Spumante Metodo Classico Orange 2017 – Marchesi di Montalto
Marchesi di Montalto è una cantina di Montalto Pavese, sulle colline dell’Oltrepò Pavese. L’Orange 2017 è il suo spumante più originale: un Metodo Classico da Riesling fermentato sulle bucce.
La cantina nasce dalla famiglia Marchesi. Il fondatore è Tersilio. Negli anni Novanta il discendente Gabriele Marchesi rinnova l’azienda e la porta verso le bollicine di qualità.
L’azienda è “bivarietale”: in vigna ci sono solo Pinot Nero e Riesling Renano, le due uve simbolo dell’Oltrepò. Tutta l’uva viene raccolta a mano.
Una curiosità: sotto la cantina c’è una vecchia cisterna dell’Ottocento, nata per raccogliere l’acqua piovana. Oggi è diventata il luogo dove le bottiglie di Metodo Classico rifermentano e maturano, al fresco e al buio.

Le vigne di Marchesi di Montalto
Montalto Pavese è un piccolo borgo in collina, con il castello in cima e le vigne tutto intorno. Siamo nel cuore dell’Oltrepò Pavese, la zona della Lombardia più vocata per il Pinot Nero e il Riesling. Queste colline hanno una lunga tradizione di spumanti Metodo Classico, fatti proprio con queste due uve.
Le vigne guardano a nord-ovest. È un’esposizione fresca, che fa maturare l’uva piano e conserva l’acidità. Per uno spumante è un vantaggio: il vino resta vivo e teso.
Il suolo è di argilla e calcare. Le viti sono allevate a Guyot, con circa 4.500 piante per ettaro.
La vendemmia per l’Orange avviene di solito nella terza settimana di agosto. L’uva è raccolta a mano e messa in piccole cassette, così arriva in cantina intatta.
Orange, un Metodo Classico sulle bucce
Il nome dice tutto. Di solito per gli spumanti l’uva bianca si pressa subito e le bucce si tolgono. Qui invece il Riesling fermenta a contatto con le bucce, come nei vini orange.
Le bucce danno colore, profumi più intensi e un po’ di struttura. Il risultato è un vino diverso dal solito, che unisce la finezza delle bollicine alla forza dei vini macerati.
L’uvaggio è di 90% Riesling e 10% Pinot Nero.
L’Orange 2017 ha avuto un lungo riposo prima di arrivare sulla tavola: la cantina lo mette in vendita solo dopo almeno tre anni dalla vendemmia.
Vinificazione e Affinamento
In cantina l’uva viene diraspata e pigiata. La fermentazione avviene con macerazione sulle bucce, in acciaio.
Nella primavera dopo la vendemmia si prepara la cuvée e il vino va in bottiglia. Parte così la seconda fermentazione, secondo il Metodo Classico.
Il vino resta sui lieviti per almeno 36 mesi. Dopo la sboccatura riposa altri 6 mesi in bottiglia prima di uscire. Il lungo tempo sui lieviti rende la bolla più fine e il sapore più ricco. È un Brut, con circa 6 grammi di zucchero per litro.
Degustazione
Nel calice l’Orange 2017 di Marchesi di Montalto è giallo dorato intenso, con riflessi aranciati e una bolla fine.
Al naso arrivano agrumi maturi, pesca bianca, pera e ananas. Poi fiori bianchi come gelsomino e ginestra, con un tocco speziato.
In bocca è fresco e dinamico, con una bolla cremosa. Le bucce danno sapore e un finale lungo.
Va servito a 6-8 gradi, in un calice a tulipano.
A tavola è un vino versatile. Prova la cucina orientale, i pesci grassi crudi o affumicati, le carni bianche, l’agnello e il capretto. Sta bene anche con le zuppe mediterranee e i formaggi stagionati, pepati o erborinati.
Se ti piacciono le bollicine di Marchesi di Montalto, prova anche il Gran Lustry 2004 Extra Brut e il Cuveecento 2009 Brut, due Oltrepò Pavese DOCG di lungo affinamento.
Scopri tutte le etichette di Marchesi di Montalto e gli altri vini della Lombardia.











