Chianti Classico Gran Selezione Docg “Vigna del Sorbo” 2021 – Fontodi
Fontodi è una delle realtà più rappresentative e autorevoli del Chianti Classico, un nome che negli ultimi decenni è diventato sinonimo di eccellenza, coerenza stilistica e profondo legame con il territorio di Panzano in Chianti, nel cuore della celebre Conca d’Oro. Qui, tra colline armoniose e vigneti perfettamente esposti, Fontodi ha costruito un’identità forte, riconoscibile e rispettata a livello internazionale.
La storia moderna della cantina inizia negli anni Sessanta, quando la famiglia Manetti acquisisce la proprietà con una visione chiara: valorizzare il Sangiovese come interprete autentico del territorio. I Manetti, storica famiglia fiorentina legata alla produzione di terracotta artistica fin dal Cinquecento, trasferiscono nel vino la stessa cultura artigianale, attenzione al dettaglio e rispetto per la materia prima che caratterizzano il loro passato. Oggi la guida della cantina è saldamente nelle mani di Giovanni Manetti, figura di riferimento del Chianti Classico contemporaneo.
Il vero cuore di Fontodi è il territorio, considerato un patrimonio da custodire e interpretare con sensibilità. I vigneti si estendono per circa 130 ettari, tutti di proprietà, situati tra i 350 e i 500 metri di altitudine. I suoli, ricchi di galestro e alberese, conferiscono ai vini una spiccata mineralità, una trama tannica elegante e una straordinaria capacità di invecchiamento. La posizione privilegiata nella Conca d’Oro garantisce un microclima ideale, con eccellente esposizione solare e forti escursioni termiche che favoriscono complessità aromatica e freschezza.
Uno dei punti fondamentali della filosofia Fontodi è la viticoltura biologica, praticata da oltre vent’anni con rigore e convinzione. Non si tratta di una scelta commerciale, ma di un approccio etico e agronomico volto a preservare la vitalità dei suoli e l’equilibrio dell’ecosistema. Le rese sono naturalmente contenute e il lavoro manuale in vigna è centrale, con un’attenzione costante alla salute delle piante e alla qualità delle uve.
In cantina, la stessa coerenza si riflette in uno stile produttivo essenziale e rispettoso. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni, in vasche di acciaio o cemento, per preservare l’identità del frutto. Le macerazioni sono calibrate in base all’annata e al vigneto di provenienza, mentre l’affinamento avviene in barrique e botti di rovere francese, utilizzate con grande equilibrio per accompagnare il vino senza sovrastarne il carattere varietale. Il risultato sono vini profondi, eleganti e strutturati, capaci di coniugare potenza e finezza.
Il simbolo assoluto della cantina è il Flaccianello della Pieve, uno dei primi grandi Supertuscan a base 100% Sangiovese. Nato negli anni Ottanta come progetto rivoluzionario, oggi è considerato un’icona dell’enologia italiana, capace di esprimere intensità, precisione e longevità straordinarie. Accanto a lui, il Chianti Classico Fontodi, il Vigna del Sorbo, le riserve e il Case Via completano una gamma coerente e di altissimo livello.
Fontodi rappresenta oggi un modello virtuoso di viticoltura toscana, fondato su identità territoriale, sostenibilità autentica, rigore produttivo e una visione chiara: lasciare che sia il vino, senza compromessi, a raccontare l’anima profonda di Panzano in Chianti.
Vigna del Sorbo di Fontodi è uno dei vini simbolo del Chianti Classico contemporaneo, un’espressione profonda e identitaria del Sangiovese di Panzano in Chianti, capace di coniugare potenza, eleganza e una straordinaria vocazione all’invecchiamento. Questo vino nasce da una singola parcella storica, considerata da sempre uno dei cru più vocati della Conca d’Oro e rappresenta una sintesi perfetta della filosofia produttiva della famiglia Manetti.
Il nome Vigna del Sorbo deriva dalla presenza, in passato, di un grande albero di sorbo che cresceva al centro della vigna e che nel tempo è diventato un riferimento naturale e simbolico per identificare questo appezzamento. Nella tradizione contadina toscana era consuetudine attribuire alle vigne il nome di un elemento distintivo del paesaggio e il sorbo, pianta resistente e longeva, è diventato emblema della forza e dell’identità di questo luogo unico. Ancora oggi il nome richiama il legame profondo tra il vino, la terra e la memoria agricola del territorio.
La vigna si trova a un’altitudine di circa 400 metri sul livello del mare ed è caratterizzata da suoli ricchi di galestro e alberese, con ottimo drenaggio e una notevole presenza di scheletro. Qui il Sangiovese, affiancato da una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon, riesce a esprimere struttura, complessità aromatica e una trama tannica di grande finezza. Le rese sono naturalmente basse e la viticoltura è condotta secondo i principi dell’agricoltura biologica, con grande attenzione alla vitalità del suolo e all’equilibrio della pianta.
Vinificazione
Il Vigna del Sorbo nasce da una vendemmia manuale con accurata selezione delle uve, seguita da fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di acciaio e cemento, dove la macerazione sulle bucce è prolungata ma sempre calibrata per estrarre profondità senza perdere eleganza. L’affinamento avviene in barrique di rovere francese, in parte nuove e in parte di secondo passaggio, per circa 18–24 mesi, seguito da un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia che consente al vino di raggiungere piena armonia.
Degustazione
Alla vista si presenta di un rosso rubino profondo e luminoso; al naso sprigiona profumi complessi di ciliegia matura, mora, violetta appassita, spezie dolci, tabacco e note balsamiche, mentre al palato è avvolgente, strutturato e raffinato, con tannini setosi e una lunga persistenza minerale, ideale in abbinamento a carni rosse importanti, selvaggina e formaggi stagionati.
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