Toscana IGT “Serine” 2021 – Stefano Amerighi
Stefano Amerighi è oggi uno dei nomi di riferimento del Syrah italiano, e il suo Syrah Cortona 2023 racconta con precisione la filosofia di un vignaiolo che ha legato la propria vita a un solo vitigno e a un solo luogo. L’azienda nasce da un desiderio maturato negli anni: produrre un grande Syrah unendo la tradizione contadina della famiglia Amerighi, una profonda conoscenza del mondo del vino e la pratica della biodinamica.
La scelta del luogo non è stata lasciata al caso. Dopo numerosi viaggi nella Valle del Rodano, dove Stefano ha studiato cloni, tecniche di vinificazione e interpretazioni del vitigno, nel 2002 individua il suo cru nel Chiuso di Cortona, in località Poggiobello di Farneta, sulle ultime colline che scendono dal borgo etrusco verso la Val di Chiana.
Qui due colline esposte a sud-sud ovest sono racchiuse tra una vecchia strada brecciata, un boschetto e un crinale che chiude l’orizzonte: un anfiteatro naturale che protegge le vigne e ne definisce il carattere. Le indagini geologiche e climatiche condotte sul podere hanno confermato l’intuizione: suoli di argilla, limo e gesso, ricchi di vita microbica, ideali per un vitigno che non ama i terreni troppo calcarei.
Su circa 8 ettari Stefano ha messo a dimora cloni e selezioni massali di Syrah provenienti dal Rodano, con una fittezza di 7.000 ceppi per ettaro che spinge le radici in profondità e limita naturalmente le rese. Il legame con Cortona non è un’operazione di moda: il Syrah è presente in zona da secoli, e gli studi dell’ampelografo Attilio Scienza avevano già evidenziato le affinità climatiche e geologiche tra queste colline e il Rodano. Da qui la nascita della DOC Cortona nel 1999, denominazione di cui Stefano Amerighi è oggi presidente, impegnato a portarla sui mercati internazionali.
In vigna la gestione segue i principi della viticoltura naturale e dell’agricoltura biodinamica certificata Demeter. Potature e lavorazioni del terreno sono scandite dalle fasi lunari e planetarie; la difesa fitosanitaria si affida soltanto a rame e zolfo in dosi minime, affiancati da macerati e tisane di erbe. I preparati biodinamici vivificano la terra senza concimi chimici, mentre i sovesci invernali migliorano struttura e fertilità del suolo. Il vigneto è suddiviso in circa 40 parcelle, vinificate separatamente per leggere ogni sfumatura del terroir.
Ma l’azienda è molto più di una cantina: Stefano l’ha trasformata in un vero laboratorio di sostenibilità agricola, dove accanto alla vite si coltivano cereali, ortaggi e frutta e si allevano animali, in un ecosistema chiuso e autosufficiente. È un modello di agricoltura alternativa a quella convenzionale, in cui il vino è il frutto più prezioso di una terra viva.
In cantina l’etica è quella della totale assenza di interventi correttivi: le uve vengono ancora pigiate con i piedi, come si faceva un tempo, perché ogni bottiglia sia il ritratto fedele dell’annata. Accanto al Syrah Cortona, la gamma comprende l’Apice, prodotto solo nelle annate eccezionali dalle uve del vigneto de’ Canonici, e progetti fuori regione come il Noè, Pecorino da vecchie vigne franche di piede sui Monti Sibillini.
Curioso, esigente, attento al dettaglio, Stefano Amerighi è un vignaiolo moderno che guarda al passato per costruire il futuro. I suoi vini hanno dimostrato che Cortona non ha solo una storia legata al Syrah, ma può dare vita ad alcune delle sue espressioni più autentiche ed eleganti fuori dalla Francia.
Serine è il nome dell’antica selezione massale di Syrah storicamente coltivata in Côte-Rôtie, nel Rodano settentrionale. Non è un vitigno a sé ma una variazione intra-varietale del Syrah, più vicina alle sue origini genetiche, con grappoli più piccoli e spargoli e un profilo più speziato e sottile. Stefano Amerighi l’ha recuperata dopo anni di ricerca nel Rodano e la considera la selezione più rara e preziosa del suo vigneto: per lui rappresenta il futuro della sua viticoltura.
Vinificazione
Serine 2021 nasce da uve Syrah 100% di selezione massale Serine, coltivate in regime biodinamico a Poggiobello di Farneta, nel Chiuso di Cortona, e raccolte a mano. In cantina l’uva viene lavorata secondo la filosofia aziendale del nessun intervento correttivo: la fermentazione è spontanea con lieviti indigeni e si svolge in contenitori di ceramica, senza controllo della temperatura e senza aggiunta di solforosa in fermentazione.
Nella stessa ceramica il vino compie anche l’affinamento: questo materiale permette una micro-ossigenazione lenta e delicata, senza cedere aromi, e preserva la purezza del frutto aggiungendo profondità e complessità. L’imbottigliamento avviene senza chiarifiche né filtrazioni. La scelta della denominazione Toscana IGT lascia a Stefano piena libertà nella sperimentazione su questa selezione.
Colore: rosso rubino intenso con riflessi magenta luminosi.
Naso: fresco e finissimo, di grande slancio. Ribes nero, prugna e piccoli frutti rossi, poi pepe bianco, violetta e delicati accenti erbacei. Seguono i toni più profondi tipici della ceramica: note sanguigne, china, rabarbaro e un finale di garrigue e macchia mediterranea.
Bocca: concentrata e intensa ma mai pesante, con una materia importante sostenuta da una freschezza vibrante. Il tannino è vellutato, il sorso ritorna su frutti rossi e neri, accenti balsamici e oliva, e il finale è lungo e sapido. È un Syrah di grande personalità, il più “rodaniano” della gamma.
Scopri tutte le etichette di Stefano Amerighi – La Cantina di Ebe











