Rosso di Montepulciano DOC 2022 – Talosa
Talosa firma questo Rosso di Montepulciano 2022: il fratello giovane del Vino Nobile, fatto con Sangiovese e un piccolo saldo di Merlot e Canaiolo. Un rosso toscano succoso, pronto da bere, che porta nel bicchiere il carattere delle colline di Montepulciano.
La Fattoria della Talosa è della famiglia Jacorossi dal 1972. Tutto comincia con Angelo Jacorossi, imprenditore romano innamorato di queste colline. Oggi la famiglia è alla terza generazione e porta avanti il lavoro con la stessa cura.
La cantina storica è nel cuore del borgo, a pochi passi da Piazza Grande, sotto due palazzi antichi: Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti. Le gallerie in mattoni risalgono al Cinquecento e ospitano ancora le grandi botti di rovere dove matura il vino.

I vigneti di Pietrose
Le vigne sono in località Pietrose, nel cru di Pieve le Grazie, una delle zone più stimate della denominazione. In tutto sono 33 ettari, tra 350 e 400 metri di quota, esposti a sud-ovest.
Il terreno è di medio impasto, di origine pliocenica, con sabbie e argille. Le viti sono allevate a cordone speronato e a guyot e producono poco: circa 40 quintali di uva per ettaro. La resa bassa dà grappoli più concentrati e un vino più ricco.
La denominazione
Il Rosso di Montepulciano DOC nasce nella stessa zona del Vino Nobile, intorno al borgo che guarda la Val di Chiana e la Val d’Orcia. Il vitigno principe è il Sangiovese, che qui prende il nome di Prugnolo Gentile.
Rispetto al Nobile ha un affinamento più breve. È un rosso più immediato e fresco, ma con la stessa terra alle spalle: il modo migliore per conoscere questo territorio senza aspettare anni.
In questa bottiglia il Sangiovese è l’85%. Il resto sono Merlot e Canaiolo: il Merlot dà morbidezza e frutto, il Canaiolo, vitigno storico della Toscana, aggiunge colore e profumo.
Vinificazione e Affinamento
La vendemmia è fatta a mano, parcella per parcella. Il Merlot si raccoglie per primo, da metà settembre. Il Sangiovese e il Canaiolo arrivano da fine settembre fino ai primi giorni di ottobre.
La fermentazione dura 10-15 giorni a temperatura controllata. Segue la fermentazione malolattica in acciaio. Il vino matura poi per almeno 8 mesi tra acciaio, botte grande e tonneaux: il legno arrotonda il sorso senza coprire il frutto.
Degustazione
Nel calice il Rosso di Montepulciano di Talosa è rosso rubino brillante.
Al naso si sentono ciliegia e frutti rossi maturi, con una nota di viola e un leggero tocco speziato che arriva dal legno.
In bocca è pieno ma scorrevole, con tannini morbidi e la tipica freschezza del Sangiovese. I 14 gradi sono ben bilanciati dall’acidità e il finale è pulito, con la voglia di un altro sorso.
Va servito a 16-18 gradi. È buono già adesso e può riposare in cantina fino a 5 anni.
A tavola è un rosso per tutti i giorni: pici al ragù, pappardelle, salumi toscani, carni alla griglia e formaggi di media stagionatura come il pecorino di Pienza. Sta bene anche con un buon arrosto della domenica.
Di Talosa trovi anche il Nobile di Montepulciano Alboreto 2021, più strutturato e da lungo affinamento.
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