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Toscana Rosso Igt “Attenti al Lupo” 2022 – Podere Le Ripi

25,50 

Disponibile

SKU: 32073
Produttore: Podere Le Ripi
Categorie: Italia, Rossi, Sangiovese, Toscana

Descrizione

Toscana Rosso Igt “Attenti al Lupo” 2022 – Podere Le Ripi

Podere Le Ripi è una delle realtà più visionarie di Montalcino, nata dall’incontro tra un fotografo naturalista e un paesaggio che sembrava fatto apposta per essere guardato a lungo. Quel fotografo è Francesco Illy, primogenito della celebre famiglia triestina del caffè, che nel 1984 acquista da un vecchio pastore sardo un podere di 54 ettari nei pressi di Castelnuovo dell’Abate, sul versante orientale della collina di Montalcino. Per anni quella terra resta pascolo, bosco, ulivi secolari. Poi, nel 1999, arrivano le prime barbatelle e comincia un’avventura che avrebbe cambiato il volto di questo angolo di Toscana.

Fin dall’inizio Francesco Illy segue un’intuizione precisa: maggiore è la densità d’impianto, maggiore sarà la qualità del frutto. Da questa idea nasce il vigneto Bonsai, un ettaro piantato con 62.500 ceppi, il vigneto più fitto del mondo, con le viti distanti appena quaranta centimetri l’una dall’altra. Un esperimento estremo che ha dato ragione al suo creatore: rese bassissime, radici profonde oltre tre metri, uve di concentrazione e finezza sorprendenti.

La svolta decisiva arriva con la biodinamica. Complice l’incontro con Stella di Campalto, pioniera del metodo a Montalcino, l’azienda avvia la conversione nel 2011 e ottiene la certificazione Demeter, entrando poi nel circuito Triple A. Ma qui la biodinamica non è un’etichetta: è un organismo vivente fatto di orti sinergici, oltre duecento arnie che inseguono le fioriture tra Montalcino e l’Amiata, pecore, capre, asini e una mucca che pascolano liberi tra i filari durante il riposo vegetativo, fornendo il letame per il preparato 500 prodotto in azienda.

Il cuore pulsante del podere è la Cantina Aurea, progettata dal figlio architetto Ernesto Illy secondo le proporzioni della sezione aurea: una spirale sotterranea di 750.000 mattoni posati a mano, senza controllo della temperatura, dove le botti scendono danzando verso il centro della terra. Un teatro greco del vino, come è stata definita, in cui fermentazioni con lieviti indigeni e affinamenti avvengono al ritmo naturale delle stagioni.

Oggi la tenuta conta circa 31 ettari vitati divisi tra due anime opposte della collina: a est, verso Castelnuovo, i suoli argillosi e calcarei che danno vita ai Brunello Amore e Magia, Lupi e Sirene e al Bonsai; a ovest, alla tenuta del Galampio, quattordici ettari circondati dal bosco su suoli alluvionali più generosi, da cui nascono il Rosso Sogni e Follia, il Brunello Cielo d’Ulisse e il primo bianco aziendale, il Cannatorta.

A guidare il lavoro quotidiano c’è una squadra giovanissima coordinata da Sebastian Nasello, che ha saputo trasformare la visione di Francesco Illy in una delle interpretazioni più autentiche e libere del territorio ilcinese. I vini di Podere Le Ripi non inseguono la moda né la potenza: cercano l’armonia, la stessa che governa l’architettura della cantina e i cicli della campagna. Sono vini che raccontano un luogo rimasto selvaggio per millenni e che oggi, grazie a un approccio radicalmente rispettoso, esprime tutta la sua nobiltà inattesa. Curiosità, cultura, sensibilità, entusiasmo, amore e magia: è la catena di parole che Francesco Illy ha scelto come manifesto, ed è esattamente ciò che si ritrova nel bicchiere.

Vinificazione

L’Attenti al Lupo 2022 è il figlio più anarchico di Podere Le Ripi, il vino con cui la giovane squadra guidata da Sebastian Nasello ha rotto gli schemi della vinificazione tradizionale di Montalcino. Le uve Sangiovese provengono da un mix di terreni di entrambe le esposizioni della collina, il versante orientale di Castelnuovo dell’Abate e quello occidentale del Galampio, da vigneti allevati a cordone speronato e Guyot con 5.000 piante per ettaro, coltivati in regime biodinamico certificato Demeter con una resa di appena 40 quintali per ettaro.

La raccolta, rigorosamente manuale, avviene nella prima settimana di settembre. In cantina la strada scelta è radicale per il territorio: fermentazione spontanea a grappolo intero al 100%, con 10 giorni di macerazione carbonica in vasca d’acciaio chiusa, una tecnica atipica per Montalcino ma capace di tirare fuori il lato croccante e succoso del Sangiovese Grosso. Il vino affina poi per 12 mesi in vasche di cemento e acciaio, con lieviti indigeni e una solforosa totale di soli 30 mg/l. Ne nascono 12.000 bottiglie di un rosso glou-glou ma preciso, frutto di anni di sperimentazione: una visione nuova e irriverente del Sangiovese di queste terre.

Degustazione

Colore: rosso brillante e vivace, di trasparenza invitante.

Naso: esplosione di frutto, tipica della macerazione carbonica: piccoli frutti rossi croccanti, ciliegia, melograno e un tocco di spezie fresche.

Bocca: sorso snello e lineare, di bevibilità travolgente; la mineralità accentuata e i tannini vivaci danno slancio al finale, chiuso da una leggera e piacevole nota amaricante che invita al sorso successivo.

Scopri tutti i vini di Podere le Ripi

Specifiche Tecniche

Denominazione: Toscana Rosso Igt

Azienda: Podere Le Ripi

Tipologia: Rosso

Annata: 2022

Vitigni: Sangiovese

Alcol: 12%

Formato: 0.75l

Allergeni: Solfiti

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