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Brunello di Montalcino Riserva Docg “Lupi e Sirene” 2019 – Podere Le Ripi

100,00 

Disponibile

SKU: 32076
Produttore: Podere Le Ripi
Categorie: Italia, Rossi, Sangiovese, Toscana

Descrizione

Brunello di Montalcino Riserva Docg “Lupi e Sirene” 2019 – Podere Le Ripi

Podere Le Ripi è una delle realtà più visionarie di Montalcino, nata dall’incontro tra un fotografo naturalista e un paesaggio che sembrava fatto apposta per essere guardato a lungo. Quel fotografo è Francesco Illy, primogenito della celebre famiglia triestina del caffè, che nel 1984 acquista da un vecchio pastore sardo un podere di 54 ettari nei pressi di Castelnuovo dell’Abate, sul versante orientale della collina di Montalcino. Per anni quella terra resta pascolo, bosco, ulivi secolari. Poi, nel 1999, arrivano le prime barbatelle e comincia un’avventura che avrebbe cambiato il volto di questo angolo di Toscana.

Fin dall’inizio Francesco Illy segue un’intuizione precisa: maggiore è la densità d’impianto, maggiore sarà la qualità del frutto. Da questa idea nasce il vigneto Bonsai, un ettaro piantato con 62.500 ceppi, il vigneto più fitto del mondo, con le viti distanti appena quaranta centimetri l’una dall’altra. Un esperimento estremo che ha dato ragione al suo creatore: rese bassissime, radici profonde oltre tre metri, uve di concentrazione e finezza sorprendenti.

La svolta decisiva arriva con la biodinamica. Complice l’incontro con Stella di Campalto, pioniera del metodo a Montalcino, l’azienda avvia la conversione nel 2011 e ottiene la certificazione Demeter, entrando poi nel circuito Triple A. Ma qui la biodinamica non è un’etichetta: è un organismo vivente fatto di orti sinergici, oltre duecento arnie che inseguono le fioriture tra Montalcino e l’Amiata, pecore, capre, asini e una mucca che pascolano liberi tra i filari durante il riposo vegetativo, fornendo il letame per il preparato 500 prodotto in azienda.

Il cuore pulsante del podere è la Cantina Aurea, progettata dal figlio architetto Ernesto Illy secondo le proporzioni della sezione aurea: una spirale sotterranea di 750.000 mattoni posati a mano, senza controllo della temperatura, dove le botti scendono danzando verso il centro della terra. Un teatro greco del vino, come è stata definita, in cui fermentazioni con lieviti indigeni e affinamenti avvengono al ritmo naturale delle stagioni.

Oggi la tenuta conta circa 31 ettari vitati divisi tra due anime opposte della collina: a est, verso Castelnuovo, i suoli argillosi e calcarei che danno vita ai Brunello Amore e Magia, Lupi e Sirene e al Bonsai; a ovest, alla tenuta del Galampio, quattordici ettari circondati dal bosco su suoli alluvionali più generosi, da cui nascono il Rosso Sogni e Follia, il Brunello Cielo d’Ulisse e il primo bianco aziendale, il Cannatorta.

A guidare il lavoro quotidiano c’è una squadra giovanissima coordinata da Sebastian Nasello, che ha saputo trasformare la visione di Francesco Illy in una delle interpretazioni più autentiche e libere del territorio ilcinese. I vini di Podere Le Ripi non inseguono la moda né la potenza: cercano l’armonia, la stessa che governa l’architettura della cantina e i cicli della campagna. Sono vini che raccontano un luogo rimasto selvaggio per millenni e che oggi, grazie a un approccio radicalmente rispettoso, esprime tutta la sua nobiltà inattesa. Curiosità, cultura, sensibilità, entusiasmo, amore e magia: è la catena di parole che Francesco Illy ha scelto come manifesto, ed è esattamente ciò che si ritrova nel bicchiere.

Vinificazione

Il Lupi e Sirene Riserva 2019 è il vino simbolo di Podere Le Ripi, la sua etichetta più antica: la prima annata risale al 2003, quando l’avventura di Francesco Illy muoveva i primi passi. Nasce da una piccola parcella sul versante orientale, vicino a Castelnuovo dell’Abate, dove il suolo cambia radicalmente rispetto alle vigne circostanti: una marna bruna leggermente alcalina attraversata da uno scheletro granitico ricco di ferro, che si ritrova nel calice in inconfondibili sfumature ematiche e ferrose. Qui il Sangiovese in purezza è allevato ad alberello con una densità straordinaria di 11.000 piante per ettaro, figlia della filosofia di Illy sulla fittezza d’impianto, con una resa di appena 40 quintali per ettaro in regime biodinamico certificato Demeter.

Le uve, raccolte a mano nelle prime settimane di settembre, fermentano spontaneamente con lieviti indigeni in botti di rovere aperte per 20-25 giorni: l’80% della fermentazione avviene con rimontaggi a botte aperta, il restante 20% “alla piemontese”, per infusione delle bucce. Segue un lungo affinamento di almeno 36 mesi in grandi botti di rovere, un passaggio in vasche di cemento e un ulteriore riposo in bottiglia prima dell’uscita. Il 2019, annata straordinaria e pluripremiata per la cantina, ha regalato una Riserva di equilibrio e ricchezza rari.

Degustazione

Colore: rosso rubino brillante e delicato, di sorprendente finezza per una Riserva.

Naso: fine ed elegante, con note terrose e ferrose che raccontano il granito della parcella; frutti rossi maturi, gardenia, felce, anice e un tocco di liquirizia.

Bocca: sorso profondo e complesso, robusto e setoso al tempo stesso; la trama tannica vellutata avvolge un frutto pieno e ricco, mentre il finale sapido e fresco allunga la beva con un’energia che promette decenni di evoluzione.

Scopri tutti i vini di Podere le Ripi

Specifiche Tecniche

Denominazione: Brunello di Montalcino Riserva Docg

Azienda: Podere Le Ripi

Tipologia: Rosso

Annata: 2019

Vitigni: Sangiovese

Alcol: 14%

Formato: 0.75l

Allergeni: Solfiti

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