Macon Villages Aoc Chardonnay 2024 – Club Canon
Club Canon è una micro-cantina artigianale della Borgogna nata come progetto recente e fortemente identitario, costruito attorno a un’idea di vino libero, conviviale e non convenzionale. Nato da una famiglia appassionata di vino naturale, Antoine, Maïté, Jean-Marc, Nat e Pierre-Olivier che selezionano uve provenienti da vigneti scelti con grande attenzione, in particolare nelle zone della Côte Chalonnaise e del Mâconnais. L’obiettivo dichiarato di Club Canon è quello di produrre vini semplici solo in apparenza capaci di esprimere freschezza, immediatezza e carattere territoriale, senza forzature stilistiche.
La cantina lavora seguendo i principi del vino naturale con fermentazioni spontanee, interventi ridotti al minimo e una ricerca costante di equilibrio tra frutto, energia e bevibilità. Dal sito di riferimento emerge chiaramente una filosofia orientata al piacere del bere, lontana da ogni forma di tecnicismo esasperato o costruzione artificiale del vino. Club Canon privilegia vinificazioni pulite e dirette, senza filtrazioni e con uso molto contenuto di solfiti, così da preservare la vitalità e la trasparenza espressiva delle uve. Le produzioni sono molto limitate, spesso di poche centinaia di bottiglie per etichetta, scelta che sottolinea il carattere artigianale e non industriale del progetto.
Un esempio emblematico è lo Chardonnay Mâcon-Villages 2024, ottenuto da uve provenienti dal Mâconnais, una delle aree più vocate della Borgogna meridionale per questo vitigno. Qui lo Chardonnay trova un’espressione luminosa e naturale, lontana dagli eccessi di legno o di estrazione. La vinificazione, come riportato sul sito, prevede fermentazione spontanea e un affinamento di circa sei mesi diviso tra acciaio e legno, una scelta mirata a mantenere freschezza, tensione e leggerezza, senza sacrificare profondità e struttura.
Questa impostazione riflette perfettamente lo stile della cantina: vini croccanti, scorrevoli e salini, pensati per essere bevuti con facilità ma non banali. Club Canon lavora anche con altri vitigni simbolo della Borgogna come Gamay e Aligoté, interpretati con lo stesso approccio: rispetto della materia prima, nessuna manipolazione invasiva e grande attenzione alla bevibilità.
I vini non cercano la potenza né la complessità forzata, ma puntano su energia, precisione aromatica e spontaneità, rendendoli estremamente gastronomici e versatili a tavola. Dal sito emerge inoltre una forte attenzione all’identità visiva, con etichette moderne, dirette e riconoscibili, che rispecchiano lo spirito informale e contemporaneo del progetto. Club Canon rifiuta l’idea del vino come oggetto elitario e propone invece un linguaggio accessibile, diretto e coerente, dove la bottiglia diventa strumento di condivisione e piacere.
In un contesto come quello borgognone, spesso legato a codici rigidi e a una comunicazione tradizionale, Club Canon si distingue come una realtà giovane, dinamica e fuori dagli schemi, capace di dialogare con un pubblico curioso e attento al mondo dei vini naturali.
La cantina rappresenta una visione attuale della Borgogna, in cui territorio, artigianalità e libertà espressiva convivono senza compromessi. Club Canon è quindi una realtà che mette al centro il vino come esperienza viva, autentica e condivisa, fedele alla materia prima e al piacere puro del bere.
Vinificazione:
La vinificazione dello Chardonnay Mâcon-Villages di Club Canon segue un approccio artigianale e naturale, coerente con la filosofia della cantina. Le uve di Chardonnay provengono dal Mâconnais, area vocata della Borgogna meridionale, e vengono lavorate con l’obiettivo di preservare freschezza, energia e purezza espressiva. Dopo la raccolta, la fermentazione avviene in modo spontaneo, senza l’aggiunta di lieviti selezionati, lasciando che siano i lieviti indigeni a guidare il processo.
La vinificazione è condotta con interventi minimi, evitando pratiche invasive che possano alterare il profilo del vino. L’affinamento dura circa sei mesi, suddiviso tra acciaio inox e legno, una scelta mirata a mantenere tensione e croccantezza senza rinunciare a una lieve profondità e struttura. Non viene effettuata filtrazione e l’uso di solfiti è molto contenuto, solo se necessario. Il risultato è uno Chardonnay luminoso, scorrevole e salino, fedele al territorio e pensato per una bevibilità immediata e naturale.
Degustazione
Al naso si presenta con note luminose e fresche, di frutta matura, pompelmo e fiori bianchi. In bocca è pulito, scorrevole, con una sapidità naturale che prolunga il sorso, mentre la freschezza invita a bere ancora e ancora. È uno Chardonnay che va oltre la semplice fruibilità: mantiene un equilibrio tra frutto, struttura e immediatezza, senza eccessi o tecnicismi, ideale per chi ama vini diretti, sincero e senza artifici inutili.
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