Montefalco Rosso Riserva DOC 2017 – Adanti
Adanti firma questo Montefalco Rosso Riserva 2017 nelle sue terre di Arquata, a Bevagna. È un rosso pieno e lungo, nato dal Sangiovese migliore e da un tocco di Sagrantino.
Villa Arquata era un tempo un convento dei padri Celestini. Quando Domenico Adanti la acquista, nel 1972, le vigne attorno sono abbandonate. Lui sistema l’edificio e rimette in piedi i filari.
Pochi anni dopo, nel 1977, arriva da Parigi Alvaro Palini, amico di Domenico. Diventa il cantiniere della casa e porta un’idea chiara: meno uva per pianta e più qualità nel bicchiere. Il legno serve a far maturare il vino con calma, senza fretta.
Ancora oggi la cantina è un affare di famiglia. La guidano Daniela e la figlia Stella, che portano avanti lo stile nato in quegli anni.

Le vigne di Adanti ad Arquata
Le uve della Riserva crescono in diversi appezzamenti nella località di Arquata. Le vigne guardano a sud-est e stanno a circa 230 metri di quota.
Il terreno è di argilla e calcare. Qui il Sangiovese matura bene e conserva una bella acidità, che serve a un vino destinato a lunghi anni di affinamento.
In tutto l’azienda lavora una trentina di ettari, divisi fra la collina della villa, Campoletame e Colcimino. Attorno alle vigne ci sono anche gli ulivi, come in tutta questa parte dell’Umbria.
Bevagna è un borgo medievale ai piedi della collina di Montefalco, vicino al fiume Topino. Le sue campagne alternano vigne, ulivi e campi di grano. È qui, a pochi chilometri dal paese, che nasce il Montefalco Rosso Riserva della famiglia.
Cos’è il Montefalco Rosso Riserva
Il Montefalco Rosso è la DOC dei rossi di questa zona. La base è il Sangiovese, a cui si unisce una quota di Sagrantino, l’uva simbolo di Montefalco. Il Sagrantino aggiunge colore, corpo e tannino.
La versione Riserva ha regole più severe. Il disciplinare chiede almeno 30 mesi di invecchiamento, di cui almeno 12 in legno. Così il vino arriva in tavola già pronto, ma con ancora molta strada davanti.
Il Montefalco Rosso Riserva di Adanti nasce da una selezione attenta delle uve di Sangiovese più belle. È il ponte fra il rosso di tutti i giorni e il grande Sagrantino.
Vinificazione e Affinamento
In cantina l’uva viene diraspata e pigiata. La fermentazione avviene in vasche di acciaio a circa 28 gradi e dura dalle tre alle quattro settimane.
Durante la macerazione si fanno rimontaggi e délestage. Sono due tecniche per bagnare le bucce e tirare fuori colore e profumi in modo delicato.
Il vino passa poi 30 mesi in botti di rovere. Dopo l’imbottigliamento riposa ancora circa un anno prima della vendita.
Degustazione
La Riserva 2017 si presenta di un rosso rubino profondo.
Il profumo va dalla frutta matura fino a note tostate e di spezie. È un naso ricco, che cambia piano piano nel bicchiere.
In bocca è di corpo pieno, complesso e persistente. Il Sangiovese porta freschezza, il Sagrantino dà spalla. Il finale è lungo e speziato.
Servilo a 16-18 gradi in un calice da rosso. Stappalo mezz’ora prima per farlo respirare.
È perfetto con le carni alla griglia e i piatti di carne robusti: arrosti, spezzatini, brasati. Si sposa bene anche con i formaggi duri e stagionati. Un abbinamento classico è con le paste al ragù della cucina umbra.
Il Montefalco Rosso Riserva di Adanti sta a metà strada fra le due anime della cantina. Da una parte c’è il Sagrantino di Montefalco 2015, il rosso più potente. Dall’altra il bianco Grechetto 2022, vinificato solo in acciaio.
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