Taittinger rappresenta una delle più importanti e storiche realtà familiari della Champagne, simbolo di eleganza, finezza e coerenza stilistica. Fondata ufficialmente nel 1932 quando Pierre Taittinger acquistò lo Château de la Marquetterie a Pierry, la casa affonda però le sue radici nel XVIII secolo, periodo in cui già si produceva Champagne nelle stesse cantine di Reims.
Ciò che distingue Taittinger da molte altre grandi maison è il fatto di essere ancora oggi una delle poche grandi case di Champagne a conduzione familiare. Dopo la parentesi di vendita al gruppo americano Starwood nei primi anni 2000, nel 2006 la famiglia Taittinger ha riacquistato l’azienda, riportandola sotto il proprio controllo. Questo passaggio ha segnato un ritorno ai valori storici: indipendenza, qualità assoluta e visione di lungo periodo.
La sede della Maison si trova a Reims, cuore storico della Champagne e le sue cantine sono patrimonio culturale di immenso valore. Scavate in antiche cave di gesso di epoca gallo-romana, si estendono per chilometri nel sottosuolo e offrono condizioni ideali per l’affinamento delle bottiglie grazie a temperatura e umidità costanti durante tutto l’anno. Questo ambiente naturale contribuisce alla straordinaria finezza aromatica degli Champagne Taittinger.
Un altro elemento distintivo è il forte orientamento verso lo Chardonnay. A differenza di molte maison che privilegiano Pinot Noir o assemblaggi più strutturati, Taittinger ha costruito la propria identità su uno stile raffinato e luminoso, con una percentuale importante di Chardonnay anche nelle cuvée non millesimate. La Maison possiede circa 288 ettari di vigneti, una superficie considerevole che garantisce controllo diretto sulla qualità delle uve, con parcelle situate nei migliori Grand Cru e Premier Cru della Côte des Blancs, della Montagne de Reims e della Vallée de la Marne.
Il rispetto del terroir è centrale nella filosofia aziendale. La gestione agronomica mira alla sostenibilità ambientale, con attenzione alla biodiversità e alla riduzione dell’impatto ambientale. In cantina, la vinificazione privilegia la precisione tecnica unita a un approccio tradizionale, con fermentazioni in acciaio inox per preservare purezza aromatica e freschezza, seguite da lunghi affinamenti sui lieviti.
Tra le etichette più iconiche spicca il Comtes de Champagne, prodotto per la prima volta nel 1952 per celebrare i Conti di Champagne, in particolare Thibaud IV, figura storica che nel XIII secolo contribuì alla diffusione dello Chardonnay nella regione. Questa cuvée rappresenta l’apice qualitativo della Maison ed è considerata uno dei più grandi Blanc de Blancs al mondo.
Nel corso dei decenni, Taittinger ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale, confermando la propria reputazione di eccellenza costante. I suoi Champagne sono presenti nei più prestigiosi ristoranti e hotel del mondo e sono spesso associati a eventi culturali e cinematografici di rilievo internazionale, come il Festival di Cannes.
Oggi la Maison è guidata da Vitalie Taittinger, presidente della casa, che incarna la continuità familiare e l’evoluzione moderna dell’azienda. Sotto la sua direzione, Taittinger continua a unire tradizione e innovazione, mantenendo saldo il proprio stile: finezza, precisione, eleganza e longevità, caratteristiche che rendono i suoi Champagne immediatamente riconoscibili e profondamente legati al territorio.
Vinificazione
Taittinger Comtes de Champagne è realizzato interamente con uve Chardonnay provenienti dalle migliori vigne della prestigiosa regione della Côte des Blancs. Viene prodotta solo quando il raccolto è di qualità eccezionale, degno di un’annata vintage. I metodi di vinificazione prevedono l’uso rigoroso solo della prima pressatura e l’affinamento del 5% dei vini di riserva per quattro mesi in botti di rovere nuove, un terzo delle quali viene rinnovato ogni anno per esaltare le qualità intrinseche e le complessità del prodotto finale. Viene poi affinato a diciotto metri di profondità nelle cantine Saint-Nicaise a Reims, riconosciute patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, per un minimo di dieci anni prima di essere messo in commercio.
Degustazione
Nel calice si presenta di un giallo dorato luminoso con riflessi brillanti e un perlage finissimo, continuo e perfettamente integrato, segno del lunghissimo affinamento sui lieviti nelle storiche crayères di Reims.
Al naso esprime una straordinaria finezza aromatica, con note iniziali di agrumi canditi, limone e pompelmo bianco, seguite da sentori di mela croccante, pera Williams e fiori bianchi come biancospino e acacia; con l’ossigenazione emergono eleganti sfumature di mandorla fresca, nocciola tostata, brioche, gesso e una marcata impronta minerale tipica dei Grand Cru della Côte des Blancs.
Al palato è teso, fresco e cristallino, con una freschezza affilata che sostiene una struttura setosa e profonda; la bollicina è cremosa ma incisiva, perfettamente fusa nella materia, mentre la componente sapida e calcarea accompagna lo sviluppo gustativo verso un finale lunghissimo, raffinato e armonico, dove ritornano le note agrumate e una delicata sfumatura salina.
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