Bourgogne Aligoté Aoc “Alibi #5” 2024 – Vin Noé Jonathan Purcell
Vin Noé è uno dei progetti più sorprendenti e radicali della nuova Borgogna. Nato dall’intuizione e dalla determinazione del californiano Jonathan Purcell, rappresenta oggi una delle voci più pure del movimento dei micro‑négociants naturali. La sua storia è quella di un uomo che attraversa mezzo mondo per trovare, in una piccola cuverie centenaria di Auxey‑Duresses, il luogo dove far parlare il vino con una sincerità quasi disarmante.
Purcell arriva in Francia all’inizio degli anni 2010 e si forma lavorando in alcune delle cantine più influenti della Côte d’Or: Philippe Pacalet, Domaine de Montille, Domaine Matrot. Qui apprende un approccio artigianale fatto di delicatezza, rispetto della materia prima e rifiuto di ogni intervento superfluo. Nel 2016 nasce ufficialmente Vin Noé, un micro‑dominio che si fonda su un’idea semplice e radicale: produrre vini naturali, senza additivi, senza filtrazioni, lasciando che siano il terroir e le fermentazioni spontanee a guidare il ritmo.
La filosofia di Purcell è chiara: intervenire il meno possibile, ma essere presenti nel momento giusto. Le uve provengono da parcelle biologiche o in conversion, situate tra Beaujolais, Côte Chalonnaise, Puligny‑Montrachet e Saint‑Aubin.
In molti casi Purcell affitta direttamente i vigneti e partecipa al lavoro agricolo perché per lui la vinificazione comincia in vigna, non in cantina.
Il risultato è una serie di micro‑cuvée che hanno conquistato rapidamente appassionati e professionisti: vini affascinanti, immediati, profondi, capaci di unire energia e precisione. Tra le etichette più note troviamo Gueule d’Amour, Rêve Américain, Totem, Côte de Night, e naturalmente Shadows, il suo Saint‑Aubin 1er Cru La Combe, una delle espressioni più luminose del suo lavoro.
Purcell lavora con una sensibilità quasi musicale: ascolta il vino, lo accompagna, lo protegge. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni, senza controllo della temperatura e i travasi sono effettuati esclusivamente per gravità, senza pompe, per non stressare il liquido.
Lo zolfo è completamente assente: una scelta rischiosa ma che permette ai vini di esprimere una purezza aromatica sorprendente.
Vin Noé è oggi considerato un punto di riferimento della Borgogna contemporanea: un laboratorio di autenticità dove ogni bottiglia è un frammento di territorio e di vita. Non c’è ricerca di perfezione formale, ma di verità: quella che nasce dall’incontro tra un vignaiolo inquieto e un terroir che non smette mai di parlare.
Vinificazione
Degustazione
Nel calice, Alibi #5 2024 si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da riflessi verdolini. Il profilo aromatico è fine e preciso: emergono note di agrumi freschi, scorza di limone, mela verde, fiori bianchi e una chiara impronta calcarea. Con l’ossigenazione compaiono accenni di erbe spontanee e una delicata sensazione salina. Al palato il vino è teso, vibrante, con un’acidità affilata ma perfettamente integrata. La struttura è snella, ma non esile, sostenuta da una materia pulita e da una progressione gustativa lunga e verticale. La chiusura è asciutta, minerale, profondamente rinfrescante.
Alibi #5 è un Aligoté di carattere, pensato per la tavola ma capace anche di evolvere nel tempo. È un vino che invita alla bevuta, ma allo stesso tempo alla riflessione, dimostrando quanto questo vitigno possa essere espressivo se interpretato con sensibilità e rispetto.
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