Bianca 2024 – Monte Mirabello
Monte Mirabello è una giovane e autentica realtà vitivinicola dell’Appennino Tosco-Romagnolo, nata dall’incontro di Matteo Farini, Simone Zoli e Simone Marzocchi, tre amici accomunati da una visione profonda e condivisa del vino come espressione culturale, agricola e territoriale. Per loro produrre vino non rappresenta un semplice obiettivo commerciale, ma, come amano raccontare, “un pretesto per raccontare i luoghi amati, quell’amore smisurato per la natura”. Questa filosofia si riflette in ogni scelta produttiva, dando vita a vini sinceri, identitari e capaci di trasmettere l’anima aspra, luminosa e autentica dell’Appennino.
I vigneti di Monte Mirabello si estendono nell’area di Predappio, in una delle zone più alte e vocate dell’Appennino romagnolo, a un’altitudine compresa tra i 500 e i 600 metri sul livello del mare. Si tratta di un contesto montano complesso, in cui la natura si manifesta in modo dinamico e mai uniforme. I suoli variano metro dopo metro, così come le esposizioni e l’incidenza dei venti, creando una molteplicità di microclimi che rendono ogni parcella unica. Argille, limo e scheletro si alternano e si intrecciano in un mosaico geologico che incide profondamente sulla struttura, sull’espressività aromatica e sulla tensione dei vini.
L’altitudine gioca un ruolo centrale nell’identità di Monte Mirabello. Anche nei mesi estivi, il clima rimane fresco e ventilato, con importanti escursioni termiche tra giorno e notte che favoriscono maturazioni lente e progressive. Questo permette alle uve di sviluppare profumi complessi, acidità naturali ben definite e una grande precisione gustativa, elementi che si ritrovano poi chiaramente nel bicchiere. La montagna imprime così un carattere distintivo ai vini, conferendo loro energia, slancio e una spiccata bevibilità.
Alla base del progetto vi è un rispetto totale per la terra e per i suoi equilibri. Nei vigneti non vengono utilizzati diserbanti né prodotti di sintesi, ma esclusivamente pratiche agricole che tutelano la vitalità del suolo e la biodiversità. La gestione della vigna segue i ritmi naturali delle stagioni e dell’annata, senza forzature, con l’obiettivo di ottenere uve sane, equilibrate e pienamente rappresentative del territorio di origine. Ogni intervento è ponderato e ridotto al minimo necessario, in un’ottica di ascolto e osservazione continua della natura.
Questa stessa filosofia prosegue in modo coerente anche in cantina, dove il lavoro è guidato da un approccio artigianale e non interventista. Le fermentazioni avvengono spontaneamente, gli interventi tecnici sono limitati e il tempo diventa un alleato fondamentale nel processo di vinificazione. Il risultato sono vini che non cercano l’omologazione, ma che raccontano con trasparenza il luogo da cui nascono, l’annata che li ha generati e la sensibilità di chi li accompagna fino alla bottiglia. Monte Mirabello si afferma così come una voce autentica e contemporanea dell’Appennino, capace di unire rispetto, identità e visione in ogni calice.
Vinificazione
Il Bianca di Monte Mirabello nasce da un blend di Sauvignon, Chardonnay, Albana e Trebbiano coltivati sulle colline più alte di Mirabello, a circa 600 metri di altitudine, in un contesto montano fresco e ventilato che favorisce maturazioni lente ed equilibrate. Le uve vengono raccolte manualmente e avviate a fermentazione spontanea con lieviti indigeni, senza ricorrere a chiarifiche o filtrazioni, così da preservare la vitalità del frutto e l’autenticità dell’espressione territoriale.
L’affinamento si svolge esclusivamente in acciaio inox, una scelta precisa che permette di mantenere intatta la freschezza aromatica, la tensione acida e la fine impronta minerale del vino. Il risultato è un bianco luminoso, pulito e impattante capace di raccontare con sincerità la purezza dell’Appennino Tosco-Romagnolo e la filosofia naturale e rispettosa che guida ogni scelta produttiva della cantina.
Degustazione
Alla vista si presenta con un giallo paglierino brillante e luminoso, indice di freschezza e precisione espressiva. Il profilo olfattivo è fine ed elegante, caratterizzato da note agrumate fresche, richiami di fiori bianchi e una marcata impronta minerale che riflette l’altitudine e il clima dei vigneti di origine. Al palato il vino mostra una spiccata acidità e grande tensione, sostenute da una struttura snella e dinamica. Il sorso è scorrevole, energico e termina con una chiusura pulita e sapida, capace di lasciare il palato fresco, vibrante e piacevolmente persistente.
Monte Mirabello è una voce autentica dell’Appennino Tosco-Romagnolo, un progetto giovane ma guidato da una visione matura e consapevole. Qui il vino nasce come racconto del territorio, espressione sincera di altitudine, suoli complessi e clima montano. Ogni bottiglia è il risultato di scelte rispettose della natura, dalla gestione dei vigneti senza chimica di sintesi alle vinificazioni non interventiste. Il lavoro di Matteo Farini, Simone Zoli e Simone Marzocchi si traduce in vini che parlano di luoghi, memoria e identità, trasformando il gesto agricolo in un atto di amore profondo verso una natura aspra, generosa e ancora tutta da ascoltare.










