Franciacorta Dosaggio Zero DOCG – SoloUva
SoloUva è un progetto giovane e autentico nel panorama della Franciacorta DOCG, e il suo Franciacorta Dosaggio Zero è lo Chardonnay che racconta meglio la sua idea: un metodo classico fatto solo con l’uva, dalla vendemmia alla sboccatura.
Il nome dice già tutto. In nessuna fase della vinificazione entrano zuccheri esterni: niente zucchero di canna o di barbabietola, né per la rifermentazione in bottiglia né per il dosaggio. Al loro posto si usa mosto d’uva messo da parte alla vendemmia. Così il vino finito è espressione pura del frutto e del luogo da cui viene.
La sperimentazione è cominciata nel 2008, da un’osservazione semplice. A differenza della Champagne, in Franciacorta le uve arrivano a piena maturità fenolica e hanno da sole gli zuccheri che servono sia alla prima fermentazione sia alla presa di spuma. Perché allora aggiungerne altri? Da questa domanda nasce il Metodo SoloUva.
Il metodo interviene in due momenti chiave. Il primo è la presa di spuma, cioè la seconda fermentazione in bottiglia, che di solito parte con lo zucchero. Il secondo è il dosaggio finale, dove di solito lo zucchero dà la dolcezza voluta. In entrambi i casi qui lavora solo il mosto, ricco degli zuccheri naturali dell’uva.
La cantina fa parte del progetto TerraUomoCielo, nato dall’incontro di produttori come Giovanni Arcari, Nico Danesi e Andrea Rutelli. Li unisce un’idea di viticoltura sostenibile, rispettosa del territorio, che vuole vini capaci di raccontare l’annata, il suolo e il clima senza ritocchi.
Accanto a questo bianco, la cantina produce il Franciacorta Rosé Brut, da Pinot Nero, e Open, un Pinot Nero dosaggio zero dell’Oltrepò Pavese, più immediato.

Lo Chardonnay di questo Franciacorta Dosaggio Zero viene da vigneti nel cuore della Franciacorta, su suoli di origine morenica. Sono terreni lasciati dagli antichi ghiacciai, ricchi di sassi e minerali, che drenano bene l’acqua e danno al vino tensione e sapidità.
La Franciacorta è la terra del metodo classico lombardo: colline fra Brescia e il Lago d’Iseo, dove Chardonnay e Pinot Nero sono i protagonisti. Qui il clima mite del lago aiuta le uve a maturare piano, e questa maturità piena è la base del lavoro di SoloUva.
Vinificazione e Affinamento del Franciacorta Dosaggio Zero
Il vino nasce soprattutto da uve Chardonnay. La vendemmia è manuale e si fa a piena maturazione. Dopo una pressatura soffice, il mosto fiore fermenta in acciaio inox a temperatura controllata, per tenere intatte la purezza aromatica e la freschezza dell’uva.
La presa di spuma segue il metodo classico, ma la rifermentazione in bottiglia parte solo dal mosto d’uva naturale conservato dalla vendemmia. Poi il vino resta sui lieviti per almeno 30 mesi, e in questo tempo guadagna complessità, profondità e un perlage sottile.
Alla sboccatura non si aggiunge nessuna liqueur d’expédition: lo stile è un dosaggio zero rigoroso, coerente con la filosofia di SoloUva.
Il risultato è un Franciacorta Dosaggio Zero senza trucchi: quello che si sente nel calice viene solo dalla vigna e dal tempo passato sui lieviti. È il vino giusto per chi cerca nelle bollicine precisione e sale più che morbidezza.
Degustazione del Franciacorta Dosaggio Zero SoloUva
Nel bicchiere ha un colore giallo paglierino intenso, con un perlage finissimo e continuo.
Al naso arrivano agrumi maturi, mela verde, fiori bianchi e pietra focaia, con sottili note di lievito e crosta di pane. In bocca il sorso è teso, verticale e minerale, con una freschezza incisiva e una sapidità marcata che allungano il finale. Va servito a 6-8 gradi, in un calice a tulipano.
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