Champagne Aoc Rosè Brut – Roger Desivry
Il Champagne Rosé Brut di Roger Desivry è uno Champagne di una maison storica, nata quasi un secolo fa a Épernay. Nasce dalle tre uve classiche della Champagne, Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier, con una parte di vino rosso da vecchie vigne. È un rosé fresco e goloso, che profuma di fragola e ciliegia.
La storia di Roger Desivry
Tutto comincia nel 1920, quando Roger Desivry compra la sua prima vigna nella Côte des Blancs. Tre anni dopo, nel 1923, fonda la sua maison a Épernay. In pochi anni i suoi Champagne arrivano in una decina di paesi, e nel 1935 nasce la Cuvée Lys, uno dei vini simbolo della casa.
Nel 2023, per i cento anni, la maison è ripartita con nuova energia, restando fedele allo stile del fondatore. Il Rosé Brut di Roger Desivry si fa ancora come allora, con la stessa ricetta e la stessa cura.
La Côte des Blancs
La Côte des Blancs è la collina a sud di Épernay, famosa in tutto il mondo per lo Chardonnay. Il suo nome viene proprio dalle uve bianche, che qui coprono quasi tutte le vigne. Paesi come Avize, Cramant e Le Mesnil-sur-Oger sono Grand Cru.
I terreni sono di gesso puro, quasi bianco, che dà ai vini finezza, freschezza e una bella mineralità. È qui che Roger Desivry ha piantato le sue prime radici, e lo Chardonnay resta una parte importante dei suoi Champagne, anche del rosé.

Come nasce lo Champagne Rosé di Roger Desivry
Il Rosé Brut è fatto per il 40% di Chardonnay, il 40% di Pinot Nero e il 20% di Pinot Meunier. Una parte del Pinot Nero arriva da vecchie viti di circa 55 anni e viene vinificata in rosso: è questo vino rosso, unito al bianco, a dare il colore rosa.
Dopo la prima fermentazione, il vino va in bottiglia con lieviti e zucchero per la seconda fermentazione, quella che crea le bollicine: è il metodo champenois. Poi riposa sui lieviti, che gli danno finezza e cremosità. Il dosaggio è Brut, cioè secco.
Com’è nel bicchiere
Alla degustazione il colore è rosa tenue con riflessi ramati, e la bollicina è fine e continua. Al naso si sentono le fragoline, il ribes rosso e la ciliegia candita, con un tocco floreale.
In bocca è fresco e fruttato, con una bella vivacità e un finale pulito che invita al secondo sorso. Ha 12 gradi.
Servitelo a 8-10 gradi, in un calice a tulipano: il colore e i profumi si godono meglio.
A tavola
Lo Champagne Rosé di Roger Desivry è perfetto per l’aperitivo e per le cene romantiche, ma sta bene anche a tutto pasto.
Provatelo con il salmone e i crudi di pesce, con i gamberi rossi, con il sushi, con il prosciutto crudo e con le carni bianche. È ottimo anche con i dolci ai frutti rossi, come una crostata di fragole. Per San Valentino, un anniversario o un regalo speciale, è una bottiglia che fa sempre colpo.
Un consiglio: non servitelo troppo freddo e lasciatelo qualche minuto nel calice. Con un po’ di aria i profumi di fragola e ciliegia si aprono meglio. Una bottiglia aperta si conserva bene in frigo per un giorno, chiusa con un tappo da spumante. Il rosé di Roger Desivry è pronto da bere subito: dà il meglio nei primi due o tre anni.
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