Champagne Blanc de Blancs “Les Bauves” 2012 – Waris Larmandier
Waris Larmandier è una piccola maison di famiglia ad Avize, villaggio Grand Cru nel cuore della Côte des Blancs. Nasce nel 1989 dall’unione di due famiglie di vigneron: Marie-Hélène Larmandier e il marito Vincent Waris. La famiglia Waris arrivò ad Avize dalla Finlandia cinque generazioni fa, mentre i Larmandier sono cugini dei Larmandier-Bernier di Vertus.
Dal 2009 la vigna e la cantina sono nelle mani del figlio maggiore, Jean-Philippe Waris, che si è formato accanto a Benoît Lahaye, uno dei pionieri della biodinamica in Champagne. Le etichette, ognuna con un motivo floreale diverso, le disegna la sorella Inès.
Le vigne di Waris Larmandier
Il domaine conta circa 9 ettari, quasi tutti di Chardonnay nei Grand Cru della Côte des Blancs: Avize, Cramant, Chouilly, Oger e Le Mesnil-sur-Oger. A questi si aggiunge un po’ di Pinot Noir a Chamery, nella Montagne de Reims. I suoli sono di gesso puro, la craie, che dà allo Chardonnay la sua freschezza e la sua mineralità.
Nel 2011 Jean-Philippe ha convertito tutti i vigneti alla biodinamica, e dal 2020 Waris Larmandier ha la certificazione Demeter. La vigna di Waris Larmandier si lavora a mano, senza chimica, per avere uve sane e vive.
Una scelta che distingue la maison è la pressione in bottiglia: 4,5 bar invece dei 6 bar di quasi tutti gli Champagne. La bollicina è più fine e cremosa, e il vino si apre subito nel bicchiere, senza aggressività.
La vigna Les Bauves a Cramant
Les Bauves è un lieu-dit del Grand Cru di Cramant, uno dei villaggi più celebri della Côte des Blancs per lo Chardonnay. Le sue viti sono state piantate nel 1962 e nel 1963: hanno più di sessant’anni, radici profonde nel gesso e grappoli piccoli e concentrati.
Waris Larmandier la imbottiglia da sola, come vino di una sola vigna e di una sola annata. Ne escono poche bottiglie, poco più di duemila, solo negli anni migliori.

L’annata 2012
La 2012 in Champagne è stata un’annata difficile in primavera, con gelate e grandine, ma un’estate calda e un settembre asciutto hanno portato uve poche e di grande qualità. È considerata una delle annate migliori del decennio: vini ricchi e maturi, con un’acidità che li tiene vivi a lungo. Questo Blanc de Blancs ne è un esempio perfetto.
Vinificazione di Les Bauves
Le uve si vendemmiano a mano. Il mosto fermenta con lieviti indigeni, in parte in acciaio e in parte in demi-muid, botti usate di rovere da 600 litri. Fino all’imbottigliamento il vino non riceve solfiti.
Dopo la presa di spuma in bottiglia con il metodo classico, Les Bauves 2012 resta sui lieviti per oltre nove anni. Alla sboccatura non si aggiunge zucchero: è un Brut Nature, dosaggio zero, che lascia parlare solo la vigna.
Degustazione
- Colore: oro paglierino luminoso, con un perlage finissimo e persistente.
- Profumo: fiori bianchi e bergamotto, poi pasticceria, croissant e crema, confettura di albicocca, spezie dolci, pietra focaia e gesso.
- Gusto: avvolgente e cremoso, con una freschezza viva e una nota gessosa che accompagna il sorso fino a un finale lungo e salino.
Come servirlo
Si serve a 10-12 gradi, in un calice da vino bianco ampio più che in una flûte: dopo tanti anni sui lieviti ha bisogno di aria per aprirsi. Nel bicchiere cambia con il passare dei minuti.
Abbinamenti
È uno Champagne da tutto pasto. Sta bene con ostriche, crostacei, sashimi e crudi di pesce, con il rombo o il branzino al forno, con un risotto ai frutti di mare e con formaggi di media stagionatura come il Comté. Perfetto anche da solo, come aperitivo importante.
Conservazione
Conservate la bottiglia coricata, al buio e al fresco, lontano da sbalzi di temperatura. Les Bauves 2012 è già pronto da bere, ma può evolvere bene ancora per diversi anni.
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