Sicilia Grillo Doc “Vignaverde” 2023 – Marco De Bartoli
Marco De Bartoli è uno dei nomi più importanti e rivoluzionari della storia enologica siciliana, l’uomo che ha restituito dignità al Marsala togliendolo dalla logica del vino da cucina e riportandolo al rango di grande vino da meditazione. La sua storia comincia nel 1980, quando rileva la tenuta di famiglia di Samperi, nella contrada Fornara Samperi a Marsala, un’azienda che il bisnonno Paolo De Bartoli aveva fondato già nel 1879.
Marco, controcorrente rispetto al mercato che in quegli anni svendeva il Marsala come vino fortificato e conciato, decide di abbandonare l’addizione di alcol e di mosto cotto e di vinificare il Grillo locale secondo il metodo tradizionale del perpetuum, il sistema dinamico di travasi tra botti di età diverse mutuato dalle soleras andaluse. Nasce così il Vecchio Samperi, un vino che per regolamento non può nemmeno fregiarsi della denominazione Marsala (manca della fortificazione obbligatoria), ma che è universalmente riconosciuto come l’espressione più pura e autentica di quel territorio.
Il vigneto di Samperi, su suoli calcarei e sabbiosi a pochi chilometri dal mare, è coltivato con il tradizionale alberello sotto la guida di una viticoltura il più possibile naturale, senza diserbanti né concimazioni chimiche, in un contesto di biodiversità che Marco considerava la base imprescindibile per fare vini veri. Dalla stessa tenuta nascono anche i bianchi fermi a base Grillo e Catarratto, capaci di restituire la sapidità e la mineralità tipiche di questo angolo di Sicilia occidentale, e il celebre Bukkuram, passito di Pantelleria da uve Zibibbo appassite al sole, prodotto dalla cantina di famiglia sull’isola.
Dopo la scomparsa di Marco nel 2011, l’azienda è oggi guidata dai figli Sebastiano e Giuseppina De Bartoli, che ne hanno proseguito la filosofia con assoluta fedeltà, senza compromessi commerciali, mantenendo intatto il metodo del perpetuum e l’approccio rigoroso in vigna e in cantina. È proprio sotto la loro guida che il progetto si è arricchito di un nuovo, importante capitolo: l’espansione verso l’Etna. La famiglia ha infatti acquisito vigneti sul versante del vulcano, terra di suoli vulcanici, sabbiosi e ricchissimi di minerali, completamente diversa per clima, altitudine ed escursione termica rispetto alla pianura costiera di Marsala.
Qui la famiglia De Bartoli lavora principalmente con il Nerello Mascalese, vitigno che sull’Etna trova una delle sue espressioni più eleganti e verticali, dando vita a vini rossi di grande finezza, tensione acida e profondità minerale, profondamente diversi nello stile dai prodotti storici della tenuta di Marsala ma legati dallo stesso approccio: rispetto del territorio, vinificazioni il meno invasive possibile, nessuna scorciatoia enologica.
Questo doppio terroir, da un lato la Sicilia occidentale calda e marina di Marsala, dall’altro la Sicilia vulcanica e d’altitudine dell’Etna, rende oggi la cantina Marco De Bartoli un punto di osservazione unico sulla straordinaria varietà espressiva del vino siciliano. Un’azienda che ha saputo reinventarsi restando fedele a se stessa, portando la stessa filosofia di rigore, autenticità e rispetto della materia prima da un capo all’altro dell’isola, dal mare al vulcano.
Vinificazione
Le uve, selezionate manualmente, vengono sottoposte a pressatura soffice. Il mosto ottenuto decanta naturalmente a freddo per 48 ore. La fermentazione avviene con lieviti indigeni in vasche d’acciaio a temperatura controllata, con un minimo impiego di solfiti.
Affinamento: Il vino matura per 6 mesi in vasche d’acciaio sulle fecce fini.
Degustazione
Vigna Verde si presenta con un colore giallo paglierino dai riflessi verdolini. Al naso emergono profumi di pesca e frutta secca e note minerali. Al palato è fresco con una spiccata acidità tipica del vitigno.
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