Rully Premier Cru “Le Meix Cadot” 2022 – Dureuil Janthial
Dureuil Janthial è oggi una delle firme più luminose e ricercate della Côte Chalonnaise, un punto di riferimento assoluto per chi cerca grande Borgogna a un prezzo ancora ragionevole. Il domaine ha sede a Rully, all’estremità settentrionale della Côte Chalonnaise, dove la famiglia Janthial affonda le proprie radici sin dal XVIII secolo. La svolta arriva nel 1994, quando Vincent Dureuil e la moglie Céline rilevano l’azienda di famiglia e la trasformano, in poco più di vent’anni, in un nome capace di dialogare alla pari con i domaine più celebrati della Côte d’Or.
La proprietà si estende oggi su circa venti ettari distribuiti non solo su Rully e Mercurey, ma anche su appellazioni prestigiose come Puligny-Montrachet e Nuits-Saint-Georges. Il vero tesoro del domaine è il suo patrimonio di vecchie vigne: molte parcelle superano i cinquant’anni di età, con punte di settanta e oltre, e restituiscono uve di rara concentrazione e profondità. Il cuore pulsante resta però Mercurey, appellazione vocata a Pinot Nero di grande carattere.
I terreni della Côte Chalonnaise, argillo-calcarei e ricchi di marne sassose, regalano ai rossi freschezza e tensione minerale, mentre l’altitudine di alcune parcelle di Mercurey preserva acidità e profumi anche nelle annate più solari. È proprio questo equilibrio tra maturità e nervo a rendere i vini del domaine così riconoscibili.
Il lavoro di Vincent Dureuil è prima di tutto lavoro di vigna. La conduzione è rispettosa e pulita: il domaine ha lavorato in regime biologico certificato e continua a seguire i principi di un’agricoltura sana, con suoli lavorati, rese controllate tramite potatura tardiva e diradamento, e vendemmia rigorosamente manuale. L’obiettivo è semplice ma esigente: portare in cantina uve perfettamente sane e mature, condizione indispensabile per uno stile di vinificazione volutamente poco interventista che nulla vuole nascondere del frutto e del terroir.
In cantina la filosofia è quella della finezza e della purezza. Vincent adatta ogni scelta al terroir e al millesimo, con un uso misurato del legno — mai invadente — e un allevamento lungo che dona ai vini omogeneità ed equilibrio. I bianchi hanno attacco vibrante, bocca tesa e finale salino che spesso richiamano la nobiltà dei grandi cru della Côte de Beaune; i rossi brillano per eleganza tannica e frutto goloso, senza rinunciare a una struttura capace di attraversare i decenni.
Il riconoscimento del mondo del vino è arrivato pieno e unanime: nel 2019 Vincent Dureuil è stato eletto “Vigneron dell’anno” dalla Revue du Vin de France, uno dei massimi allori per un vignaiolo francese. È il coronamento di un percorso che ha letteralmente riscritto la reputazione di Rully, portando un’appellazione un tempo considerata minore ai vertici qualitativi dell’intera Borgogna.
Bere un vino di Dureuil Janthial significa incontrare una Borgogna autentica: mai costruita, sempre nitida, capace di raccontare il proprio terroir con una voce personale e riconoscibile. Sono vini che uniscono la precisione tecnica contemporanea all’eredità di una famiglia radicata nel territorio da tre secoli, e che negli ultimi anni sono diventati oggetto di culto tanto per gli appassionati quanto per i collezionisti più esigenti. In un mondo in cui i grandi nomi della Côte de Nuits raggiungono cifre proibitive, il domaine resta una delle occasioni più intelligenti di tutta la Borgogna: qualità da grande cru, anima artigianale e quel raro equilibrio tra potenza e grazia che è la firma inconfondibile di Vincent Dureuil.
Il nome viene dal climat “Le Meix Cadot”, nel cuore dell’appellazione Rully. In Borgogna un “meix” indica un’antica fattoria, seguita dal nome del proprietario: Cadot è un cognome molto diffuso in Saône-et-Loire. Il toponimo racconta quindi la memoria di una vecchia azienda agricola che sorgeva su questa parcella solare e precoce, esposta a est e situata tra le due parcelle di “En Guesnes”.
Il Rully 1er Cru “Le Meix Cadot” 2022 nasce da Chardonnay in purezza raccolto a mano e pressato a grappolo intero senza pigiatura; dopo un débourbage statico di 48 ore, il mosto va in fusto per la fermentazione alcolica con lieviti indigeni, con una quota di legno nuovo intorno al 20%; il vino viene poi allevato per dodici mesi in fusti di rovere e affina ulteriori sei mesi in vasca d’acciaio prima della messa in bottiglia seguendo, come da tradizione del domaine, il calendario lunare.
Degustazione
Colore: giallo paglierino tenue e luminoso.
Naso: delicato e cesellato, su frutta bianca e fiori bianchi, con accenni di pietra focaia, burro fresco e mandorla.
Bocca: fine, dritta e tesa, di grande precisione minerale; sorso verticale che chiude lungo e sapido.
Scopri tutti i vini di Dureuil Janthial – La Cantina di Ebe











