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Champagne Blanc de Blancs “Les Bauves” 2012 – Waris-Larmandier

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Descrizione

Champagne Blanc de Blancs “Les Bauves” 2012 – Waris-Larmandier

Waris-Larmandier è una delle realtà più affascinanti e autentiche dell’intera Champagne: una maison di famiglia, a conduzione artigianale, radicata nel cuore della Côte des Blancs, nel villaggio Grand Cru di Avize. La storia del domaine inizia nel 1989, quando Marie-Hélène Larmandier — appartenente alla celebre dinastia vitivinicola Larmandier, imparentata con Larmandier-Bernier di Vertus e con i Gimonnet di Cuis — e suo marito Vincent Waris fondano insieme la cantina, unendo due lignaggi profondi della viticoltura champenoise.

Da parte Waris, la famiglia è arrivata dalla Finlandia cinque generazioni fa, mettendo radici ad Avize e costruendo nel tempo un patrimonio viticolo di straordinario valore. Quella di Waris-Larmandier è dunque la storia di un doppio intreccio: tra due famiglie, tra due visioni, tra tradizione e innovazione.

Dopo la prematura scomparsa di Vincent, Marie-Hélène ha portato avanti il domaine con determinazione, trasmettendo ai figli non solo la gestione dei vigneti ma soprattutto una precisa filosofia di rispetto per il territorio. Dal 2009, il figlio maggiore Jean-Philippe Waris ha assunto la direzione della vigna e della cantina, dopo un’esperienza formativa cruciale con Benoît Lahaye, pioniere della biodinamica in Champagne.

Con lui lavorano oggi il fratello Pierre-Louis, architetto, e la sorella Inès, designer e scultrice — i tre formano le cosiddette “racines de trois”, le tre radici del domaine, ciascuna con un contributo artistico e culturale che si riflette nell’identità visiva ed estetica delle etichette, progettate da Inès in omaggio alle famose fioriere che adornano la casa di famiglia ad Avize.

Il patrimonio viticolo conta oggi circa 9 ettari, suddivisi in 34 parcelle, distribuite tra i migliori Grand Cru della Côte des Blancs — Chouilly, Cramant, Avize, Oger e Le Mesnil-sur-Oger — oltre a vigneti di Pinot Noir a Chamery, Premier Cru della Montagne de Reims, e alcune piccole parcelle nella Côte des Bar. Il cuore del domaine rimane tuttavia lo Chardonnay, vitigno assoluto di questa subregione calcarea, capace di esprimersi con straordinaria precisione e mineralità su questi suoli di pura craie gessosa.

Jean-Philippe ha avviato la conversione biologica dei vigneti nel 2011, ottenendo la certificazione biodinamica Demeter nel 2020 e quella organica Ecocert. La vigna è lavorata in modo rigenerativo, con l’utilizzo di cavalli per la lavorazione del suolo, galline per il controllo dei parassiti e pecore per la gestione del manto erboso: un ecosistema vivente in cui ogni elemento contribuisce all’equilibrio complessivo. L’obiettivo di Jean-Philippe è produrre champagne di terroir, trasparenti e leggibili, capaci di restituire fedelmente il carattere di ciascuna parcella e di ciascun Grand Cru.

Una delle scelte tecniche più distintive della cantina è la pressione di rifermentazione ridotta a 4,5 bar, contro i 6 bar dello standard champenois: questa decisione produce una mousse più cremosa e fine, un perlage sottile e avvolgente, e vini che si aprono con immediatezza, senza aggressività, con una texture gastronomica di grande complessità. La gamma Waris-Larmandier comprende cuvée multi-annata come la Particules Crayeuses

espressione cristallina dello stile della maison — e una serie di lieu-dit millesimati di tiratura estremamente limitata, rilasciati solo nelle migliori annate dopo un affinamento minimo di cinque anni in bottiglia. Questi vini, vere e proprie gemme per intenditori, raccontano la storia di singole parcelle iconiche, alcune piantate dai bisnonni della famiglia, e rappresentano l’apice assoluto della produzione.

Vinificazione

“Les Bauves” è la cuvée lieu-dit più emblematica del domaine: un omaggio intergenerazionale alla parcella omonima nel Grand Cru di Cramant, la cui storia di impianto si intreccia con quella della famiglia stessa. Le prime viti furono piantate nel 1962, seguite da ulteriori impianti nel 1986 e infine nel 1998 per mano di Vincent Waris, il padre scomparso, rendendo questo vigneto un vero e proprio testamento familiare in forma di radici nel suolo gessoso.

Il vino è un 100% Chardonnay proveniente esclusivamente da questa parcella, su suoli di pura chalk affiorante, caratteristici del subsuolo di Cramant. Le uve vengono vendemmiate a mano e pressate con un tradizionale torchio verticale in legno da 4.000 kg, recuperando solo il mosto fiore (jus de goutte), privo di qualsiasi contaminazione da vinaccia.

La fermentazione alcolica avviene con lieviti indigeni in contenitori di acciaio inossidabile. Il vino base trascorre poi 18 mesi in botti usate da 600 litri (demi-muid di Borgogna e botti champenoise di Avize), con una fermentazione malolattica parziale e spontanea. Dopo la presa di spuma in bottiglia e il successivo affinamento sui lieviti, il vino raggiunge il mercato dopo un minimo di cinque anni di élevage complessivo. Il 2012 è rilasciato senza dosaggio (zero dosage), per preservare intatta la purezza minerale del terroir. La tiratura è inferiore a 1.000 bottiglie per annata.

Degustazione

Si presenta di un oro paglierino luminoso, con riflessi dorati che rivelano la profondità dell’annata. Il perlage è finissimo e persistente, con bollicine di piccolo calibro che salgono in modo ordinato verso una corona di schiuma cremosa, espressione diretta della pressione ridotta a 4,5 bar.

Naso: il bouquet si apre con grande complessità e aplomb. Emergono inizialmente note di pasticceria burrosa — croissant caldo, pasta sfoglia, crème brûlée — che si intrecciano con sentori di biancospino e mandorla dolce. Con l’ossigenazione si sviluppano pietra focaia, gesso umido e una mineralità scalpellante che richiama il sottosuolo cretaceo di Cramant. Sullo sfondo compaiono eleganti sfumature di albicocca matura, pesca bianca, nocciola tostata e una sottile nota di miele d’acacia. L’annata 2012, calda e generosa, conferisce al vino una profondità e una maturità che amplifica senza appesantire il profilo aromatico.

Palato: l’attacco è avvolgente e cremoso, con una bollicina impalpabile che accarezza il palato. L’acidità — viva, tagliente, di razza — bilancia perfettamente la ricchezza estrattiva e la densità dell’annata. La mineralità gessosa domina il centro bocca con precisione chirurgica, portando con sé sensazioni di freschezza e salinità che prolungano il sorso in un finale lunghissimo ed equilibrato. Straordinaria la tensione verticale che percorre il vino dall’attacco alla persistenza: nessuna cedevolezza, nessuna ridondanza, solo precisione ed energia. Un Champagne di assoluta gastronomicità, adatto a un decennio di affinamento aggiuntivo.

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Specifiche Tecniche

Denominazione: Champagne AOC

Azienda: Waris-Larmandier

Tipologia: Champagne

Annata: 2012

Vitigni: 100% Chardonnay

Alcol: 12%

Formato: 0.75l

Allergeni: Solfiti

Abbinamenti: Ottimo come aperitivo o in abbinamento a crostacei, sashimi e piatti di pesce delicati.

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