Club Canon è una micro-cantina artigianale della Borgogna nata come progetto recente e fortemente identitario, costruito attorno a un’idea di vino libero, conviviale e non convenzionale. Nato da una famiglia appassionata di vino naturale, Antoine, Maïté, Jean-Marc, Nat e Pierre-Olivier che selezionano uve provenienti da vigneti scelti con grande attenzione, in particolare nelle zone della Côte Chalonnaise e del Mâconnais. L’obiettivo dichiarato di Club Canon è quello di produrre vini semplici solo in apparenza capaci di esprimere freschezza, immediatezza e carattere territoriale, senza forzature stilistiche.
La cantina lavora seguendo i principi del vino naturale con fermentazioni spontanee, interventi ridotti al minimo e una ricerca costante di equilibrio tra frutto, energia e bevibilità. Dal sito di riferimento emerge chiaramente una filosofia orientata al piacere del bere, lontana da ogni forma di tecnicismo esasperato o costruzione artificiale del vino. Club Canon privilegia vinificazioni pulite e dirette, senza filtrazioni e con uso molto contenuto di solfiti, così da preservare la vitalità e la trasparenza espressiva delle uve. Le produzioni sono molto limitate, spesso di poche centinaia di bottiglie per etichetta, scelta che sottolinea il carattere artigianale e non industriale del progetto.
Il Pinot Nero di Club Canon rappresenta una delle espressioni più coerenti della filosofia della cantina, fondata su naturalezza, bevibilità e rispetto del vitigno. Anche in questo caso Club Canon lavora come négoce artigianale, selezionando uve di Pinot Noir provenienti dalla Borgogna in aree vocate dove il vitigno può esprimere finezza e freschezza senza bisogno di forzature. L’obiettivo non è creare un Pinot potente o strutturato, ma un vino trasparente, agile e profondamente territoriale, capace di raccontare l’annata e il frutto con immediatezza.
Questa impostazione riflette perfettamente lo stile della cantina: vini croccanti, scorrevoli e salini, pensati per essere bevuti con facilità ma non banali. Club Canon lavora anche con altri vitigni simbolo della Borgogna come Gamay e Aligoté, interpretati con lo stesso approccio: rispetto della materia prima, nessuna manipolazione invasiva e grande attenzione alla bevibilità.
I vini non cercano la potenza né la complessità forzata, ma puntano su energia, precisione aromatica e spontaneità, rendendoli estremamente gastronomici e versatili a tavola. Dal sito emerge inoltre una forte attenzione all’identità visiva, con etichette moderne, dirette e riconoscibili, che rispecchiano lo spirito informale e contemporaneo del progetto. Club Canon rifiuta l’idea del vino come oggetto elitario e propone invece un linguaggio accessibile, diretto e coerente, dove la bottiglia diventa strumento di condivisione e piacere.
In un contesto come quello borgognone, spesso legato a codici rigidi e a una comunicazione tradizionale, Club Canon si distingue come una realtà giovane, dinamica e fuori dagli schemi, capace di dialogare con un pubblico curioso e attento al mondo dei vini naturali.
La cantina rappresenta una visione attuale della Borgogna, in cui territorio, artigianalità e libertà espressiva convivono senza compromessi. Club Canon è quindi una realtà che mette al centro il vino come esperienza viva, autentica e condivisa, fedele alla materia prima e al piacere puro del bere.
Vinificazione:
La vinificazione segue principi naturali con fermentazione spontanea a lieviti indigeni e interventi ridotti al minimo, così da non mascherare l’identità dell’uva. Le estrazioni sono delicate, pensate per preservare la parte più elegante e fragrante del Pinot Nero, evitando sovrastrutture tanniche o concentrazioni eccessive. L’affinamento avviene in modo semplice e rispettoso, senza un uso invasivo del legno, privilegiando contenitori neutri o passaggi brevi che mantengano il vino fresco e scorrevole. Non viene effettuata filtrazione e l’uso di solfiti è molto contenuto, solo se strettamente necessario prima dell’imbottigliamento.