Champagne Brut Aoc Tradition – Cottet Dubreuil
Il Champagne Brut Tradition di Cottet Dubreuil è uno Champagne di piccolo produttore, fatto da una famiglia che coltiva le sue vigne e firma le sue bottiglie. Nasce nella Côte des Bar, la parte più a sud della Champagne, da uve Pinot Nero e Chardonnay. È la nostra bollicina francese più accessibile, ma non ha niente da invidiare a nomi più famosi.
La famiglia Cottet Dubreuil
La maison si trova a Courteron, un piccolo paese dell’Aube lungo la valle della Senna. Qui, nel 1985, Alain Cottet e Claudie Dubreuil hanno cominciato a fare il loro Champagne. Alain veniva da Parigi e aveva studiato botanica: un amore per le piante che si ritrova nella cura delle vigne.
Oggi in cantina c’è anche la figlia Claire, che porta avanti il lavoro dei genitori. È una realtà piccola, che segue tutto da vicino, dalla potatura alla bottiglia. Sono i cosiddetti vignerons: produttori che vinificano solo le uve di casa, invece di comprarle da altri come fanno le grandi maison.
La Côte des Bar, la Champagne del Pinot Nero
Di solito la Champagne fa pensare a Reims ed Épernay. La Côte des Bar sta più a sud, quasi in Borgogna, e ha un carattere tutto suo. I terreni sono di marne e calcare simili a quelli di Chablis, e qui il vitigno principe è il Pinot Nero.
Per questo gli Champagne di questa zona hanno spesso più corpo e più frutto, con una bella freschezza data dal calcare. Negli ultimi anni la Côte des Bar è diventata una delle zone più amate dagli appassionati, proprio grazie ai piccoli produttori come Cottet Dubreuil.

Come nasce lo Champagne Brut di Cottet Dubreuil
Lo Champagne Brut Tradition è fatto per circa il 70% di Pinot Nero e per il 30% di Chardonnay. Il Pinot Nero dà struttura e profumi di frutti rossi, lo Chardonnay porta finezza, agrumi e freschezza.
Dopo la prima fermentazione in acciaio, il vino va in bottiglia con lieviti e zucchero. Qui avviene la seconda fermentazione, quella che crea le bollicine: è il metodo champenois, il metodo classico nato proprio in Champagne. Il vino resta poi a lungo sui lieviti, che gli danno le note di pane e di brioche. Il dosaggio finale è Brut, cioè secco.
Com’è nel bicchiere
Alla degustazione il colore è giallo paglierino con riflessi dorati e una bollicina fine e continua. Al naso si sentono i fiori bianchi, la mela verde e agrumi come limone e pompelmo, poi il ribes, il lampone e un tocco di zenzero. Sullo sfondo arrivano la crosta di pane e la brioche.
In bocca è fresco e minerale, con una buona struttura data dal Pinot Nero e un finale pulito e sapido. Ha 12 gradi: si beve con piacere dall’inizio alla fine della cena.
Servitelo a 8-10 gradi, in un calice a tulipano più che in una flûte stretta: così i profumi si aprono meglio.
A tavola
Il Cottet Dubreuil è uno Champagne versatile, perfetto per l’aperitivo ma capace di accompagnare tutto un pasto di mare.
Provatelo con le ostriche e i frutti di mare crudi, con gli antipasti di pesce, con il pesce al forno e con i formaggi cremosi, come un brie o un caprino fresco. Sta bene anche con la frittura e con un buon salume.
Per chi vuole un vero Champagne Brut di vignaiolo senza spendere troppo, il Brut Tradition di Cottet Dubreuil è la scelta giusta, anche come regalo.
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