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Beaujolais Villages Aoc “Stellogonie” 2024 – Benjamin Azzara

29,00 

Disponibile

SKU: 66431
Produttore: Benjamin Azzara
Categorie: Beaujolais, Borgogna, Francia, Gamay, Rossi

Descrizione

Beaujolais Villages “Stellogonie” 2024 – Benjamin Azzara

Benjamin Azzara è oggi considerato uno dei profili più interessanti e coerenti della nuova viticoltura francese, capace di coniugare sensibilità contemporanea, rigore tecnico e una profonda cultura del territorio. Nato a Digione, nel cuore della Borgogna, da padre calabrese e madre veneta, porta con sé un bagaglio culturale che unisce tradizione mediterranea e precisione centro-europea. Questa doppia anima si riflette chiaramente nel suo modo di intendere il vino: istintivo ma mai approssimativo, espressivo ma sempre controllato.

La sua formazione prende forma attraverso esperienze decisive in contesti molto diversi tra loro. Lavora con realtà storiche come Domaine de la Vougeraie, simbolo di una Borgogna attenta alla biodinamica e alla lettura fine dei cru, e con una struttura monumentale come Château Latour a Bordeaux, dove entra in contatto con una visione più strutturata, tecnica e metodica del vino. Parallelamente, Azzara affianca vignaioli indipendenti, apprendendo l’importanza del gesto quotidiano, dell’osservazione della vigna e della capacità di adattarsi a ogni vendemmia. Questo percorso eterogeneo gli permette di costruire una visione completa del mestiere, che oggi applica con grande coerenza alle proprie vigne e alle sue vinificazioni.

La sua avventura personale come produttore inizia ad Anjou con una piccola parcella da cui nasce il suo primo Chenin Blanc, esperienza fondamentale per definire il suo rapporto con il vigneto e con il tempo. Tuttavia, è nel Beaujolais che il progetto di Benjamin Azzara trova la sua piena maturità. Qui sceglie di stabilirsi nella denominazione di Chiroubles, uno dei Cru più alti e più freschi della regione, spesso definito il più “aereo” per eleganza e slancio.

A Chiroubles, Benjamin acquisisce un unico blocco di circa 5 ettari disposti come un anfiteatro naturale, con pendenze importanti che variano tra il 25% e il 35%. I suoli sono complessi e poveri, dominati da granito, quarzo e pietra blu, elementi che conferiscono ai vini tensione, precisione minerale e una freschezza naturale distintiva. Tutto il lavoro in vigna è svolto manualmente, una scelta obbligata su queste pendenze, ma anche filosofica: solo attraverso il contatto diretto è possibile comprendere davvero il comportamento della pianta e le sfumature di ogni parcella.

Benjamin Azzara interpreta ogni porzione di queste colline come un micro-terroir a sé stante. Ogni cuvée nasce da decisioni specifiche, pensate per accompagnare – e non forzare – l’espressione del suolo. Le fermentazioni spontanee con lieviti indigeni sono la norma, così come un uso estremamente misurato del legno, sempre successivo alla fermentazione e mai invasivo. Gli affinamenti sono calibrati per sostenere il vino senza appesantirlo, in una sintesi personale che unisce precisione borgognona, sensibilità mediterranea e una visione profondamente contemporanea del vino naturale.

Vinificazione

Con Stellogonie Benjamin prosegue il suo percorso di lettura personale e sensibile del Gamay, spingendosi oltre i confini dei Cru per esplorare l’anima più libera e cosmica del Beaujolais-Villages. Se Chiroubles rappresenta il lato più aereo ed elegante del suo lavoro, Stellogonie è il vino che racconta l’origine, il movimento e l’energia primordiale del territorio: un Beaujolais che guarda verso l’alto, ma affonda le radici nella terra.

Il nome “Stellogonie” deriva dal greco stellē (stella) e gonía (generazione, origine) e può essere tradotto come “nascita delle stelle”. È un termine poetico e simbolico, che riflette la visione di Azzara: il vino come risultato di un equilibrio tra forze terrestri e cosmiche, tra suolo, pianta, clima e tempo. Stellogonie allude all’idea che ogni vendemmia sia il frutto di una congiunzione irripetibile, un momento preciso nello spazio e nel tempo, proprio come la formazione di una costellazione.

Le uve di Gamay provengono da parcelle situate all’interno dell’areale Beaujolais-Villages su suoli prevalentemente granito-sabbiosi, più profondi rispetto a quelli dei Cru ma capaci di conferire al vino energia, croccantezza e una forte identità territoriale. Le vigne sono coltivate con grande attenzione all’equilibrio naturale, senza forzature, privilegiando la vitalità del suolo e la resilienza delle piante. La vendemmia è manuale, con selezione attenta dei grappoli per preservare freschezza e integrità del frutto.

In cantina adotta lo stesso approccio rigoroso e non interventista che caratterizza tutto il suo lavoro. La fermentazione è spontanea, affidata ai lieviti indigeni, senza aggiunte correttive. Le estrazioni sono dolci e misurate, pensate per ottenere un vino fluido, luminoso, privo di rigidità tannica, dove il frutto rimane al centro dell’espressione. Ogni decisione è orientata a mantenere trasparenza e bevibilità, senza sacrificare profondità.

L’affinamento avviene in contenitori neutri, per non interferire con il profilo aromatico del Gamay e lasciare emergere la purezza varietale. Il legno, quando presente, è sempre usato e mai dominante, impiegato con l’unico scopo di accompagnare l’evoluzione del vino. Nessuna filtrazione né chiarifica precede l’imbottigliamento, così da preservare la materia viva e l’energia originaria del vino.

Degustazione

Alla degustazione Beaujolais-Villages Stellogonie 2024 si presenta con un rosso rubino brillante e trasparente. Il naso è immediato e fine, con profumi di lampone, ciliegia croccante e fragolina di bosco, accompagnati da note floreali e da una sottile sensazione minerale. In bocca il vino è scorrevole, fresco, con un’acidità ben integrata che sostiene il sorso e una trama tannica leggera, quasi impalpabile. La chiusura è pulita, succosa, profondamente conviviale.

Stellogonie è un Beaujolais-Villages che supera la semplice idea di vino quotidiano: è un racconto di origine e movimento, un Gamay che unisce immediatezza e riflessione, materia e luce. Un vino che conferma la capacità di Benjamin Azzara di dare profondità anche alle denominazioni più libere, trasformandole in autentici spazi di espressione personale.

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Specifiche Tecniche

· Denominazione: Beaujolais Villages

· Azienda: Benjamin Azzara

· Tipologia: Rosso

· Annata: 2024

· Vitigni: Gamay

· Alcol: 13%

· Formato: 0.75l

· Allergeni: Solfiti

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