Gevrey‑Chambertin Aoc “En Champs” 2024 – Aymon
Aymon è il progetto di Nicolas Protin, vigneron originario della Lorena con base a Orches, piccola frazione di Baubigny sulle alture della Côte de Beaune. Da qui nasce l’Aymon Nicolas Protin Gevrey-Chambertin En Champs 2024, una delle etichette più rare di una produzione volutamente confidenziale: appena 10-15 botti all’anno, poche centinaia di bottiglie per ogni vino.
La storia di Nicolas comincia nel 2008, quando lascia la Lorena per la Côte-d’Or, attratto dal fascino della vendemmia a Beaune. L’anno dopo lavora già a Pommard presso il celebre Domaine Comte Armand, ed è lì che nasce una passione destinata a durare. Curioso e inquieto, nel 2010 parte per l’Australia e poi per la Nuova Zelanda, dove lavora Pinot Nero, Riesling e Chardonnay sotto altri cieli e con altri codici. In quegli anni impara a guardare il vino senza dogmi, con una libertà che oggi si ritrova in ogni suo bicchiere.
Nel 2012 torna in Borgogna e si forma al Lycée Viticole de Beaune. Poi rientra da Comte Armand al fianco di Benjamin Leroux. Segue un lungo periodo al Domaine Terre de Velles (oggi Pierre Vincent) ad Auxey-Duresses, dove fa davvero tutto, dalla cantina al trattore, dalla potatura alla vinificazione.
La svolta arriva nel 2017, quando diventa prestatore di servizi viticoli indipendente. Sette domaine di primo piano gli affidano le proprie vigne: Lou Dumont e Pascal Pernod a Gevrey-Chambertin, Château de la Commaraine e Comte Armand a Pommard, Michel Arcelain, Gabriel Poulet a Fussey e Maison Ulize di Antoine Petitprez. Nel mondo chiuso dei vignaioli borgognoni, una fiducia del genere vale più di qualsiasi diploma.
Dal 2020 comincia a vinificare qualche botte per amici e familiari, con le uve delle parcelle che segue personalmente. Con l’annata 2022 nasce ufficialmente Maison Aymon: sei vini per circa 2.600 bottiglie in tutto. In pochissimo tempo il suo nome inizia a circolare tra appassionati e collezionisti di tutto il mondo.
Sulla carta Aymon è un micro-négociant, ma la definizione gli sta stretta. Il négociant tradizionale compra uve o mosti. Nicolas invece lavora personalmente le vigne tutto l’anno: segue l’intero ciclo vegetativo, decide lui la data di vendemmia e fa una selezione rigorosa dei grappoli direttamente in vigna. Ha la padronanza della materia prima di un vero vigneron, e questo garantisce tracciabilità e sincerità assolute.
Il suo credo si riassume in un’immagine che gli è cara: si considera un semplice “accompagnatore” dei climats. I terroir restano, gli uomini passano. In cantina questo diventa un approccio a intervento minimo. I rossi fermentano con il grappolo intero al 100%, con macerazioni brevi ed estrazioni delicate. Il vino si muove per gravità, senza pompe, e affina in legno esclusivamente usato per 10-12 mesi, perché il rovere non deve mai coprire la voce del luogo. I bianchi nascono da una pressatura a grappolo intero e affinano sulle fecce fini, lontano da ogni stile riduttivo.
Le parcelle disegnano una mappa piccola ma prestigiosa: Bourgogne Aligoté e Chardonnay, Hautes-Côtes de Beaune, Pommard “Les Levrières” a ridosso degli Épenots, Beaune 1er Cru, Pommard 1er Cru e, unico avamposto in Côte de Nuits, il lieu-dit “En Champs” a Gevrey-Chambertin. Sono vini puri, autentici e vibranti, che raccontano la Borgogna più sincera e artigianale.
Vinificazione e Affinamento
‘Aymon Nicolas Protin Gevrey-Chambertin En Champs 2024 nasce dal lieu-dit “En Champs”, un climat di appellation Gevrey-Chambertin Village nella parte settentrionale del comune, verso Brochon. La parcella si trova appena sotto il Premier Cru Champeaux, su un versante esposto a est all’imbocco della Combe de Lavaux: un sito fresco e ventilato, con suoli sottili e molto calcarei dove la roccia madre affiora quasi in superficie. Le uve, 100% Pinot Nero, vengono vendemmiate a mano e selezionate grappolo per grappolo in vigna da Nicolas, che segue la parcella per tutto l’anno.
È il vino della gamma Aymon più segnato dalla fermentazione a grappolo intero (100%), condotta con macerazione breve, frequenti rimontaggi ed estrazioni minime per preservare freschezza aromatica e finezza dei tannini. In cantina il vino si muove solo per gravità. L’affinamento dura circa 10-12 mesi in botti di rovere usate, senza legno nuovo. La produzione è minuscola: una sola botte all’anno. L’annata 2024, fresca e complessa in Borgogna, segnata da piogge e rese bassissime, esalta qui la vocazione del sito: tensione, slancio e trasparenza.
Colore: rosso rubino luminoso e trasparente, dai riflessi vivi.
Naso: fine e originale. Apre su piccoli frutti rossi (ribes, lampone, fragolina di bosco), poi arrivano spezie dolci e una nota sorprendente di tè verde, con il tocco floreale e appena erbaceo tipico del grappolo intero.
Bocca: di medio corpo, slanciata e vibrante. L’acidità viva guida il sorso, i tannini sono fini e croccanti e la tensione minerale è quasi nervosa in gioventù. Il finale è sapido e lungo, con un ritorno di frutto e spezie.
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