Chassagne Montrachet Premier Cru ‘Les Chaumees’ 2023 – Simon Colin
Simon Colin rappresenta una delle voci più interessanti e credibili della nuova generazione di vigneron borgognoni, capace di raccogliere un’eredità importante e allo stesso tempo di reinterpretarla con uno sguardo contemporaneo, sensibile e profondamente rispettoso del territorio. La sua storia è indissolubilmente legata a Chassagne-Montrachet, uno dei comuni più prestigiosi della Côte de Beaune, dove la viticoltura è parte integrante dell’identità culturale e familiare da generazioni.
Figlio di Marc Colin, figura storica della denominazione, Simon cresce immerso nel mondo del vino e del vigneto, assorbendo fin da giovanissimo una conoscenza profonda dei climat e delle loro infinite sfumature. Dopo aver maturato esperienze in alcune delle più rinomate maison della Borgogna, decide di intraprendere un percorso personale fondando il proprio domaine, con l’obiettivo di esprimere una visione autonoma, più essenziale e focalizzata sulla purezza del terroir. La scelta di mettersi in proprio non nasce da una rottura con la tradizione, ma dalla volontà di proseguirla con strumenti nuovi e maggiore consapevolezza agricola.
Al centro del progetto di Simon Colin c’è la vigna, considerata il vero cuore del vino. Le parcelle sono coltivate seguendo pratiche biologiche con un approccio rispettoso dell’ambiente e della vitalità del suolo. L’attenzione è rivolta alla salute della pianta, alla gestione delle rese e alla ricerca di un equilibrio naturale che consenta alle uve di maturare lentamente, preservando freschezza, complessità aromatica e identità territoriale. Il lavoro manuale è fondamentale, così come l’osservazione costante del vigneto, inteso come un ecosistema vivo e in continua evoluzione.
Le uve provengono in particolare dal climat “Les Chaumes”, uno dei Premier Cru più significativi di Chassagne-Montrachet, situato tra i 220 e i 325 metri di altitudine. Qui i suoli calcareo-argillosi offrono un perfetto equilibrio tra drenaggio e capacità di trattenere l’umidità, favorendo vini di grande precisione, struttura e finezza. L’esposizione e la posizione collinare permettono una maturazione regolare, elemento chiave per ottenere Chardonnay di grande tensione e luminosità espressiva.
In cantina, Simon Colin adotta uno stile minimamente interventista coerente con il lavoro svolto in vigna. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni, senza forzature, per lasciare che ogni parcella esprima il proprio carattere in modo autentico. L’uso del legno è sempre calibrato con grande sensibilità: le barrique non devono mai sovrastare il vino, ma accompagnarlo, sostenendone la struttura e favorendone l’evoluzione senza mascherarne l’origine. Anche l’affinamento è pensato come un processo di accompagnamento, non di trasformazione.
I vini firmati Simon Colin si distinguono per chiarezza espressiva, equilibrio e precisione, con profili aromatici nitidi, sorretti da una freschezza vibrante e da una trama minerale ben definita. Sono vini che non cercano l’opulenza, ma puntano su eleganza, leggibilità e coerenza territoriale, capaci di raccontare con grande fedeltà i climat di Chassagne-Montrachet.
In pochi anni Simon Colin si è affermato come uno dei nomi emergenti più promettenti della Borgogna, apprezzato per la sua capacità di coniugare tradizione familiare, rigore agricolo e sensibilità moderna. Le sue bottiglie rappresentano una Borgogna luminosa, precisa e contemporanea, in cui ogni dettaglio è al servizio del terroir e della sua espressione più autentica.
Vinificazione e Affinamento
Il vino viene vinificato con fermentazione spontanea in botti di rovere francese, dove sosta poi sulle fecce fini per diversi mesi senza travasi, una scelta che consente di preservare la purezza aromatica del frutto e allo stesso tempo sviluppare una struttura cremosa, profondità minerale e un’elegante complessità che riflette in pieno il carattere del Premier Cru “Les Chaumes”.
Degustazione
Al naso seduce con scorze d’agrumi, miele di acacia e note di nocciola leggermente affumicata, in sottofondo un delicato tocco di crema burrosa. In bocca colpisce per la sua texture morbida e mid‑weight, con acidità viva e una salinità precisa che lascia un finale pulito e persistente, evocativo del terreno calcareo.
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