Barolo Classico DOCG 2021 – Oddero
Oddero è uno dei nomi più autorevoli e antichi del Barolo, una famiglia che coltiva le colline di La Morra fin dal XVIII secolo. La sede, Poderi e Cantine Oddero, sorge nella frazione di Santa Maria, nel cuore della denominazione, in una cascina langarola d’altri tempi affacciata direttamente sui vigneti. Con il Barolo Vignarionda Riserva 2018, Oddero firma il vertice assoluto della propria produzione: la sintesi di oltre un secolo e mezzo di storia e di uno dei cru più leggendari di Serralunga d’Alba.
Le radici affondano lontano. Giovanni Battista Oddero (1794-1874) e i figli Lorenzo e Luigi cominciarono a vinificare le uve dei vigneti di famiglia a cavallo tra Settecento e Ottocento. Fu però il primo Giacomo Oddero (1851-1915) a compiere il passo decisivo, imbottigliando il vino con il nome di famiglia già dal 1878 — scelta pionieristica in un’epoca in cui il vetro era ancora raro e il Barolo viaggiava per lo più in fusti e damigiane. Le bottiglie Oddero raggiunsero presto Milano, la Svizzera, Londra e persino le Americhe. Nel 1911 il Barolo di casa fu protagonista all’Esposizione Internazionale di Torino, per il cinquantenario dell’Unità d’Italia.
Il volto contemporaneo dell’azienda è legato a Giacomo Oddero, classe 1926, autentico patriarca del Barolo. Sotto la sua guida i Poderi assunsero l’assetto produttivo attuale, ampliando i vigneti nelle aree più vocate tra La Morra e Castiglione Falletto e sostenendo una politica di qualità oggi riconosciuta a livello internazionale. Uomo di visione, Giacomo contribuì a scrivere i disciplinari che diedero a Langhe e Roero la DOC e poi la DOCG e nel 1997 fondò il Centro Nazionale Studi sul Tartufo d’Alba. La sua eredità è oggi raccolta dalla figlia Mariacristina, entrata in azienda alla fine degli anni Novanta, e dai nipoti Isabella e Pietro: la settima generazione di una dinastia di vignaioli.
Il patrimonio viticolo di Oddero è un vero mosaico di eccellenze: circa trentacinque ettari, di cui oltre la metà a Nebbiolo per Barolo e Barbaresco, distribuiti tra alcune delle Menzioni Geografiche Aggiuntive più prestigiose della denominazione — Vignarionda, Villero, Bussia Vigna Mondoca, Brunate, Rocche di Castiglione, Monvigliero. Una collezione di cru che pochi produttori possono vantare e che permette all’azienda di raccontare il Barolo in tutte le sue sfumature di terroir.
Lo stile Oddero è quello della grande tradizione langarola, aggiornata con sensibilità moderna: rispetto della materia prima, lunghe macerazioni, affinamenti pazienti in grandi botti di rovere. Nulla è forzato, tutto è teso a preservare la finezza aromatica e la straordinaria longevità del Nebbiolo. Dal 2017 tutti i vigneti sono certificati biologici, coronamento di un approccio da sempre rispettoso dell’ambiente in vigna e del vino in cantina.
Il risultato sono vini austeri ed eleganti insieme, capaci di sfidare il tempo e di reggere il confronto con i più grandi rossi del mondo. Bere un Barolo di Oddero significa entrare in contatto diretto con la storia delle Langhe: un racconto di famiglia, di memoria e di Nebbiolo che continua, generazione dopo generazione, a definire cosa sia davvero il Barolo
Vinificazione e Affinamento
Le uve Nebbiolo vengono raccolte manualmente da vigneti situati nei comuni di La Morra, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata seguita da una macerazione di circa 25 giorni per estrarre al meglio aromi e struttura. Il vino matura per 30 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, permettendo un’evoluzione armoniosa e l’integrazione dei tannini, conferendo al vino complessità e longevità.
Alla vista si presenta di un rosso rubino brillante con riflessi granati. Al naso, profumi intensi di frutti rossi maturi, rosa appassita, liquirizia e note speziate. Al palato è strutturato con tannini ben integrati e una lunga persistenza.
Scopri tutti i vini di Oddero












