Oddero Barolo Riserva Docg Vignarionda 2018
Oddero è uno dei nomi più autorevoli e antichi del Barolo, una famiglia che coltiva le colline di La Morra fin dal XVIII secolo. La sede, Poderi e Cantine Oddero, sorge nella frazione di Santa Maria, nel cuore della denominazione, in una cascina langarola d’altri tempi affacciata direttamente sui vigneti. Con il Barolo Vignarionda Riserva 2018, Oddero firma il vertice assoluto della propria produzione: la sintesi di oltre un secolo e mezzo di storia e di uno dei cru più leggendari di Serralunga d’Alba.
Le radici affondano lontano. Giovanni Battista Oddero (1794-1874) e i figli Lorenzo e Luigi cominciarono a vinificare le uve dei vigneti di famiglia a cavallo tra Settecento e Ottocento. Fu però il primo Giacomo Oddero (1851-1915) a compiere il passo decisivo, imbottigliando il vino con il nome di famiglia già dal 1878 — scelta pionieristica in un’epoca in cui il vetro era ancora raro e il Barolo viaggiava per lo più in fusti e damigiane. Le bottiglie Oddero raggiunsero presto Milano, la Svizzera, Londra e persino le Americhe. Nel 1911 il Barolo di casa fu protagonista all’Esposizione Internazionale di Torino, per il cinquantenario dell’Unità d’Italia.
Il volto contemporaneo dell’azienda è legato a Giacomo Oddero, classe 1926, autentico patriarca del Barolo. Sotto la sua guida i Poderi assunsero l’assetto produttivo attuale, ampliando i vigneti nelle aree più vocate tra La Morra e Castiglione Falletto e sostenendo una politica di qualità oggi riconosciuta a livello internazionale. Uomo di visione, Giacomo contribuì a scrivere i disciplinari che diedero a Langhe e Roero la DOC e poi la DOCG e nel 1997 fondò il Centro Nazionale Studi sul Tartufo d’Alba. La sua eredità è oggi raccolta dalla figlia Mariacristina, entrata in azienda alla fine degli anni Novanta, e dai nipoti Isabella e Pietro: la settima generazione di una dinastia di vignaioli.
Il patrimonio viticolo di Oddero è un vero mosaico di eccellenze: circa trentacinque ettari, di cui oltre la metà a Nebbiolo per Barolo e Barbaresco, distribuiti tra alcune delle Menzioni Geografiche Aggiuntive più prestigiose della denominazione — Vignarionda, Villero, Bussia Vigna Mondoca, Brunate, Rocche di Castiglione, Monvigliero. Una collezione di cru che pochi produttori possono vantare e che permette all’azienda di raccontare il Barolo in tutte le sue sfumature di terroir.
Lo stile Oddero è quello della grande tradizione langarola, aggiornata con sensibilità moderna: rispetto della materia prima, lunghe macerazioni, affinamenti pazienti in grandi botti di rovere. Nulla è forzato, tutto è teso a preservare la finezza aromatica e la straordinaria longevità del Nebbiolo. Dal 2017 tutti i vigneti sono certificati biologici, coronamento di un approccio da sempre rispettoso dell’ambiente in vigna e del vino in cantina.
Il risultato sono vini austeri ed eleganti insieme, capaci di sfidare il tempo e di reggere il confronto con i più grandi rossi del mondo. Bere un Barolo di Oddero significa entrare in contatto diretto con la storia delle Langhe: un racconto di famiglia, di memoria e di Nebbiolo che continua, generazione dopo generazione, a definire cosa sia davvero il Barolo
Vignarionda — o “Vigna Rionda” — deve il nome alla sua forma: rionda in piemontese sta per “rotonda“. Il vigneto disegna infatti un anfiteatro perfetto di filari, una conca esposta a pieno sud sulla sommità della collina di Serralunga d’Alba, considerata uno dei grand cru assoluti del Barolo.
Vinificazione e Affinamento
Le uve Nebbiolo provengono dal prestigioso vigneto Vignarionda, situato a 360 metri s.l.m. nel comune di Serralunga d’Alba. La vendemmia manuale avviene nella seconda settimana di ottobre, con selezione accurata dei grappoli. La fermentazione alcolica si svolge in tini da 50 hl con rimontaggi quotidiani per circa 25-28 giorni. Dopo la svinatura e la fermentazione malolattica, il vino matura per circa 40 mesi in botti di rovere austriaco. Successivamente le bottiglie riposano in cantina a temperatura controllata di circa 15°C e umidità del 70% prima della commercializzazione.
Oddero Vignarionda ha un colore rosso granato intenso. Al naso bouquet complesso con note di frutti neri, agrumi, rosa appassita, tabacco, liquirizia e sentori balsamici. Al palato tannini fitti e setosi, grandissima freschezza, persistenza e longevità.
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