Champagne Aoc Extra Brut “Bochot” – Pierre Gerbais
Pierre Gerbais rappresenta una delle realtà più autentiche e identitarie della Côte des Bar, l’area più meridionale della Champagne, situata nel dipartimento dell’Aube. La cantina ha sede a Celles-sur-Ource, un villaggio storicamente vocato alla viticoltura, dove la famiglia Gerbais coltiva la vite da generazioni. È però con Pierre Gerbais, attuale interprete del domaine, che l’azienda assume un profilo fortemente contemporaneo, artigianale e profondamente legato al concetto di terroir.
La Côte des Bar si distingue nettamente dalla Champagne più settentrionale per clima, suoli e stile dei vini. Qui il clima è leggermente più continentale, con estati più calde e maturazioni più complete, mentre i suoli sono dominati dal Kimmeridgiano, lo stesso calcare marnoso che caratterizza Chablis. Questo tipo di terreno conferisce ai vini una marcata tensione minerale, una struttura più ampia e una profondità gustativa molto riconoscibile. In questo contesto, Pierre Gerbais ha scelto di valorizzare al massimo le specificità locali, andando controcorrente rispetto a una visione più standardizzata dello Champagne.
Uno degli elementi più distintivi del domaine è la centralità dei vitigni storici, in particolare il Pinot Blanc, varietà rara e spesso marginalizzata in Champagne, ma che in questa zona trova condizioni ideali. Accanto al Pinot Blanc, la cantina coltiva Meunier, Pinot Noir, Chardonnay e piccole parcelle di Arbane, vitigno antichissimo che Pierre Gerbais contribuisce a preservare come patrimonio culturale e agricolo della regione. Ogni vigneto è lavorato con grande attenzione, privilegiando pratiche sostenibili, rese contenute e un approccio rispettoso dell’equilibrio naturale della pianta.
La filosofia produttiva di Pierre Gerbais si fonda su un principio chiaro: lasciare parlare il terroir senza sovrastrutture. Le uve vengono raccolte manualmente a piena maturità e vinificate separatamente per parcella, con fermentazioni condotte prevalentemente in acciaio e in parte in legno usato, sempre con l’obiettivo di non mascherare il profilo varietale. L’uso del legno è misurato e funzionale, mai invasivo, mentre i dosaggi sono generalmente molto bassi o assenti, per preservare precisione, verticalità e purezza espressiva.
Gli Champagne di Pierre Gerbais si distinguono per energia, profondità e chiarezza gustativa. Non sono vini costruiti sulla potenza o sull’opulenza, ma su equilibrio, tensione e leggibilità del luogo di origine. Il Pinot Blanc regala profili cremosi ma affilati, con note di agrumi maturi, fiori bianchi e una sapidità calcarea persistente, mentre il Pinot Noir della Côte des Bar aggiunge struttura e vibrazione senza mai risultare pesante. Ogni cuvée è pensata come un racconto coerente del vigneto da cui nasce, più che come un esercizio stilistico.
Inserire Pierre Gerbais in una selezione di Champagne significa proporre una visione alternativa e profondamente territoriale, capace di raccontare un volto meno conosciuto ma estremamente affascinante della Champagne. I suoi vini parlano di suolo, storia e identità, dimostrando come l’artigianalità e il rispetto del vigneto possano dare vita a Champagne di grande carattere, autenticità e personalità, lontani dagli standard industriali e sempre più apprezzati dagli appassionati più attenti.
Vinificazione
Lo Champagne Bochot di Pierre Gerbais nasce da Meunier in purezza, proveniente dall’omonimo lieu-dit “Bochot” situato a Celles-sur-Ource, nel cuore della Côte des Bar. Le vigne sono radicate su suoli kimmeridgiani a matrice calcareo-marnosa, che garantiscono maturazioni complete senza perdere tensione e freschezza. La vendemmia è manuale, con un’attenta selezione delle uve in vigna. La pressatura è soffice e la vinificazione avviene per parcella, con fermentazione condotta prevalentemente in acciaio inox, affiancata da una piccola parte in legno neutro, utilizzato esclusivamente per favorire l’evoluzione del vino senza marcarne il profilo aromatico.
La fermentazione malolattica è generalmente svolta, per armonizzare acidità e struttura. Dopo l’imbottigliamento, il vino riposa a lungo sui lieviti, sviluppando complessità e profondità. Il dosaggio è molto contenuto, spesso Extra Brut, per mantenere intatta la lettura del vitigno e del terroir.
Degustazione
Alla vista si presenta con un giallo dorato intenso e una perlage fine e regolare. Il bouquet è immediatamente espressivo e territoriale con note di frutta gialla matura, mela cotogna, pera e agrumi, accompagnate da sfumature di pane tostato, erbe secche e una netta impronta minerale. Al palato il Meunier mostra tutta la sua identità: ampio, strutturato e avvolgente, ma sostenuto da una vibrante freschezza e da una marcata sapidità calcarea. La trama è cremosa, l’equilibrio preciso e il finale lungo, asciutto e salino, con ritorni di frutta e pietra bagnata. Uno Champagne che unisce generosità e tensione, offrendo una lettura profonda e autentica del Meunier della Côte des Bar.
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