Il Barolo Bussia mostra il lato più gentile di Ceretto. Mettilo a confronto con il Brunate 2019 di La Morra e con il Prapò 2019 di Serralunga. Per conoscere lo stile della casa c’è il Barolo DOCG 2020.

Scopri tutte le etichette di Ceretto e gli altri vini del Piemonte.

Specifiche Tecniche

· Denominazione: Barolo DOCG

· Azienda: Ceretto

· Tipologia: Rosso

· Annata: 2019

· Vitigni: Nebbiolo 100%

· Alcol: 14.%

· Formato: 0.75l

· Allergeni: Solfiti

· Abbinamenti: Finanziera, vitello al forno, coniglio e piatti al tartufo bianco

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