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Bourgogne Blanc Aoc “L’Équilibriste” 2023 – Domaine de la Cras – Marc Soyard

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Descrizione

Bourgogne Blanc Aoc “L’Équilibriste” 2023 – Domaine de la Cras – Marc Soyard

Domaine de la Cras è uno dei progetti vitivinicoli più originali e affascinanti dell’intera Borgogna: una storia che intreccia visione pubblica, vocazione artigianale e filosofia naturale con al centro la figura di Marc Soyard, vignaiolo di straordinaria sensibilità scelto dalla città di Digione per ridare vita a un patrimonio agricolo altrimenti condannato all’abbandono.

Tutto ha inizio nel 2013, quando il Comune di Digione acquista una proprietà agricola di 160 ettari chiamata appunto Domaine de la Cras, situata appena fuori dai confini della città. Il terreno ospitava già una cantina funzionante e 8 ettari di vigneti (5 ettari a uve rosse, 3 ettari a uve bianche) classificati sotto la AOC Bourgogne, con la possibilità di ampliare ulteriormente le piantagioni fino a 13 ettari aggiuntivi. La città decide di indire una selezione pubblica aperta per trovare il vignaiolo giusto: i criteri erano precisi e rigorosi — conduzione obbligatoriamente biologica, il candidato doveva essere un giovane produttore senza vigneti di famiglia e doveva essere disponibile ad aprire il domaine al pubblico con finalità educative e culturali.

Marc Soyard, originario di una famiglia senza tradizioni vitivinicole nella regione del Jura viene scelto tra tutti i candidati. Prima di arrivare a La Cras, Marc aveva trascorso sei anni al Domaine Bizot di Vosne-Romanée, uno dei riferimenti assoluti della Borgogna più artigianale, lavorando come chef de culture (responsabile della gestione dei vigneti) a stretto contatto con Jean-Yves Bizot, dal quale ha assorbito una visione del vino fondata sull’intervento minimo, sul rispetto del terroir e sulla ricerca dell’autenticità espressiva.

Il patto con la città è tanto poetico quanto concreto: Marc vive sul posto, coltiva le vigne, produce e vende i propri vini in piena autonomia creativa, in cambio di un “affitto” annuale di 2.000 bottiglie destinate al Comune di Digione. Un accordo che racconta meglio di qualsiasi documento il carattere di questo luogo: profondamente radicato nel territorio, animato da una responsabilità collettiva.

In vigna Soyard applica la stessa filosofia appresa da Bizot: agricoltura biologica certificata con integrazioni di pratiche biodinamiche, vendemmia manuale con selezione diretta in vigna, totale assenza di chimica di sintesi. I suoli di Plombières-lès-Dijon, appena a ovest di Digione, presentano una caratteristica stratigrafia di argilla calcarea con marne in profondità, che conferisce ai vini una tensione minerale precisa e una struttura verticale tipica delle grandi bianchi di Borgogna.

Il Domaine de la Cras ha inoltre un primato unico: è l’unico produttore al mondo autorizzato a utilizzare la denominazione geografica “Coteaux de Dijon”, una distinzione storica che rimanda ai vigneti che circondano la capitale della Borgogna e che durante il periodo dei Duchi di Borgogna erano considerati tra i più pregiati della regione, addirittura paragonati ai grandi cru di Gevrey o Chambolle.

In cantina il lavoro di Marc è improntato alla non interferenza: fermentazioni con lieviti indigeni, affinamento in botti di rovere usate (con sperimentazioni occasionali con legni di castagno e acacia), solfiti ridotti al minimo e aggiunti solo in fase di imbottigliamento. I vini bianchi non vengono né chiarificati né filtrati, lasciando che il liquido racconti il terroir senza mediazioni.

Il portfolio del domaine comprende due etichette bianche e due rosse: la cuvée “Coteaux” (proveniente dalle parcelle ai piedi della collina) e la “Cras Monopole” (selezione dal cuore del vigneto, con affinamento più lungo). A queste si affiancano le produzioni sotto l’etichetta Tercet, progetto condiviso con l’amico Florent Lambert, responsabile della gestione di prestigiosi vigneti nella Côte d’Or.

Vinificazione

L’Équilibriste nasce originariamente per un festival del circo locale nei dintorni di Digione — ed è da quella storia che deriva il nome: il fil di rasoio raffigurato in etichetta è la metafora perfetta del lavoro di Marc Soyard, che vinifica completamente senza solfiti aggiunti, un equilibrio difficilissimo da mantenere senza rinunciare alla qualità.

Si tratta di un 100% Chardonnay proveniente da una vigna piantata direttamente da Marc Soyard, vinificato interamente senza alcun additivo e in particolare senza solfiti aggiunti in nessuna fase. Le parcelle si trovano sui versanti collinari di Plombières-lès-Dijon, su suoli di argilla calcarea, coltivate in biologico con approccio biodinamico.

La vendemmia è manuale. Il vino è lavorato in riduzione, ovvero limitando al massimo l’ossigenazione durante la vinificazione e l’affinamento, in modo da garantire maggiore longevità e preservare il frutto nella sua purezza originale. L’affinamento dura 12 mesi sotto legno in barrique borgognone usate. Il vino è imbottigliato senza chiarifica e senza filtrazione, senza aggiunta di SO₂.

Degustazione

Colore giallo paglierino con riflessi verdi, lieve velatura naturale dovuta all’assenza di filtrazione — segno autentico di un vino vivo e non manipolato.

Al naso si distingue immediatamente dalla classica espressione borgognona: un’aromatica netta e seducente, con note di frutta gialla (pesca, albicocca, mela cotogna), floreale fine e una delicata presenza di erbe aromatiche. L’assenza totale di solfiti conferisce al bouquet una purezza e una trasparenza rare, con una mineralità gessosa precisa e un tocco leggermente sulfureo che — come caratteristico dei vini lavorati in riduzione — tende a svanire con il passare del tempo e con l’ossigenazione nel calice.

In bocca il nome si rivela in tutta la sua pertinenza: acidità presente ma non austera, struttura densa ma fluida, con acidi che si rispondono in perfetto equilibrio e soprattutto una salinità nel finale che dà slancio e fa salivare. Nessuna nota di ossidazione, nessun difetto da vino naturale — al contrario, un frutto purissimo e una materia elegante. Un bianco beverino e immediato, da godere nei prossimi 2-5 anni dall’annata, ma già espressivo e appagante fin da subito.

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Specifiche Tecniche

Denominazione: Bourgogne Blanc Aoc

Azienda: Domaine de la Cras – Marc Soyard

Tipologia: Bianco

Annata: 2023

Vitigni: Chardonnay

Alcol: 12.5 %

Formato: 0.75l

Allergeni: Solfiti

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