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Lazio Rosso IGT Habemus Etichetta Bianca 2022 – San Giovenale

Il prezzo originale era: 69,00 €.Il prezzo attuale è: 67,00 €.

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Descrizione

Lazio Rosso IGT Habemus Etichetta Bianca 2022 – San Giovenale

San Giovenale nasce nel 2006 a Blera, piccolo borgo di origine etrusca in provincia di Viterbo, nel cuore dell’Alta Tuscia laziale. È qui che prende forma la visione di Emanuele Pangrazi, imprenditore animato da una passione profonda per il vino e da un forte legame con la propria terra. In un momento storico in cui il Lazio era ancora poco considerato nel panorama dei grandi vini italiani, Pangrazi sceglie consapevolmente di investire in un territorio ritenuto marginale dal punto di vista enologico, intuendone però le straordinarie potenzialità.

L’Alta Tuscia si distingue per suoli di origine vulcanica, ricchi di minerali, ben drenati e capaci di conferire ai vini una spiccata identità. A questo si aggiungono un microclima mediterraneo temperato, forti escursioni termiche e esposizioni ideali, elementi che Pangrazi individua come fondamentali per dare vita a vini di struttura, profondità ed eleganza. Sin dall’inizio il progetto San Giovenale si discosta dai modelli tradizionali locali e guarda con decisione alla Valle del Rodano, fonte di ispirazione per la scelta dei vitigni e per lo stile produttivo.

Vengono così impiantate varietà come Grenache, Syrah, Carignano e Tempranillo, uve considerate “non convenzionali” per il Lazio ma perfettamente in grado di dialogare con il terroir vulcanico di Blera. L’obiettivo non è mai stato quello di imitare, bensì di reinterpretare un modello internazionale attraverso un territorio nuovo, costruendo un’identità forte e riconoscibile. Per trasformare questa ambizione in realtà concreta, Emanuele Pangrazi decide di affidarsi alla consulenza dell’enologo Marco Casolanetti, figura di grande esperienza e sensibilità, già noto per aver firmato uno dei vini iconici del panorama italiano, il Kurni.

Con Casolanetti prende forma una filosofia produttiva rigorosa e radicale, fondata su rese bassissime per ettaro, vendemmie esclusivamente manuali e un approccio artigianale in cantina. Le fermentazioni avvengono in modo spontaneo, senza l’utilizzo di lieviti selezionati, per preservare l’espressione autentica del territorio e delle singole parcelle. Gli affinamenti si svolgono prevalentemente in barrique francesi, scelte con attenzione per accompagnare il vino senza sovrastarne la personalità.

Un altro pilastro fondamentale del progetto San Giovenale è il rispetto assoluto per l’ambiente. Fin dagli esordi, la conduzione dei vigneti segue i principi dell’agricoltura biologica certificata, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità, la fertilità dei suoli e l’equilibrio naturale dell’ecosistema. Questa scelta non è solo etica, ma profondamente legata alla volontà di ottenere vini autentici, capaci di raccontare in modo sincero il luogo da cui provengono.

Nel corso degli anni San Giovenale si è affermata come una delle realtà più raffinate, audaci e riconoscibili del panorama enologico italiano. I suoi vini hanno conquistato critica e appassionati, contribuendo in modo decisivo a riscrivere l’immagine del Lazio del vino. Il progetto di Emanuele Pangrazi ha dimostrato che anche un territorio considerato “nuovo” può esprimere etichette di grande complessità, eleganza e longevità, diventando un punto di riferimento per chi cerca vini di carattere, profondamente legati alla terra ma aperti a una visione internazionale.

 

Vinificazione e Affinamento

Un blend di Grenache, Syrah, Carignano e Malvasia Nera. Le uve raccolte a mano provengono da un’attenta selezione di vigneti ad alberello situati a un’altitudine compresa tra 300 e 400 metri in un terreno di argilla, calcare e scheletro con esposizione a sud. Emanuele adotta una filosofia di coltivazione che privilegia il rispetto delle varietà e del sistema di allevamento evitando qualsiasi utilizzo di sostanze chimiche o sintetiche. In cantina il processo continua con una fermentazione spontanea in vasche d’acciaio seguita da un affinamento di 20 mesi in barrique nuove e da un ulteriore riposo di almeno 6 mesi in bottiglia. Un vino che si presta ai lunghi invecchiamenti.

Degustazione

Il colore è un intenso rosso rubino. Al naso si apre con distinti sentori di frutta matura a polpa rossa cui seguono eleganti note terziarie e speziate di liquirizia, pepe, cannella e chiodi di garofano. Al palato si presenta equilibrato con tannini decisi ma dalla trama vellutata, una freschezza vivace e un calore avvolgente. La persistenza è prolungata con un ritorno che ripropone richiami fruttati.

Premi e Riconoscimenti
  • 5 Grappoli – Bibenda

  • 3 Bicchieri – Gambero Rosso

  • 93 punti – Veronelli

  • 4 Viti – Vitae AIS

Scopri le etichette di San Giovenale

Specifiche Tecniche

. Denominazione: Lazio Rosso IGT

. Azienda: San Giovenale

. Tipologia: Rosso

. Annata: 2022

. Vitigni: Grenache 40%, Syrah 30%, Carignano 20%, Malvasia Nera 10%

. Alcol: 14.5%

. Formato: 0.75l

. Allergeni: Solfiti

. Abbinamenti: Questo vino è un’ottima scelta per accompagnare carni grigliate o arrosto, brasati, cacciagione e selvaggina, ma si sposa perfettamente con formaggi preferibilmente stagionati e primi a base di sughi di carne.

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