Toscana Rosso IGT “Testamatta” 2021 – Bibi Graetz
Il Testamatta 2021 di Bibi Graetz è il Sangiovese simbolo della cantina di Fiesole: un rosso toscano di grande carattere, nato da vecchie vigne e dall’idea folle di un artista che ha scelto la vigna come tela.
Bibi Graetz, un pittore in vigna
Bibi Graetz nasce in una famiglia di artisti: il nonno è un noto pittore norvegese, il padre Gidon uno scultore di fama internazionale. Bibi cresce tra tele e sculture al Castello di Vincigliata, la dimora medievale sulle colline di Fiesole che la famiglia acquista negli anni Sessanta. Studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze e sogna un atelier tutto suo.
Nel 2000 arriva la svolta. Prende in mano le vecchie vigne di famiglia intorno al castello e, da poche barrique di Sangiovese, Colorino e Canaiolo, fa i suoi primi due vini. La prima annata va esaurita subito e in una sola notte nascono i nomi: Testamatta e Colore, oggi fra le etichette più cercate d’Italia.
L’approccio di Bibi Graetz è quello di un pittore prestato alla vigna. Le parcelle sono trattate come i colori di una tavolozza: ognuna viene vinificata da sola, per tenere le sfumature di ogni vigna. Le etichette sono veri quadri dipinti da lui, diversi a ogni annata.

Dietro l’arte c’è un metodo rigoroso: vecchie vigne, molte con più di cinquant’anni, vitigni autoctoni toscani e rese bassissime. Dai due ettari sotto il castello, la cantina oggi coltiva parcelle in tutta la Toscana: Vincigliata, Fiesole, Pontassieve, Rufina, Lamole, Panzano, fino alle viti eroiche di Ansonica dell’Isola del Giglio, sui terrazzi a picco sul mare.
La cantina nell’Hotel Aurora
Nel 2019 Bibi acquista lo storico Hotel Aurora, palazzo ottocentesco sulla piazza di Fiesole che ospitò la Regina Vittoria e la Regina Margherita. Dopo un lungo restauro, nel 2023 diventa una cantina unica al mondo.
Nelle sale di fine Ottocento oggi riposano le barrique di rovere francese, fra le sculture del padre Gidon e i quadri coloratissimi di Bibi. Più che una cantina, è una galleria d’arte dove riposa il vino, con la famiglia che abita al piano di sopra.
I premi hanno seguito questa ascesa: miglior vino al mondo a Vinexpo nel 2001, 100 punti di Decanter nel 2018 e i punteggi record dell’annata 2021, con 99 punti di James Suckling per il Colore.
Il nome, una testa matta
Il nome vuol dire «testa matta»: è la testa di chi ha lasciato i pennelli per inseguire un’idea. Il Testamatta è il manifesto di questa filosofia: una Toscana autentica, viscerale e poetica, che non somiglia a nessun’altra.
Vinificazione
Il Testamatta nasce da Sangiovese in purezza di vigne storiche: Vincigliata, Olmo, Londa, Lamole, Montefili e Siena. Ogni vigna è divisa in parcelle e vendemmiata più volte, per raccogliere ogni uva al punto giusto.
In cantina le uve sono scelte a mano, diraspate e pressate piano. La fermentazione parte con i lieviti indigeni, in barrique aperte per le parcelle piccole e in vasche d’acciaio per le grandi, con follature a mano ogni giorno. Dopo 7-10 giorni sulle bucce, il vino affina per circa 20 mesi in barrique e botti da 50 ettolitri.
Degustazione
Nel calice è rosso rubino intenso. Al naso arrivano frutta rossa, vaniglia, cacao e note di sottobosco, in perfetta armonia.
In bocca è pieno e profondo, con tannini rotondi e decisi e un finale lungo. Il grado è 14%.
A tavola
Il Testamatta di Bibi Graetz chiede piatti importanti: bistecca alla fiorentina, arrosti, cacciagione, pappardelle al cinghiale e formaggi stagionati.
Della stessa cantina trovi anche il Colore 2021, il Casamatta Rosso 2021 e le bollicine rosate del Bollamatta.
Scopri tutti i vini di Bibi Graetz.















