Alto Adige DOC Cabernet “Istrice” 2022 Elena Walch
Elena Walch rappresenta una delle realtà vitivinicole più autorevoli e riconosciute dell’Alto Adige, nonché un vero punto di riferimento nel panorama del vino italiano contemporaneo. Azienda storica a conduzione familiare, è guidata da Elena Walch insieme alle figlie Karoline e Julia, che hanno saputo raccogliere e rinnovare un’eredità fondata su passione, visione e profondo rispetto per il territorio. Con circa 60 ettari di vigneti coltivati secondo principi di sostenibilità, la cantina si sviluppa tra alcuni dei cru più prestigiosi della regione, come Castel Ringberg sul Lago di Caldaro e il celebre Kastelaz, vere e proprie icone della viticoltura altoatesina.
In questi luoghi unici per esposizione, altitudine e composizione dei suoli, nascono vini di grande finezza ed espressività, capaci di raccontare in modo autentico il terroir. Vitigni simbolo come Gewürztraminer, Pinot Grigio e Chardonnay trovano qui una delle loro interpretazioni più eleganti e riconoscibili, grazie a un lavoro attento in vigna e a una vinificazione precisa e rispettosa. La cantina stessa è l’emblema della filosofia Walch: un equilibrio armonioso tra architettura storica e innovazione tecnologica, dove tradizione e modernità convivono al servizio della qualità assoluta.
Tra le etichette più significative dell’azienda spicca il Cabernet “Istrice”, un vino che ha un valore simbolico particolare, essendo stato il primo rosso prodotto da Elena Walch. In origine, questo Cabernet era composto prevalentemente da Cabernet Franc, con una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon. Il carattere del vino, deciso e talvolta spigoloso, richiamava volutamente le “spine” dell’istrice, animale che popola il parco attorno alla cantina di famiglia e che ne ha ispirato il nome. Con il passare degli anni e l’evoluzione dello stile aziendale, anche la composizione del vino è cambiata profondamente: oggi l’Istrice è ottenuto per il 90% da Cabernet Sauvignon e per il 10% da Cabernet Franc.
Questa nuova interpretazione ha smussato le asperità iniziali, attenuando le “spine” e donando al vino maggiore equilibrio, eleganza e raffinatezza, pur mantenendo una personalità ben definita. L’Istrice rimane così uno dei rossi più amati e rappresentativi della casa Walch, capace di coniugare struttura e bevibilità, potenza e finezza. Un risultato reso possibile anche dalle particolari condizioni climatiche dell’Alto Adige: primavere miti, con le montagne ancora innevate, estati calde e soleggiate e, soprattutto, forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Questi fattori favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve, garantendo un profilo aromatico intenso e complesso. Gli inverni, rigidi e caratterizzati da abbondanti nevicate, contribuiscono inoltre al riposo vegetativo della vite e alla salute dei vigneti.
Vinificazione
La vinificazione dell’Istrice segue criteri rigorosi e rispettosi della materia prima. La raccolta delle uve avviene esclusivamente a mano, con un’attenta selezione dei grappoli. In cantina, la fermentazione si svolge in vasche di acciaio inox, con una macerazione sulle bucce di circa 10 giorni, fondamentale per estrarre colore, aromi e struttura. Segue la fermentazione malolattica in botte, che contribuisce ad ammorbidire il profilo gustativo del vino. L’affinamento prosegue per circa 12 mesi in legno, prima di un lungo riposo in bottiglia, indispensabile per raggiungere armonia e complessità unica.
Degustazione
Nel calice il Cabernet Istrice si presenta con un colore rosso granato intenso e luminoso. Al naso offre un bouquet elegante e avvolgente, con note di frutti di bosco e ciliegie mature, accompagnate da sfumature di spezie dolci, tabacco e cioccolato. In bocca è gustoso, succoso e ben strutturato, con tannini fini e perfettamente integrati e una persistenza finale lunga e piacevole, lasciando una sensazione di equilibrio e armonia che invita al sorso successivo e ne valorizza la grande capacità di accompagnare piatti importanti a base di carne.
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