Rosato Libertà 2023 – Vigneti Massa
Vigneti Massa ha creato il Libertà 2023 come un rosato fuori dagli schemi. Unisce uve bianche e rosse in un vino fresco, allegro e facile da amare.
Dietro questa bottiglia c’è Walter Massa, il vignaiolo di Monleale che ha riportato in vita il Timorasso. La sua famiglia fa vino sui Colli Tortonesi dal 1879. Walter guida la cantina dagli anni Settanta e ha sempre seguito la sua strada, anche quando gli altri non capivano.
Il suo vino più famoso è il bianco Timorasso, ma Walter ama anche le uve rosse del territorio. In vigna coltiva Barbera, Croatina e Freisa, accanto ai bianchi.
Il nome dice tutto. È un vino nato senza regole fisse, per il piacere di berlo insieme.

Le uve del Libertà
Questo rosato nasce da tre uve. C’è la Barbera al 40%, che dà colore e freschezza. Poi il Cortese al 30%, un’uva bianca piemontese leggera e profumata. Infine la Freisa al 30%, rossa, con le sue note di piccoli frutti.
Unire mosti di uve bianche e rosse è una scelta rara. Il Libertà non è quindi il classico rosato da una sola uva rossa, ma un incontro fra bianco e rosso. Il risultato è un rosato delicato nel colore ma pieno di vita.
Le uve arrivano dalle colline intorno a Monleale, sui pendii dell’Obertenga. Qui i terreni sono ricchi di argilla e calcare, e le vigne prendono il sole e il vento delle valli.
Vigneti Massa e l’annata 2023
La 2023 in Piemonte ha avuto un’estate calda, soprattutto fra agosto e settembre. Per un rosato fresco serve cogliere l’uva al momento giusto.
Per questo la vendemmia si è fatta presto, nei primi dieci giorni di settembre. Così l’uva ha mantenuto l’acidità e i profumi freschi, che sono il cuore di questo vino.
Vinificazione e Affinamento
L’uva viene raccolta a mano e portata subito in cantina. Qui viene pressata in modo soffice, per estrarre solo il succo migliore e un colore leggero.
La fermentazione è spontanea, con i lieviti naturali dell’uva, e avviene in vasche di acciaio. Niente legno: il vino deve restare fresco e fruttato.
La bottiglia è in vetro scuro, per proteggere il vino dalla luce. Si chiude con il tappo a vite, pratico e sicuro, che conserva bene i profumi.
Degustazione
Il Libertà 2023 ha un bel colore rosa salmone, tenue e brillante.
Al naso il Libertà è un’esplosione di frutta. Si sentono la rosa, il lampone e le fragoline di bosco. Poi arrivano il pompelmo rosa e una nota leggera di fieno.
In bocca è fresco e sapido, con un lieve tocco di tannino che gli dà carattere. Ha 13 gradi e si beve con grande facilità. Il finale è pulito e invita al bicchiere successivo.
Servilo fresco, a 8-10 gradi. È il vino ideale per le serate d’estate, ma sta bene tutto l’anno. Va bevuto giovane, per godere di tutta la sua frutta. Tienine sempre una bottiglia in frigo: il Libertà è perfetto anche per un invito all’ultimo minuto.
A tavola è un jolly. Abbinalo agli aperitivi, ai salumi e alla pizza. È ottimo con i piatti estivi, le insalate di riso e il pesce alla griglia. Prova anche una torta salata o un piatto di verdure ripiene.
Con il Libertà 2023 Vigneti Massa mostra il suo lato più leggero. Se ami i rossi, in cantina trovi il Terra 2024, una Barbera di casa. Tra i bianchi, prova il Piccolo Derthona 2024, un Timorasso giovane e fresco.
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