Romangia Bianco Vermentino IGT 2021 – Dettori
Dettori, situata a Sennori, nel nord-ovest della Sardegna, rappresenta una delle espressioni più autentiche e riconoscibili del vino artigianale italiano BIODINAMICO. Qui il vino nasce da un rapporto profondo con la terra, il clima e la tradizione, in un territorio affacciato sul Golfo dell’Asinara, dove il vento e il mare influenzano in modo decisivo il carattere delle uve.
Guidata da Alessandro Dettori, la cantina segue una filosofia produttiva rigorosa e coerente, lontana dalle logiche industriali. La viticoltura è naturale, manuale e a basse rese, con vigneti coltivati ad alberello tradizionale e suoli prevalentemente calcarei e ricchi di minerali.
In cantina si lavora nel massimo rispetto della materia prima: niente scorciatoie, niente manipolazioni. I vini Dettori sono pensati come espressioni vive del territorio, capaci di raccontare annata, clima e vitigno senza filtri. Anche nei bianchi, come il Vermentino, emerge una personalità forte, identitaria e fuori dagli schemi.
Dettori Vermentino IGT 2021: identità e freschezza mediterranea
Il Dettori Vermentino IGT 2021 è un vino che interpreta il Vermentino in chiave autentica e territoriale, lontano dalle versioni più commerciali e immediate. È prodotto da uve Vermentino in purezza coltivate nei vigneti storici della cantina, esposti ai venti marini e a forti escursioni termiche.
La scelta della denominazione IGT non è casuale: permette a Dettori di lavorare in totale libertà, seguendo la propria visione senza vincoli produttivi. Il risultato è un bianco di carattere, che unisce freschezza, struttura e una marcata impronta minerale.
Vinificazione
La vinificazione del Vermentino segue la filosofia naturale della cantina:
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Fermentazione spontanea con lieviti indigeni
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Nessun utilizzo di additivi enologici
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Nessuna chiarifica
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Nessuna filtrazione
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Senza solfiti aggiunti
Le uve vengono lavorate con grande attenzione per preservarne l’integrità. La fermentazione avviene in vasche di cemento, materiale neutro che consente una micro-ossigenazione naturale senza interferire con il profilo aromatico del vitigno.
L’affinamento avviene sempre in cemento, sulle fecce fini, per donare al vino complessità, volume e profondità, mantenendo al tempo stesso una spiccata freschezza. Nessun passaggio in legno: il Vermentino deve raccontare il territorio, non il contenitore.
Di un giallo paglierino con riflessi intensi. Al naso, emergono note di frutta matura come fichi secchi insieme a sentori di spezie e note di macchia mediterranea. Al palato, sorprende per la sua voluminosità, equilibrio e potenza. È un assaggio coinvolgente, che trova il suo equilibrio perfetto nel bilanciamento tra sapidità e freschezza!











