Aggiunto ai preferiti

Marsannay Aoc 2023 – Sylvain Pataille

56,00 

Disponibile

SKU: 72323
Produttore: Sylvain Pataille
Categorie: Borgogna, Francia, Pinot Nero, Rossi

Descrizione

Marsannay Aoc 2023 – Sylvain Pataille

Sylvain Pataille, nel lembo più settentrionale della Côte de Nuits, dove la Borgogna dei villaggi più celebri lascia spazio a un territorio a lungo sottovalutato, ha costruito in poco più di vent’anni una delle realtà più ammirate dell’intera Côte d’Or. Il suo nome è oggi legato in modo indissolubile a Marsannay-la-Côte, l’appellazione più a nord del cuore rosso borgognone, che proprio grazie a vignaioli della sua statura ha saputo riscattarsi e conquistare una credibilità impensabile fino a pochi anni fa.

La sua storia ha qualcosa di sorprendente: Pataille non proviene da una famiglia di vignaioli. Il padre faceva l’autista di autobus e passava il tempo libero nelle vigne dell’amico vigneron Jean Fournier, dove Sylvain e il fratello lo raggiungevano dopo la scuola. Da quella frequentazione nacque una vocazione precoce e tenace, coltivata prima al Lycée Viticole de Beaune e poi all’Università di Bordeaux, dove si formò come enologo. Fu proprio la competenza tecnica a spalancargli le porte del mestiere: ancora oggi Pataille affianca come consulente enologo una quindicina di domaine tra Côte d’Or e Côte Chalonnaise, molti dei quali tra i più prestigiosi della regione.

Il domaine nasce nel 1999 con un solo ettaro di vigna, ma è dal 2001 che l’attività prende davvero forma. Da allora la superficie è cresciuta fino a circa 14-15 ettari, in larga parte condotti en fermage, cioè in affitto con contratti pluriennali. Un patrimonio costruito parcella dopo parcella, quasi interamente entro i confini di Marsannay, che Pataille conosce come pochi altri: dai lieux-dits più vocati alle vecchie vigne, molte delle quali con decenni sulle spalle.

Non è un caso che il suo nome ricorra sempre quando si parla del grande salto atteso da Marsannay: la nascita dei suoi primi Premier Cru. L’appellazione, riconosciuta solo nel 1987, è oggi l’unica della Côte de Nuits priva di climat classificati come Premier Cru, ma la situazione sta per cambiare. Un dossier presentato all’INAO chiede la promozione di quattordici climat, e nel 2024 l’Istituto ha comunicato quali parcelle potrebbero essere elevate, avviando la delimitazione precisa dei confini; il riconoscimento ufficiale è ormai atteso a breve.

Tra i climat candidati figura il Clos du Roy, uno dei terroir più celebri del villaggio che Pataille stesso vinifica: un traguardo che consacrerebbe anni di lavoro dei migliori vignaioli della zona e che porterebbe Marsannay a rivaleggiare apertamente con vicini blasonati come Fixin e Gevrey-Chambertin.

Ciò che rende Pataille una figura di riferimento è la coerenza radicale del suo approccio. In vigna pratica un’agricoltura biologica, certificata Ecocert dal 2008, integrata da anni di lavoro in biodinamica: lavorazione del suolo, rese volutamente bassissime, selezione massale per preservare la diversità genetica delle piante, in alcuni casi persino l’aratura a cavallo. È inoltre uno dei più convinti alfieri dell’Aligoté, il vitigno bianco “minore” della Borgogna, dal quale ricava numerose cuvée di singola parcella capaci di dimostrare che anche quest’uva può raggiungere vette insospettabili.

In cantina la filosofia è non interventista e intuitiva. Fermentazioni con lieviti indigeni, estrazioni lente e delicate per privilegiare tessitura e finezza rispetto alla potenza, uso minimo di solforosa e affinamenti calibrati sul singolo vino e sull’annata, senza formule preconfezionate. Il risultato è una gamma di rara precisione e trasparenza, che ha riportato Marsannay sulla mappa della grande Borgogna e reso Pataille uno dei nomi più ricercati dagli appassionati. Vini per i quali il terroir viene prima di tutto.

Vinificazione

Il Marsannay Rouge 2023 nasce da Pinot Noir in purezza, raccolto a mano da vecchie vigne di 30-50 anni distribuite su diversi lieux-dits del villaggio — tra cui Les Crais, Le Petit Puit, En la Verde, En Blingey e Les Grands Bois — su suoli di detriti calcarei, ciottoli e argille rosse che compongono il mosaico pedologico più rappresentativo di Marsannay. La cuvée è costruita su un preciso equilibrio: metà della massa, proveniente dalle vigne più giovani, viene diraspata; l’altra metà è vinificata a grappolo intero (vendange entière), scelta che apporta slancio aromatico, tensione e una trama tannica fine e verticale.

La fermentazione avviene con lieviti indigeni, seguita da estrazioni gentili nel segno del minimo intervento tipico del domaine. L’affinamento si protrae per circa 18 mesi in legno, riservato in particolare ai succhi da grappolo intero, prima dell’assemblaggio finale e dell’imbottigliamento, con uso ridottissimo di solforosa.

Degustazione

Colore — Rosso rubino luminoso e trasparente, di intensità media, con delicati riflessi che tradiscono la finezza del Pinot Noir borgognone.

Naso — Apertura di grande eleganza su ciliegia matura, fragola e ribes rosso, tratti tipici del Pinot di questa fascia della Côte de Nuits. Con l’ossigenazione emergono sfumature floreali, una punta balsamica e vegetale che richiama il sottobosco, e note più profonde di liquirizia, pepe e mineralità gessosa, dono dei suoli calcarei e della componente a grappolo intero.

Bocca — Sorso slanciato, di corpo medio, giocato più sulla finezza che sulla potenza. I tannini sono fitti ma finemente integrati, l’acidità è brillante e nervosa, e conferisce al vino un andamento teso e succoso. Il frutto rosso resta cristallino fino a un finale saporito e persistente, segnato da un ritorno minerale e leggermente sapido.

Scopri tutti i vini di Sylvain Pataille

Specifiche Tecniche

Denominazione: Marsannay Aoc

Azienda: Sylvain Pataille

Tipologia: Rosso

Annata: 2023

Vitigni: Pinot Nero

Alcol: 12.5 %

Formato: 0.75l

Allergeni: Solfiti

Potrebbe anche piacerti

Altri dello stesso marchio

Nessun risultato trovato.