Bourgogne Côte d’Or Chardonnay 2022 – Pernot Belicard
Il Bourgogne Côte d’Or 2022 di Pernot Belicard è uno Chardonnay in purezza che nasce a Puligny-Montrachet, il villaggio dei grandi bianchi della Côte de Beaune. È il vino d’ingresso del domaine, ma viene da vigne che stanno a pochi metri dalle parcelle più famose.
Dietro l’etichetta c’è Philippe Pernot, nipote di Paul Pernot, uno dei nomi storici di Puligny. Philippe ha cominciato da ragazzo nella cantina di famiglia e ci ha lavorato per circa dieci anni accanto ai genitori, imparando il mestiere vigna per vigna.
La seconda metà del nome viene dalla moglie. I Belicard avevano vigne a Puligny da generazioni, ma vendevano quasi tutte le uve ai négociant o le davano in affitto. Nel 2008 Philippe prende in mano le vigne della famiglia della moglie e con la vendemmia 2009 esce la prima annata col nome Pernot Belicard.
Oggi il domaine conta circa sei ettari fra Puligny-Montrachet, Meursault e Beaune. È quasi tutto Chardonnay, con una piccola parcella di Aligoté. Le viti hanno fra i 17 e i 75 anni.
Philippe sta lasciando scadere gli ultimi affitti per vinificare da sé più uve. È un domaine piccolo e ancora giovane, che cresce piano.

Le vigne del Bourgogne Côte d’Or
Le uve vengono da sei piccole parcelle, circa 2,2 ettari in tutto, nella parte bassa del pendio, appena sotto il paese di Puligny. Sono vigne che stanno subito fuori dal confine della denominazione village: il terreno è simile, ma l’etichetta dice Bourgogne.
Philippe ha scelto la menzione Côte d’Or, che garantisce che tutte le uve vengano dalla Côte d’Or, la striscia di colline fra Digione e Santenay. Un semplice Bourgogne Blanc può nascere invece in qualunque parte della Borgogna.
Qui il suolo è calcareo, con più argilla rispetto alle vigne alte. Il terreno trattiene un po’ più d’acqua e dà al vino una trama piena, senza perdere la tensione tipica di Puligny.
La gamma del domaine sale fino ai Premier Cru di Puligny, Champ Gain, Champ Canet e Perrières, e al Meursault Perrières. Il Bourgogne Côte d’Or è il modo più diretto per conoscere lo stile della casa.
Lo stile di Pernot Belicard
Philippe cerca vini puliti e precisi, con frutto netto e una vena minerale. Il legno deve accompagnare, non coprire. Per questo usa soprattutto botti non nuove e lascia lavorare il tempo.
Conta anche il momento giusto: nel 2018 ha vendemmiato già a fine agosto per tenere l’acidità. La critica americana ha descritto il suo Bourgogne Côte d’Or come un vino minerale, con una lunghezza rara per un regionale.
Vinificazione e Affinamento
La vendemmia è fatta a mano. Dal 2014 i grappoli passano su un tavolo vibrante che toglie acini rovinati e foglie, poi vengono pressati interi, con dolcezza.
Per il Bourgogne Côte d’Or metà del mosto fermenta e matura in botti di rovere usate, l’altra metà in acciaio. Philippe non fa bâtonnage: le fecce restano a riposo. La fermentazione malolattica parte quando vuole il vino, a volte a novembre, a volte a gennaio.
Dopo l’estate il vino passa per qualche mese in acciaio sulle fecce fini, dove si assesta. Prima dell’imbottigliamento si fa solo una leggera chiarifica, e una filtrazione se serve.
Degustazione
Il colore è giallo paglierino brillante. Al naso arrivano fiori bianchi, agrumi, pesca bianca e una nota di nocciola leggera, con un tocco di pietra focaia.
In bocca il Bourgogne Côte d’Or di Pernot Belicard è fresco e teso. Il sorso ha una buona trama, il legno è appena percepibile e il finale è lungo e sapido. Va servito a 11-12 gradi, in un calice ampio.
Fra i bianchi del domaine c’è anche ilBourgogne Aligoté Vieilles Vignes 2022, da viti piantate dal nonno di Philippe.
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