Valle d’Aosta DOC Brut Nature “Cuvèe du Prince” 2018 – Cave Mont Blanc
Cave Mont Blanc rappresenta una delle realtà più affascinanti e identitarie della viticoltura eroica di montagna, simbolo autentico della Valle d’Aosta e della sua capacità di trasformare condizioni estreme in eccellenza enologica. Fondata nel 1983 come cooperativa, la cantina nasce dalla volontà di unire i piccoli viticoltori di Morgex e dei comuni limitrofi, con l’obiettivo di tutelare il territorio, valorizzare i vitigni autoctoni e garantire continuità a una tradizione agricola antica e complessa. La sede principale si trova a Morgex, in Frazione La Ruine, nel cuore della Valdigne, ai piedi del massiccio del Monte Bianco.
Il tratto distintivo di Cave Mont Blanc è senza dubbio la produzione di vini provenienti da vigneti coltivati ad altitudini estreme, che raggiungono e superano i 1.200 metri sul livello del mare, collocandosi tra i vigneti più alti d’Europa. Qui la vite cresce in un ambiente unico, caratterizzato da forti escursioni termiche, intensa luminosità, suoli poveri e un clima alpino rigoroso. Queste condizioni conferiscono ai vini freschezza, finezza aromatica e grande tensione minerale, rendendoli immediatamente riconoscibili e profondamente legati al territorio.
A partire dal 2003, Cave Mont Blanc ha intrapreso un progetto pionieristico di spumantizzazione in alta quota, avviando una collaborazione con la Società delle Guide Alpine di Courmayeur. Questo percorso di ricerca ha segnato una svolta nella storia della cantina, aprendo nuove prospettive sul metodo classico e sul ruolo dell’altitudine nel processo di affinamento. Il progetto ha raggiunto un traguardo fondamentale nel 2015, grazie alla partnership con Skyway Monte Bianco, con l’inaugurazione di una cantina sperimentale al Pavillon du Mont Fréty, a 2.173 metri di altitudine.
In questo luogo spettacolare, sospeso tra cielo e ghiacciai, nascono le basi dello spumante metodo classico “Cuvée des Guides”, un vino raro e identitario, frutto di condizioni ambientali uniche. Qui, altitudine, pressione atmosferica ridotta e temperature naturalmente basse e costanti influenzano in modo significativo la presa di spuma e l’evoluzione del vino, donandogli un profilo distintivo, di grande verticalità ed eleganza.
La ricerca di Cave Mont Blanc non si è fermata a un solo livello altimetrico: la cantina ha infatti sperimentato affinamenti a 1.000 metri, 2.173 metri e persino poco sotto i 3.500 metri, studiando come i diversi ambienti di alta montagna incidano sul processo di spumantizzazione. Questi progetti raccontano in modo esemplare il legame profondo tra vino e montagna, esprimendo la tenacia, il rispetto per la natura e la tradizione che definiscono la viticoltura valdostana. Cave Mont Blanc è così ambasciatrice di un modello unico, dove innovazione e territorio si fondono nel segno dell’altura e dell’identità alpina.
Vinificazione
Questo Prié Blanc nasce da vigneti spettacolari che raggiungono i 1.200 metri di altitudine, alle pendici del Monte Bianco, in uno degli areali viticoli più estremi e affascinanti d’Europa. Qui la vite cresce in condizioni climatiche severe, caratterizzate da forti escursioni termiche, elevata luminosità e suoli poveri, elementi che contribuiscono a definire un profilo aromatico teso, puro e profondamente minerale. Il vino base affronta una prima fermentazione sia in legno grande, con l’utilizzo di larice e rovere, sia in acciaio inox, una scelta che consente di coniugare complessità e precisione espressiva, preservando al tempo stesso freschezza e identità varietale.
Segue la rifermentazione tradizionale in bottiglia secondo i canoni del metodo classico. La sboccatura avviene non prima di 72 mesi, garantendo profondità, finezza e straordinaria evoluzione. Lo stile Brut Nature esalta infine l’autenticità del vitigno e del territorio alpino.













