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Pays d’Oc Igp “Cool y Coule” 2025 – Les Obrières

28,50 €

Disponibile

SKU: 2729
Produttore: Les Obrières
Categorie: Cinsault, Francia, Languedoc, Rossi

Descrizione

Pays d’Oc Igp “Cool y Coule” 2025 – Les Obrières

Les Obrières è un domaine viticolo del Languedoc, a Servian, nel cuore dell’Hérault, tra Béziers e Pézenas. Il nome dice già tutto: in occitano obrières significa “lavoratrici”, “operaie” — un omaggio al gesto manuale, alla fatica felice della vigna e alla scelta di due persone che hanno lasciato le loro carriere per costruire, da zero, un progetto vinicolo libero e coraggioso. A guidarlo sono Sara Lombardi e Charles Mackay, coppia nella vita e nel lavoro, artigiani vignaioli che hanno fatto della loro tenuta un vero laboratorio del vivente.

Les Obrières Cool y Coule, colline e vigne del Languedoc
Colline e vigne a Roquebrun, valle dell’Orb (foto Christian Ferrer, CC BY-SA 4.0)

Qui otto ettari di vigneti biologici crescono su terrazze villafranchiane baciate dalla luce mediterranea su suoli argillo-silicei che regalano ai vini freschezza e tensione. Ogni scelta, dalla vigna alla cantina, è guidata da un principio semplice e radicale: il rispetto del vivente. Sara e Charles lavorano ispirandosi alla biodinamica e all’agroecologia, coltivano suoli vivi, seminano sovesci e concimi verdi, incoraggiano la biodiversità e recuperano vitigni mediterranei dimenticati. Le vigne non sono semplici filari, ma un ecosistema dove fiori, insetti, api e coccinelle raccontano la salute della terra. È da questa vitalità che nascono uve sane e vibranti.

La filosofia della cantina si potrebbe riassumere in una parola: autenticità. I vini di Les Obrières sono vini naturali nel senso più rigoroso del termine, certificati biologici (Ecocert) e aderenti alla carta Vin Méthode Nature. In cantina non c’è artificio: la fermentazione è spontanea, condotta esclusivamente da lieviti indigeni, perché sia il terroir a esprimersi e non la mano dell’enologo. Le vinificazioni sono a bassissimo intervento, i vini vengono imbottigliati senza filtrazioni pesanti e con solforosa minima, talvolta del tutto assente. Il risultato sono vini vivi, sinceri, digeribili, che cambiano nel bicchiere e raccontano ogni volta qualcosa di diverso.

La gamma è un piccolo viaggio nei cépages del Sud: dal bianco Les Fringants (Viognier delicato e teso, selezionato dalla guida Glou Guide), ai rossi di Carignan come La Pointe e l’ambizioso Amfora, Carignan di vecchie vigne affinato 36 mesi in anfora; dai petnat metodo ancestrale Monello e Mossa Nova, fino ai rossi succosi e beverini come Cool y Coule e, naturalmente, il Manhac. Ogni etichetta è un racconto a sé, ma tutte condividono la stessa energia grezza e solare del Languedoc.

Les Obrières, però, non è soltanto vino: è accoglienza ed esperienza. Nella loro cave a Servian, Sara e Charles hanno creato uno spazio dove il vino non si conserva ma si racconta, tra degustazioni, spettacoli immersivi e i pranzi “Accords Vivants” che accostano le cuvée biodinamiche a cucine di tutto il mondo. È l’espressione più piena della loro idea di mestiere: conviviale, curiosa, generosa.

Portare Les Obrières in tavola significa scegliere un vino che ha un’anima e una storia vera. Significa sostenere un’agricoltura rispettosa, due vignaioli appassionati e un modo di intendere il vino come gesto d’amore verso la terra. Per chi cerca bottiglie uniche, oneste e piene di vita, il Languedoc di Sara e Charles è una scoperta che conquista al primo sorso.

Vinificazione

Cool y Coule è un Cinsault in purezza (100%) del Languedoc, pensato per la massima bevibilità — il nome stesso, giocoso, evoca l’idea di un vino “che scorre fresco”. Le uve, coltivate in biologico su suoli argillo-silicei e raccolte a mano, vengono sottoposte a diraspatura totale e a una breve macerazione di pochi giorni, concepita più come una delicata infusione che come un’estrazione: giusto il tempo di catturare il frutto rosso vibrante e i profumi floreali, senza appesantire la trama.

La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio inox con soli lieviti indigeni, con travasi e rimontaggi leggeri e una fermentazione malolattica che dona rotondità. Segue un affinamento in acciaio di alcuni mesi che ne preserva la freschezza. È un vino biologico (Ecocert) e Vin Méthode Nature, artigianale e a bassissimo intervento, con solforosa minima.

Degustazione

Colore: rosso rubino chiaro e brillante, invitante e giovane.

Naso: fresco e floreale, con eleganti profumi di violetta e rosa, seguiti da un frutto rosso nitido di fragola e lampone e un lieve tocco pepato.

Bocca: goloso, croccante e fluido, dallo stile gouleyant e dissetante; i tannini sono setosi e leggeri, il sorso succoso e scorrevole, tutto giocato sulla freschezza e sul frutto. Un rosso facile e irresistibile, di quelli che “svuotano la bottiglia”.

Scopri tutti i vini di Les Obrières

Specifiche Tecniche

– Denominazione: Pays d’Oc Igp

– Azienda: Les Obrières

– Tipologia: Rosso

– Annata: 2022

– Vitigni: Cinsault

– Alcol: 12%

– Formato: 0.75l

– Allergeni: Solfiti

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