Vino Nobile di Montepulciano DOCG “Alboreto” 2021 – Talosa
Talosa dedica l’Alboreto 2021 al vino più importante del suo paese: il Nobile di Montepulciano. È fatto solo con Sangiovese, matura due anni nel legno e ha la struttura per durare a lungo. Un rosso serio, elegante, da tenere in cantina o da aprire nelle occasioni giuste.
La Fattoria della Talosa è della famiglia Jacorossi dal 1972, l’anno del suo primo Nobile. A fondarla è Angelo Jacorossi, imprenditore romano che si innamora di queste colline. Oggi la cantina è guidata dalla terza generazione.
Il vino matura nel centro del borgo, sotto Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, in gallerie del Cinquecento. Qui riposano ancora le botti più antiche della casa, da 115 ettolitri, che hanno più di quarant’anni.

I vigneti di Pietrose
Le uve vengono dalla tenuta di Pietrose, nel cru di Pieve le Grazie. Sono 33 ettari tra 350 e 400 metri di quota, esposti a sud-ovest, con tanto sole nel pomeriggio.
Il terreno è di medio impasto, di origine pliocenica, con sabbie e argille. Le viti sono a cordone speronato e a guyot, con rese basse: circa 40 quintali per ettaro. La vendemmia è sempre a mano.
La denominazione
Il Vino Nobile è una delle prime DOCG d’Italia e uno dei grandi rossi toscani, accanto a Brunello e Chianti Classico. Si fa intorno al borgo rinascimentale, tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia.
Il cuore è il Sangiovese, che qui si chiama Prugnolo Gentile. La legge chiede almeno due anni di affinamento: per questo il Nobile è più profondo e più longevo del Rosso della stessa zona.
Vinificazione e Affinamento
L’Alboreto è 100% Sangiovese. La raccolta va dalla seconda settimana di settembre alla prima di ottobre, scegliendo il momento giusto per ogni vigna.
La fermentazione dura 15-20 giorni in tini di acciaio a tronco di cono, che aiutano a estrarre colore e tannini con delicatezza. La malolattica si fa in acciaio.
Poi il vino affina per due anni tra tonneaux già usati, botte grande e acciaio, e infine riposa in bottiglia. Il legno usato non copre il frutto: dà morbidezza e lascia parlare il Sangiovese.
Degustazione
Nel calice il Nobile di Montepulciano Alboreto è rosso rubino intenso, con riflessi granati.
Al naso arrivano ciliegia matura, prugna e piccoli frutti rossi, poi viola, spezie dolci e una nota di tabacco.
In bocca è caldo e pieno, con tannini fitti ma fini e una bella acidità che tiene il sorso vivo. I 14,5 gradi sono ben integrati e il finale è lungo e speziato.
Va servito a 18 gradi. È buono già oggi e può invecchiare 10-15 anni.
A tavola chiede piatti importanti: bistecca alla fiorentina, cinghiale in umido, arrosti, selvaggina e pecorini stagionati. Ottimo anche con un risotto ai funghi porcini.
Di Talosa trovi anche il Rosso di Montepulciano 2022, più giovane e da bere subito.
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