Barbera d’Alba DOC Ferrione 2024 – Diego Conterno
Diego Conterno è uno di quei nomi che a Monforte d’Alba non hanno bisogno di presentazioni. La sua storia si intreccia con quella del Barolo moderno: nel 1982 fonda insieme ai cugini Claudio e Guido Fantino la celebre Conterno Fantino, azienda che contribuisce a portare i vini di Monforte sulla mappa internazionale. Ma nel 2000 Diego sente il bisogno di tornare a un’idea di vino più personale, più vicina alla terra e alla tradizione. Vende la sua quota, si riprende le sue vigne — compreso un pezzo prezioso del cru Ginestra, che la famiglia coltiva da oltre 150 anni — e riparte da zero.
La prima annata firmata Diego Conterno è il Barolo Ginestra 2003: poco più di milletrecento bottiglie, un atto di fede prima ancora che un debutto commerciale.
Oggi l’azienda conta sette ettari e mezzo di vigneto, di cui due nel cuore della Ginestra, con il celebre versante Sorì esposto in pieno sud e piantato nel 1982. Le altre parcelle si distribuiscono tra i vigneti di San Pietro, Pajana e Gri — dal piemontese “grigio”, per via delle marne grigie che caratterizzano il suolo. La cantina sorge su una collina alle porte di Monforte, circondata dalle vigne che guarda dall’alto: una scelta tutt’altro che casuale, perché per Diego il vino nasce in vigna e la cantina deve solo accompagnarlo.
Accanto a Diego lavora oggi il figlio Stefano, enologo, che rappresenta la seconda generazione e porta energia nuova senza tradire l’impostazione paterna. Insieme conducono l’azienda in regime biologico certificato: lavorazioni manuali, attenzione maniacale a ogni parcella, selezioni severissime in vendemmia. In cantina la filosofia è dichiaratamente tradizionale: fermentazioni lente con lieviti indigeni, macerazioni rispettose, affinamenti in botte grande e vasche di cemento, con un uso sempre più ridotto del legno piccolo.
Niente forzature, niente estrazioni muscolari: il Nebbiolo di Monforte ha già tutto — struttura, tessitura, mineralità, longevità — e il compito del vignaiolo è non rovinarlo.
La filosofia di casa Conterno è semplice e disarmante: quando assaggi un vino devi ritrovarci il carattere del territorio. Ogni etichetta racconta un pezzo delle Langhe di Monforte d’Alba, dalle più immediate alle più profonde: il Dolcetto e la Barbera Ferrione per la tavola di tutti i giorni, la rara Nascetta — unico vitigno bianco autoctono di Langa — per chi cerca qualcosa fuori dagli schemi, il Nebbiolo Baluma come porta d’ingresso al mondo Conterno, e poi i Barolo: il Comune di Monforte, Le Coste di Monforte e il Ginestra, vertice assoluto della produzione.
Quello che colpisce, in un panorama in cui i prezzi dei grandi Barolo corrono senza freni, è che i vini di Diego Conterno restano onesti e accessibili, fedeli a un’idea artigianale del mestiere. Vini classici e identitari, austeri quanto basta, capaci di invecchiare ma anche di farsi bere con gioia. Non a caso “Baluma”, in dialetto piemontese, significa “balliamo”: perché il vino, prima di essere analisi e punteggi, per i Conterno resta una festa.
Le uve del Ferrione Barbera d’Alba DOC di Diego Conterno, coltivate nelle zone più soleggiate del Piemonte ideali per il vitigno Barbera, vengono raccolte a mano al perfetto grado di maturazione e sottoposte a una delicata pressatura prima di essere vinificate con tecnologie moderne che ne esaltano gli aromi naturali; la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata per preservare le note fruttate, mentre l’affinamento, condotto per mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, dona al vino complessità e struttura creando un equilibrio perfetto.
Degustazione
Si distingue per il suo profondo colore rosso rubino che attira immediatamente l’attenzione. Il profumo è un’affascinante combinazione di ciliegie e prugne con sottili accenni di vaniglia e cacao. In bocca, esplode con sapori di frutta rossa ben matura, accompagnati da note speziate che evocano il caffè e leggeri sentori erbacei. Perfetto equilibrio tra un’acidità, sapidità e tannini morbidi.














