Barolo DOCG “Arione” 2021 – Giacomo Conterno
Giacomo Conterno è una delle cantine più famose del Piemonte, e il suo Barolo Arione 2021 è il vino del cru più giovane della casa. La storia della famiglia comincia a inizio Novecento a Monforte d’Alba, con Giovanni Conterno e poi con il figlio Giacomo, che crea il leggendario Monfortino. Negli anni Sessanta la cantina passa a Giovanni Conterno, e dal 2004 la guida il figlio Roberto Conterno, fedele allo stile classico di sempre.
Per molti anni i Barolo di Giacomo Conterno sono nati da una sola vigna, Cascina Francia, comprata da Giovanni nel 1974. Nel 2015 Roberto fa un passo importante: compra dalla Cantina Gigi Rosso la vigna Arione, nove ettari confinanti con Francia, a Serralunga d’Alba. Solo circa tre ettari e mezzo sono piantati a Nebbiolo da Barolo. La prima annata del Barolo Arione è la 2015, e in quell’anno una parte delle uve è entrata anche nel Monfortino.

La vigna Arione guarda a sud e sud-ovest e cresce su marne calcaree, i terreni tipici di Serralunga. Qui il Nebbiolo prende sole e struttura, ma resta fine e profumato. Le uve si raccolgono a mano e si scelgono con cura in vigna. Il risultato è un vino serio e profondo, che però si fa amare anche da giovane. Chi vuole confrontare due vigne vicine può affiancarlo al Barolo Francia 2021, il vino storico della casa.
Il Barolo è uno dei grandi rossi d’Italia: nasce solo da Nebbiolo, in pochi comuni delle Langhe, e per legge riposa almeno tre anni prima di uscire. A Serralunga d’Alba dà vini più strutturati e longevi che altrove, con tannini fitti e una lunga vita in bottiglia. Dal 2014 le colline delle Langhe, con il Roero e il Monferrato, sono patrimonio dell’umanità UNESCO.
Da Giacomo Conterno il lavoro è sempre lo stesso: poche bottiglie, botti grandi e nessuna fretta. Roberto non segue le mode e lascia che ogni vigna parli con la sua voce. Per questo il Barolo Arione è diverso dal Francia, pur crescendo a pochi metri di distanza: più floreale, più delicato, con un’eleganza tutta sua.
La cantina si trova ancora a Monforte d’Alba, in località Ornati. Accanto ai Barolo, Roberto produce anche due Barbera d’Alba, e dal 2018 lavora pure le vigne di Nervi a Gattinara, nel nord del Piemonte, con lo stesso rispetto per la terra. Sono vini che si trovano poco e che i collezionisti cercano ogni anno.
Il Barolo Arione 2021 viene da un’annata classica e fresca, con un buon equilibrio tra sole e piogge e una vendemmia di uve sane. La critica lo ha accolto molto bene: Antonio Galloni (Vinous) gli ha dato 97+/100 e lo ha descritto come un vino di finezza ed eleganza squisite, con un profumo che colpisce subito.
Vinificazione e Affinamento
Il Barolo Arione di Giacomo Conterno nasce da Nebbiolo 100%. Le uve fermentano con una macerazione sulle bucce di tre o quattro settimane, a temperatura controllata sotto i 30 gradi. Il vino affina poi circa quattro anni in grandi botti di rovere, secondo la tradizione della casa, prima di essere messo in bottiglia.
Degustazione
Il Barolo Arione 2021 si presenta di un rosso granato luminoso, con riflessi rubino. Al naso si apre con petali di rosa, fiori secchi e ciliegia, poi arrivano salvia, menta e scorza d’arancia. Al palato è fine e preciso, con tannini setosi, una bella freschezza e un finale lungo, floreale e sapido. Servito a 16-18 gradi è ideale con brasati, tajarin al ragù, risotto al tartufo, selvaggina e formaggi stagionati. Il Barolo di Giacomo Conterno si può bere già oggi, meglio se aperto un’ora o due prima, e può invecchiare in cantina per oltre vent’anni.
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