Champagne Aoc Extra Brut “Les Pierrières” V20 Blanc de Blancs – Ulysse Collin
Fin dall’inizio della sua attività, Olivier Collin ha adottato un approccio agricolo estremamente rispettoso dell’ambiente. Nei vigneti non vengono utilizzati diserbanti chimici né pesticidi sistemici e il lavoro è svolto prevalentemente a mano. L’obiettivo è preservare la vitalità del suolo e favorire un equilibrio naturale della vite, affinché ogni parcella possa esprimere al meglio la propria personalità. Le vigne del domaine hanno spesso età importanti, molte superano i quaranta anni e alcune raggiungono anche i sessanta, offrendo rese naturalmente contenute e uve di grande concentrazione.
Uno degli elementi distintivi della produzione di Ulysse Collin è la vinificazione separata di ogni singolo vigneto. Ogni parcella viene infatti lavorata come un micro-terroir autonomo con fermentazioni dedicate e affinamenti specifici. In cantina Olivier Collin segue un approccio minimale e non interventista: le fermentazioni avvengono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni presenti sulle bucce e nell’ambiente della cantina. I vini base fermentano e maturano in barrique borgognone, spesso già utilizzate, dove rimangono per diversi mesi acquisendo complessità e profondità senza perdere tensione e freschezza.
Le cuvée non vengono generalmente chiarificate né filtrate e i dosaggi sono estremamente bassi, spesso in stile Extra Brut o Brut Nature. Questo consente di preservare la purezza aromatica e l’impronta minerale dei suoli gessosi della zona. Gli Champagne di Ulysse Collin sono inoltre caratterizzati da lunghi affinamenti sui lieviti, che contribuiscono a sviluppare struttura, complessità e grande capacità evolutiva nel tempo.
Oggi Ulysse Collin è considerato uno dei protagonisti della nuova Champagne di vigneron. Le sue bottiglie sono ricercate in tutto il mondo e apprezzate per la loro autenticità, la purezza espressiva e la capacità di coniugare tradizione e innovazione in un equilibrio raro. In ogni cuvée emerge la volontà di Olivier Collin di lasciare parlare il vigneto, trasformando ogni parcella in un racconto di territorio, tempo e sensibilità artigianale.
Il vigneto Les Pierrières è considerato uno dei terroir più interessanti dei Coteaux du Petit Morin, una piccola valle della Champagne nota per la forte presenza di suoli calcarei e per la grande vocazione allo Chardonnay. In questa parcella la vite trova condizioni particolarmente favorevoli grazie a un terreno estremamente povero, drenante e ricco di pietre, capace di limitare naturalmente la vigoria della pianta e di favorire una maturazione equilibrata delle uve.
La parcella da cui nasce questo Champagne misura circa 1,2 ettari ed è coltivata esclusivamente a Chardonnay, con vigne che hanno in media circa quarant’anni di età. Il nome “Pierrières” deriva proprio dalla natura del suolo, caratterizzato da una forte presenza di pietre e rocce calcaree affioranti. Questo tipo di terreno costringe le radici della vite a scendere in profondità alla ricerca di acqua e nutrienti, contribuendo alla produzione di uve molto concentrate, precise e dotate di grande tensione minerale.
Vinificazione
La vinificazione del Les Pierrières avviene attraverso una fermentazione alcolica spontanea con lieviti indigeni in barrique borgognone usate, senza chiarifica, filtrazione o stabilizzazione. La fermentazione malolattica avviene in modo completo e naturale. Il vino viene poi affinato sur lattes per un periodo compreso tra 48 e 60 mesi, con un dosaggio Extra Brut inferiore a 3 g/l, e la sboccatura varia in base al lotto di produzione. Questo processo artigianale consente di preservare l’integrità del terroir e la finezza espressiva dello Chardonnay.
Degustazione
Nel calice si presenta con un colore giallo dorato intenso, attraversato da un perlage fine e persistente. Al naso sprigiona un bouquet profondo e stratificato, con note di agrumi maturi, scorza di lime, fiori bianchi, menta e sfumature di burro, crosta di pane e marzapane. Emergono anche sentori minerali che richiamano la selce e il gesso del suolo di origine. Al palato è teso e salino con un’acidità netta che dona slancio e precisione. Il sorso è ampio, succoso e strutturato, ma sempre elegante, con una mineralità spinta che lascia una traccia gessosa persistente anche dopo diversi minuti.
Scopri le etichette di Ulysse Collin










