Lazio Rosso IGP “Sodale” 2022 – Famiglia Cotarella
Famiglia Cotarella produce il Sodale 2022 con le stesse uve Merlot che danno vita al Montiano, il suo vino più famoso. È un rosso morbido e generoso, pensato per chi vuole la qualità di un grande Merlot a un prezzo da tutti i giorni.
La famiglia nasce in Umbria, a Monterubiaglio, ma il suo nome è legato alla Tuscia laziale. Qui, nel 1979, i fratelli Riccardo e Renzo Cotarella fondano la cantina Falesco a Montefiascone, con l’idea di riportare in alto i vini di una terra dimenticata.
Oggi l’azienda si chiama Famiglia Cotarella ed è guidata dalle tre cugine Dominga, Marta ed Enrica, la terza generazione. La sede è a Montecchio, in provincia di Terni, a pochi chilometri dal confine con il Lazio.

Un nome che vuol dire amicizia
Sodale vuol dire compagno, amico fidato. Il nome racconta bene lo spirito del vino: un rosso da condividere, che sta bene a tavola con gli amici senza bisogno di un’occasione speciale. La prima annata è la 2015.
Il Sodale nasce come fratello minore del Montiano. Le uve vengono dalle stesse vigne e sono lavorate con la stessa cura, ma il vino resta meno tempo nel legno ed è pronto prima. Le annate passate hanno avuto voti alti dalla critica internazionale, fino a 94 punti di James Suckling.
Le vigne di Castiglione in Teverina
Le vigne del Sodale sono a Castiglione in Teverina, nell’alta Tuscia, intorno ai 300 metri di quota. La valle del Tevere è vicina e il Lago di Bolsena poco distante: due grandi masse d’acqua che rendono il clima più mite.
Il terreno è di origine vulcanica, ricco di minerali e di scheletro. Drena bene l’acqua e spinge le radici in profondità. Qui il Merlot matura con regolarità e dà uve ricche di colore e di frutto, con una bella freschezza.
L’annata 2022
La 2022 è stata un’annata calda e asciutta in gran parte d’Italia. Nelle vigne vulcaniche della Tuscia le viti hanno retto bene: il terreno conserva l’umidità in profondità e le notti più fresche di fine estate hanno aiutato a mantenere i profumi. La vendemmia si è fatta a mano, all’inizio di settembre. Ne esce un Sodale pieno e succoso, con il frutto in primo piano.
Vinificazione e Affinamento
In cantina l’uva viene diraspata e messa a fermentare in vasche di acciaio a temperatura controllata. La macerazione con le bucce dura circa 18 giorni: un tempo lungo, che porta nel vino colore, profumi e tannini maturi.
Poi il Sodale passa in barrique di rovere francese, dove resta circa 9 mesi. Il legno arrotonda il sorso e aggiunge note di vaniglia e cacao senza coprire il frutto. Dopo l’imbottigliamento riposa qualche mese prima di arrivare sul mercato. L’alcol è intorno al 14,5%.
Degustazione
Nel calice il Sodale 2022 è rosso rubino intenso, con riflessi violacei.
Al naso arrivano ciliegia matura, prugna e piccoli frutti di bosco, poi note di vaniglia, cacao e un tocco di spezie dolci.
In bocca è morbido e rotondo, con tannini vellutati e una buona freschezza che lo rende facile da bere. Il finale è pulito e di media lunghezza, con il frutto che ritorna.
Va servito a 18 gradi circa, in un calice da rosso. Si gode al meglio entro due o tre anni, quando il frutto è ancora vivo.
A tavola sta bene con primi al ragù, carni rosse alla griglia, arrosti, salumi e formaggi di media stagionatura. È perfetto anche per una pizza importante o un tagliere tra amici.
Della Famiglia Cotarella trovi anche il Montiano 2020, il grande Merlot dalle stesse vigne, e l’Ogrà 2018, il loro Syrah. Dalla Toscana arriva il Brunello di Montalcino Le Macioche 2018.
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