Bourgogne Aligoté Aoc “Les Tilles” 2021 – David Moreau
David Moreau si trova a Santenay, nel settore meridionale della Côte de Beaune, un’area della Borgogna conosciuta per vini di forte identità territoriale, capaci di coniugare struttura ed eleganza. Il domaine si estende su circa nove ettari vitati, progressivamente presi in gestione da David Moreau a partire dal 2009, anno che segna l’inizio di un nuovo corso aziendale fondato su rigore tecnico, sensibilità ambientale e valorizzazione dei singoli climats.
La formazione di David Moreau è tra le più solide e prestigiose del panorama borgognone contemporaneo. Dopo aver studiato enologia all’Università di Borgogna, ha arricchito la propria esperienza con importanti collaborazioni internazionali e francesi che hanno profondamente influenzato la sua visione produttiva. Ha lavorato presso Château de Beaucastel nella Valle del Rodano, realtà celebre per l’approccio meticoloso alla viticoltura e per l’equilibrio tra potenza e finezza.
Successivamente ha collaborato con Domaine Hubert Lamy, punto di riferimento per l’espressione precisa dello Chardonnay in Côte de Beaune, e con il leggendario Domaine de la Romanée-Conti, icona assoluta della Borgogna e modello di eccellenza mondiale. A queste esperienze si aggiunge un periodo in Nuova Zelanda, dove ha potuto confrontarsi con una viticoltura moderna e dinamica, ampliando ulteriormente il proprio bagaglio tecnico.
La filosofia del domaine è profondamente rispettosa dell’ambiente e si traduce in pratiche agronomiche attente e coerenti. In vigna non vengono utilizzati diserbanti né insetticidi chimici, scelta che tutela la vitalità microbiologica del suolo e favorisce la biodiversità. Le lavorazioni sono prevalentemente manuali, con interventi mirati che evitano compattamenti e preservano l’equilibrio naturale del terreno.
La gestione della chioma e le rese sono controllate con precisione per garantire maturazioni omogenee e uve sane. La vendemmia è svolta manualmente con un’attenta selezione dei grappoli, sia in campo sia in cantina, per assicurare che solo il frutto migliore venga destinato alla vinificazione.
In cantina ogni parcella è vinificata separatamente, nel pieno rispetto della tradizione borgognona che attribuisce centralità al concetto di climat. Per i rossi, come il Santenay “Sous Montot”, la fermentazione avviene in vasche di cemento con l’utilizzo esclusivo di lieviti indigeni, scelta che consente di preservare il carattere autentico del terroir. Le estrazioni sono delicate, con rimontaggi e follature calibrati per ottenere struttura senza eccessi, privilegiando finezza e precisione aromatica. L’affinamento avviene in barrique di rovere francese, con una percentuale contenuta di legno nuovo, per accompagnare l’evoluzione del vino senza mascherarne il profilo varietale e territoriale.
Il nome “Sous Montot” richiama la posizione geografica della parcella, situata sotto un rilievo chiamato Montot, secondo la tipica toponomastica borgognona che lega indissolubilmente il vino alla morfologia del luogo. La vigna misura 1,78 ettari ed è posta tra i 235 e i 260 metri di altitudine. Nella parte alta predominano marne bianche, mentre nella parte bassa si trovano marne calcaree ricche di ferro, elementi che contribuiscono a conferire al vino un profilo elegante, minerale e finemente strutturato.
Grazie alla combinazione di tradizione familiare, esperienze internazionali di altissimo livello e profondo rispetto per il terroir di Santenay, i vini del Domaine David Moreau si distinguono per purezza espressiva, freschezza e precisione, riuscendo a competere con realtà più estese pur mantenendo uno stile autentico, personale e fortemente identitario.
Vinificazione e Affinamento
Le uve di Aligoté provengono dalla parcella Les Tilles situata nel comune di Santenay, nel sud della Côte de Beaune, su suoli calcareo-marnosi che donano al vino tensione minerale e freschezza naturale. La gestione agronomica segue i principi sostenibili adottati dal domaine, senza utilizzo di diserbanti o insetticidi chimici e con lavorazioni manuali volte a preservare la biodiversità e l’equilibrio del suolo.
La vendemmia è manuale con accurata selezione dei grappoli per garantire integrità e qualità della materia prima. In cantina la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni, principalmente in vasche di acciaio e in parte in pièces borgognone, così da mantenere precisione aromatica e allo stesso tempo dare profondità e struttura. L’affinamento si protrae per circa 10-12 mesi sulle fecce fini con bâtonnage moderato, pratica che arricchisce il profilo gustativo senza appesantire il vino. L’imbottigliamento avviene con filtrazioni leggere per preservare energia e autenticità espressiva.
Degustazione
Giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini, al naso sprigiona note di agrumi freschi, lime, mela verde, fiori bianchi e una sottile traccia gessosa, mentre al palato è teso e verticale, con acidità importante, centro bocca sapido e finale lungo e salino che in un’unica armonia gustativa si abbina perfettamente a ostriche, tartare di pesce, crostacei al vapore o formaggi caprini freschi.
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