Piccolo Derthona 2024 – Vigneti Massa
Vigneti Massa è il nome che ha riportato in vita il Timorasso. Il Piccolo Derthona è il modo più semplice per conoscerlo: un bianco giovane, fresco, pronto da stappare oggi.
Tutto parte a Monleale, sui Colli Tortonesi, dove la famiglia Massa coltiva la vite dal 1879. Negli anni Settanta arriva in azienda Walter Massa. A quel tempo il Timorasso era quasi sparito: dava poca uva ed era difficile da lavorare.
Walter ci crede lo stesso. La sua prima annata di Timorasso è la 1987. Negli anni il suo esempio convince altri vignaioli della zona, e oggi il Timorasso è il bianco simbolo del Tortonese. Accanto al Timorasso, Vigneti Massa coltiva anche Barbera, Croatina e Freisa.
Il nome Derthona viene dall’antico nome latino di Tortona. “Piccolo” non vuol dire minore: indica il fratello giovane del Derthona.

Il Piccolo Derthona e le vigne giovani
Per questo vino si usano le uve delle vigne più giovani di Timorasso. Le piante giovani danno vini più leggeri e immediati, con profumi freschi e un corpo snello.
Le vigne stanno sulle colline fra Monleale e i paesi vicini, intorno ai 300 metri. I suoli sono di argilla, calcare e marne, terre bianche e friabili che danno al Timorasso la sua vena sapida.
Qui il clima è di collina, ventilato. L’aria che sale dalla pianura e le notti fresche aiutano l’uva a tenere l’acidità. La vendemmia per il Piccolo Derthona si fa un po’ prima rispetto ai cru, per avere più freschezza.
Vigneti Massa e l’annata 2024
La 2024 in Piemonte è partita con tanta pioggia, quasi il doppio della media fra fine inverno e inizio estate, e con temperature più basse del solito. La vite è andata avanti con circa una settimana di ritardo.
Il caldo di fine luglio e agosto ha poi chiuso bene la maturazione. Per il Timorasso è stata un’annata buona, da vini freschi, profumati e con meno alcol: questo vino ha 13 gradi.
Vinificazione e Affinamento
Le uve vengono raccolte a mano. A differenza dei Timorasso più importanti, qui il mosto non resta a contatto con le bucce: si lavora solo il succo.
La fermentazione avviene in acciaio. Il vino resta in vasca qualche mese, poi passa circa 6 mesi in bottiglia prima di uscire dalla cantina. Niente barrique, niente legno: il frutto resta pulito e diretto. È la scelta di Vigneti Massa per un vino da bere giovane.
Degustazione
Nel bicchiere il Piccolo Derthona 2024 è giallo paglierino chiaro, con riflessi verdolini.
Al naso è vivace. Si sentono lime, cedro e mela verde, poi fiori bianchi ed erbe aromatiche come salvia e timo. In fondo c’è una nota di pietra bagnata, tipica del Timorasso.
In bocca è fresco e sapido, con un’acidità che pulisce il palato. Il corpo è leggero ma non magro, e il finale lascia una scia minerale piacevole.
Va servito fresco, a 10-12 gradi. È buono subito, ma può reggere qualche anno in cantina.
A tavola è un bianco versatile. Sta bene con gli antipasti di salumi, i primi di pesce, le carni bianche e i formaggi freschi. In zona lo abbinano al Montebore, il formaggio storico delle valli del Tortonese.
Il Piccolo Derthona è ottimo anche da solo, come aperitivo con gli amici.
È il Timorasso da tutti i giorni di Vigneti Massa. Se vuoi salire di livello, in cantina trovi il Derthona 2024, che nasce da molte vigne di Timorasso, e il cru Montecitorio 2022, più profondo e minerale.
Scopri tutte le etichette di Vigneti Massa e gli altri vini del Piemonte.














