Champagne Aoc Extra Brut “R.D.” 2008 – Bollinger
Bollinger rappresenta una delle Maison più antiche, autorevoli e riconoscibili dell’intera regione. Fin dalle origini, il nome Bollinger è stato sinonimo di eccellenza, rigore qualitativo e stile inconfondibile, capace di attraversare quasi due secoli di storia mantenendo una forte identità e un prestigio internazionale costante. La Maison nasce dall’iniziativa di Jacques Bollinger, Joseph Bollinger e Paul Renaudin, tre figure animate da una visione comune: produrre Champagne di altissima qualità, fondati su solide basi artigianali e su una profonda conoscenza del territorio.
Il villaggio di Aÿ, sede storica della casa, è uno dei cru più rinomati della Champagne, particolarmente vocato alla coltivazione del Pinot Noir. Proprio questo vitigno diventerà nel tempo la colonna portante dello stile Bollinger, conferendo ai vini struttura, profondità e una straordinaria capacità di evoluzione nel tempo. Sin dagli inizi, la Maison ha scelto di puntare su una viticoltura rigorosa, su rese contenute e su un controllo diretto delle vigne, arrivando oggi a possedere una delle più ampie superfici vitate tra le grandi Maison champenoise, con una percentuale eccezionalmente alta di Grand Cru e Premier Cru.
Un elemento distintivo fondamentale di Bollinger è la continuità familiare. Per oltre due secoli, la gestione è rimasta saldamente in mani private, preservando una filosofia produttiva indipendente e fedele ai valori originari. Questo legame profondo con la tradizione non ha mai impedito alla Maison di evolversi, ma ha garantito che ogni innovazione fosse sempre al servizio della qualità e dello stile, mai del compromesso.
Un capitolo centrale della storia Bollinger è legato alla figura carismatica di Madame Lily Bollinger, che guidò la Maison dal 1941 al 1971, in uno dei periodi più complessi e delicati della storia europea. Durante e dopo la Seconda guerra mondiale, Lily Bollinger non solo riuscì a mantenere viva l’azienda, ma ne rafforzò il prestigio internazionale, viaggiando instancabilmente per promuovere i suoi Champagne e consolidare relazioni con i mercati esteri. La sua personalità forte, elegante e determinata contribuì in modo decisivo a costruire l’immagine moderna della Maison.
Madame Bollinger è ricordata anche per il suo spirito ironico e profondamente umano, incarnato nella celebre frase che è diventata un manifesto culturale dello Champagne stesso: “Bevo Champagne quando sono felice e quando sono triste. A volte lo bevo quando sono sola. Quando ho compagnia lo considero obbligatorio. Lo sorseggio quando non ho fame e lo bevo quando ho fame. Altrimenti non lo tocco mai, a meno che non abbia sete.” Questa dichiarazione, tanto brillante quanto autentica, riflette il rapporto viscerale e quotidiano che Bollinger ha sempre avuto con il proprio vino, inteso non solo come simbolo di lusso, ma come compagno di vita.
Oggi Bollinger continua a essere un punto di riferimento assoluto per gli appassionati e i professionisti del settore, grazie a Champagne potenti, complessi e longevi, fedeli a uno stile riconoscibile e senza tempo. La Maison rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e carattere, eleganza e struttura, confermandosi come una delle espressioni più autentiche e prestigiose della Champagne.
Vinificazione
Degustazione
Riconoscimenti
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99 punti – James Suckling
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98+ punti – Robert Parker
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98 punti – Jeb Dunnuck
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97 punti – Decanter, Wine Spectator
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96 punti – Vinous
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