Toscana IGT Massetino 2023 – Tenuta Masseto
Tenuta Masseto è una delle realtà più esclusive del panorama vinicolo mondiale: sette ettari appena, una sola collina a Bolgheri, e un vino che è diventato leggenda. Quella collina è un unicum geologico della costa toscana — argille blu plioceniche, suoli di origine marina emersi milioni di anni fa — ed è da lì che nasce il Masseto, il Merlot in purezza più celebre d’Italia, spesso definito il “Pétrus italiano“.
La storia comincia nel 1986, quando il vigneto — allora parte di Tenuta dell’Ornellaia — produce la sua prima annata. Il successo è rapido e travolgente: in pochi decenni il Masseto diventa uno dei vini più ricercati e quotati al mondo, oggetto di culto per collezionisti e protagonista delle grandi aste internazionali.
Il passo decisivo arriva nel 2019: il Masseto si emancipa e diventa una tenuta autonoma, con identità propria e soprattutto una propria cantina. Ed è una cantina straordinaria: scavata direttamente nella collina, in gran parte sotterranea, concepita come un luogo quasi sacrale dove la roccia viva e le argille blu sono parte integrante dell’architettura. Il vino nasce letteralmente dentro la terra che lo genera, lavorato per gravità, senza pompe, con una parcellizzazione maniacale dei singoli lotti.
La proprietà è della famiglia Frescobaldi, la stessa di Ornellaia, ma le due realtà oggi camminano su binari separati: team, cantina e filosofia distinti.
Tenuta Masseto è minuscola per dimensioni, immensa per reputazione: la dimostrazione che in Italia un singolo vigneto può diventare leggenda.
Il Massetino è il secondo vino del leggendario Masseto, nato con la prima annata 2017 e lanciato sul mercato nel 2019. Non è una semplice versione “ridotta” del grande Merlot di Bolgheri, ma un’interpretazione più immediata e luminosa dello stesso straordinario terroir.
La sua origine è la celebre collina del Masseto, sette ettari unici al mondo caratterizzati dalle famose argille blu plioceniche, suoli di origine marina che conferiscono al Merlot una profondità e una trama tannica inconfondibili. Il Massetino nasce dalle parcelle più giovani della collina e dai lotti che, dopo le rigorose selezioni, non entrano nel grand vin.
Il blend è composto prevalentemente da Merlot, con una piccola percentuale di Cabernet Franc (circa il 10%), che dona freschezza, slancio aromatico e una nota speziata elegante. L’affinamento dura circa 12 mesi in barrique, per metà nuove e per metà di secondo passaggio: un legno misurato, pensato per accompagnare il frutto senza coprirlo.
Tenuta Masseto – sito ufficiale
https://www.masseto.com/it/
Vinificazione
La vinificazione del Massetino 2023 Tenuta Masseto segue un processo estremamente rigoroso. Le uve vengono raccolte manualmente e selezionate con attenzione sia in vigna che in cantina. La fermentazione avviene in tini di acciaio inox a temperatura controllata, con macerazioni studiate per preservare eleganza e freschezza.
Successivamente, il vino affina in barrique di rovere francese, in parte nuove e in parte di secondo passaggio. Questo periodo di affinamento consente al Massetino 2023 di sviluppare complessità aromatica, struttura e tannini setosi, mantenendo sempre un profilo equilibrato e raffinato.
Note di degustazione
Alla vista il Massetino 2023 si presenta con un rosso rubino intenso e luminoso.
Al naso emergono profumi ampi e avvolgenti di frutti neri maturi, mora e ribes, accompagnati da note di ciliegia, cacao, spezie dolci e lievi sfumature balsamiche.
Al palato il vino è pieno, armonico e vellutato, con tannini finemente integrati e una freschezza che accompagna la beva fino a un finale lungo e persistente. Un vino di grande classe, capace di evolvere nel tempo.
Abbinamenti
Il Massetino 2023 è un vino che chiede compagnia di carattere. La sua trama vellutata e il frutto succoso del Merlot trovano l’intesa perfetta con le carni rosse alla griglia: una tagliata di manzo, una fiorentina al sangue, dove il tannino setoso accarezza la succulenza della carne senza mai sovrastarla.
Magnifico con arrosti e brasati, soprattutto nelle lunghe cotture invernali: uno stinco al forno o un brasato al vino rosso dialogano con le sue note di prugna, cacao e spezie dolci. La selvaggina — cinghiale, cervo, piccione — esalta la profondità delle argille blu da cui nasce, mentre i formaggi stagionati, da un pecorino di fossa a un parmigiano di lunga maturazione, ne valorizzano struttura ed eleganza.
Ma il Massetino sa vivere anche da solo. È un autentico vino da meditazione: versatelo in un calice ampio, lasciatelo respirare e concedetegli il tempo di raccontarsi. Una sera d’inverno, un libro, nessuna fretta.
Scopri tutte le etichette di Tenuta dell’Ornellaia









